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L’ONA Siracusa accusa la Regione

Non è l'arena
Non è l'arena

L’ONA Siracusa in diretta a “Non è l’arena” con Massimo Giletti

“L’incapacità dell’amministrazione regionale e del Presidente della Regione Sicilia è il risultato di una politica scellerata ai danni della salute dei lavoratori siciliani e dei lori familiari che sono esposti all’amianto”, queste sono le accuse di Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA Siracusa, che davanti le telecamere del programma “Non è L’Arena” di Massimo Giletti,  nella puntata trasmessa lo scorso 11 marzo, ha rivolto alla giunta della Regione Sicilia e all’ex governatore del PD Rosario Crocetta, presente in studio, per il mancato intervento nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Il coordinatore ONA Vicario, forte del richiamo mediatico del sit-in di protesta che si è tenuto pochi giorni fa davanti la Portineria dello stabilimento di Priolo Gargallo, in contrada Vallone del Feudo, durante il quale denunciò i continui sversamenti e la presenza di amianto nella zona del triangolo “Priolo Gargallo/Augusta-Ragusa-Gela”, ha insistito sulla incidenza di decessi nel territorio siciliano, dove si registrano alte percentuali di mortalità.

L’impegno di Vicario per le vittime amianto.

Il suo impegno nel maltrattato territorio siciliano, profuso grazie al contributo e all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, mira al riconoscimento dei benefici previdenziali per tutti gli ex lavoratori affetti da patologie asbesto correlate e, soprattutto, al rispetto dell’impegno della Regione affinché attrezzi e doti l’ospedale di Augusta di tutti gli strumenti professionali, tecnici e finanziari per rendere operativa la terapia e cura delle patologie asbesto correlate in Sicilia, nel rispetto dell’art. 8 della legge 10 del 2014.

In clima post elettorale il coordinatore ONA Siracusa sottolinea a Rosario Crocetta, ospite negli studi di La7, come la vittoria del Movimento 5 Stelle in Sicilia (dove ha vinto tutti i 28 collegi uninominali di Camera e Senato) possa essere l’espressione di una risposta evolutiva e rivoluzionaria alla silente e negligente politica delle amministrazioni locali appartenenti ad altri schieramenti politici.

Alla domanda rivoltagli dal conduttore Giletti sulle richieste da avanzare alla nuova classe di dirigenti politici che si instaurerà nel territorio siciliano, Calogero Vicario laconico asserisce: “con l’Osservatorio Nazionale Amianto, l’Avv.Ezio Bonanni, e con il Dott. On.le Pippo Gianni, abbiamo portato avanti tante battaglie per far valere i diritti alla salute e per ottenere il riconoscimento dei benefici fiscali e previdenziali ai malati di amianto. Ma c’è ancora molto da fare ed è necessaria avviare subito la bonifica dall’amianto di tutti gli istituti pubblici e privati della Sicilia”.

Serena Console

Le Iene e il prepensionamento INPS ai malati di asbestosi

Le Iene
Le Iene

Quando l’INPS nega i diritti alle vittime amianto

Sono state necessarie le telecamere di un programma televisivo, e la conseguente denuncia a livello nazionale, affinché un ex lavoratore, a cui da anni è stato riconosciuto dall’Inail la malattia professionale per l’esposizione all’amianto, ricevesse la tanto agognata pensione dall’Inps che aspettava da tempo.

E’ l’incubo del sign. Luigi Del Cancia raccontato dal programma Le Iene, su Italia 1, durante la puntata trasmessa in diretta l’11 marzo, comune a tanti cittadini italiani affetti da patologie asbesto correlate per esposizione ad amianto durante il periodo di servizio lavorativo a cui non sono riconosciuti i loro diritti.

Una lunga battaglia legale che vede i lavoratori, con riconoscimento di malattia professionale asbesto correlata, lottare per far sì che venga riconosciuto il loro diritto ad anticipare il pensionamento e, per chi è già in pensione, ad aumentare i ratei, secondo quanto sancito dall’art. 13 della Legge 257 del 1992 (Trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento anticipato).

Cosa impone la legislatura amianto?

La legge n.257/1992 impone il riconoscimento dei danni subiti a causa di esposizione alle polveri e fibre di amianto, anche in assenza di patologia che in molti casi non è riconosciuta.

Nonostante la vastissima platea di lavoratori ai quali è stata riconosciuta la malattia professionale asbesto correlata dall’Inail, con conseguente rilascio di certificato, l’Inps presenta ancora difficoltà, se non avversione, nell’applicazione della legge n. 257/1992.

E’ opportuno ricordare che secondo quanto stabilito dall’art. 1, c. 250, della Legge n. 232 entrata in vigore l’11 dicembre 2016, i lavoratori che per motivi professionali si sono ammalati di asbestosi, mesotelioma e cancro polmonare hanno diritto ad essere collocati in pensione immediata, senza limiti di età anagrafica e anzianità contributiva. L’unica condizione è avere almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni antecedenti il deposito della domanda di pensione.

Si è dovuto attendere lo scorso 19 gennaio per l’emanazione di una circolare congiunta di Inps e Inail, (n. 7 del 2018) in cui sono presenti le istruzioni aggiornate sul riconoscimento della pensione di inabilità, immediata per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento da parte dell’Inail, o di altri enti previdenziali, per l’esposizione all’amianto del mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi.

Quest’ultima circolare emanata dall’Istituto è certamente un significativo risultato per le vittime colpite d’amianto, ottenuto grazie all’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ma c’è ancora molto da fare: a distanza di un anno dall’entrata in vigore della legge n. 232, molti lavoratori che hanno diritto al prepensionamento e alla pensione di inabilità non hanno ancora avuto accesso ai benefici garantiti dalla norma.

L’intervento dell’Avvocato Bonanni a Le Iene

Il ritardo del versamento dei ratei pensionistici da parte dell’Inps ai lavoratori a cui è stata riconosciuta la malattia professionale per esposizione all’amianto che, proprio per la critica condizione di salute hanno una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita, determina un mancato riconoscimento dei loro diritti e, pertanto, sono in molti a non ricevere la pensione di inabilità e a non aver accesso al prepensionamento.

Come afferma l’Avv. Ezio Bonanni, nonché Presidente dell’ONA, alle telecamere del programma Le Iene, “quando la malattia esplode, i tempi di sopravvivenza sono minimi e per i casi di mesotelioma l’aspettativa di vita è pari, in media, a 5 o 6 mesi”.

Ogni anno si registrano circa mille nuovi casi di mesotelioma di molti lavoratori che, nel corso del servizio lavorativo, hanno inalato o ingerito fibre di amianto contraendo, così, patologie asbesto correlate. Un dato allarmante, che si somma con l’incidenza di decessi per mesotelioma nel territorio nazionale.

In molti casi, tanti lavoratori avviano una battaglia legale per veder riconosciuti i loro diritti. E’ quindi opportuno ricordare che c’è tempo fino al 31 marzo 2018 per depositare all’INPS la domanda di pensione di inabilità e prepensionamento, riservata ai lavoratori esposti ad amianto e agli ammalati di patologie asbesto correlate.

La domanda, che va presentata entro il 31 marzo, deve essere scaricata direttamente dal sito INPS e, nel caso in cui non fosse disponibile, sarà possibile compilare ed inviare, con lettera raccomandata, il modello redatto dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con contestuale richiesta di risarcimento dei danni. L’ONA ha preparato una guida per presentare correttamente la domanda presso l’INPS per il prepensionamento vittime amianto.

E’ possibile richiedere l’assistenza dell’Osservatorio Nazionale Amianto inviando una email all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com, oppure contattando il numero verde 800 034 294.

Serena Console

Incendio in una cartiera a Cologno Monzese

Incendio Cartiera Cologno Monzese
Incendio Cartiera Cologno Monzese

In fiamme una cartiera contenente amianto a Cologno Monzese

Un incendio di vaste dimensioni è scoppiato questa mattina in una azienda di stoccaggio di carta vicino Milano. Non risultano persone coinvolte. I vigili del fuoco intervenuti che nel frattempo hanno circoscritto le fiamme indagano sulla presenza di amianto. Dodici famiglie dei palazzi vicini sono state fatte evacuare per precauzione. Dal deposito si è levata una enorme nuvola di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza.

L’incendio è scoppiato attorno alle 7 alla Alfa Maceri, azienda di Cologno Monzese che si occupa di stoccaggio di carta. Il rogo nei capannoni di Via Piemonte, vicino gli studi di Mediaset, ha impegnato più squadre di Vigili del fuoco nel corso della mattinata. La copertura di amianto dei locali andati a fuoco ha richiesto anche l’intervento del nucleo Nbcr.

Secondo i Carabinieri del Comando provinciale di Milano, le fibre di amianto liberate dal crollo della copertura del capannone e le rilevazioni sui fumi e sui materiali bruciati, carta, plastica e legname, “sono risultati nei limiti”.

Il Sindaco ha rassicurato i cittadini.

Anche il sindaco di Cologno, Angelo Rocchi ha assicurato che “al momento non ci sono pericoli per la salute pubblica”; per sicurezza, nove bambini e sei adulti, sono stati alloggiati in una struttura dell’Avis in attesa del via libera dei tecnici per rientrare a casa propria.

L’avv. Ezio Bonanni, presidente dellOsservatorio Nazionale Amianto, ha commentato l’episodio dell’incendio della cartiera ribadendo che è “necessaria la prevenzione primaria, poiché con la presenza di amianto le fibre si disperdono nell’ambiente e provocano danni alla salute con il rischio di cancro, anche dopo 20, 30 e 40 anni”.

L’ONA presente alla I edizione del premio Ambiente e Società

Premio Ambiente e Società
Premio Ambiente e Società

Oggi 10.03.2018 dalle ore 18:30 avrà luogo in Sicilia, presso via Platamone a Priolo Angolo Via Grimaldi e Via Castel Lentini, la I edizione del premio Ambiente e Società.

Premio Ambiente e Società: un evento per l’ambiente  e la salute

Una manifestazione dedicata alla tutela dell’ambiente e della salute, nella quale avverrà l’assegnazione di alcuni riconoscimenti speciali ed uno di questo sarà consegnato al Sig. Calogero Vicario coordinatore ONA della Regione Sicilia.

Calogero Vicario è schierato difatti accanto all’Ona da molti anni, coordinando con una grande forza d’animo tutte le operazioni dell’associazione riguardanti la Sicilia e svolgendo un ottimo lavoro come responsabile dell’ONA Siracusa.

Ricevere il premio Ambiente e Società sarà per il Vicario una grande soddisfazione, raggiunta grazie alla lunga crociata da lui stesso combattuta a favore delle vittime di amianto, affiancando l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Abbiamo incontrato infatti Calogero in occasione del sit-in di protesta organizzato proprio dall’Ona Siracusa avanti la Portineria dello stabilimento di Priolo Gargallo  in contrada Vallone del Feudo, e lo vedremo direttamente sul piccolo schermo domani sera dalle 20:30 nella trasmissione Non è l’Arena di Massimo Giletti in onda su La7.

L’impegno dell’Onorevole Pippo Gianni

Ma Vicario non è l’unico volto ONA al quale quest’oggi verranno riconosciuti i sacrifici e gli sforzi compiuti per la tutela della salute e dell’ambiente.

Altro protagonista di questa iniziativa sarà anche il Dott. On. Pippo Gianni già Sindaco di Priolo Gargallo e parlamentare regionale nazionale, riconosciuto come tra i più autorevoli componenti del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale.

Anche il Dott. On. Pippo Gianni è impegnato da moltissimi anni nella tutela dell’ambiente, dando spesso voce a chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in problematiche complesse ma allo stesso tempo delicate, proprio come la presenza di amianto nei luoghi di lavoro, l’inquinamento che avanza divorando passo dopo passo la Sicilia, che risulta tra le regioni più afflitte dall’inquinamento.

Invitiamo tutti coloro che dispongano della possibilità, di accorrere all’evento che si presenta interessantissimo ed illumimante, nel quale sarà possibile assistere anche alla presentazione del libro “Isola, avanti tutta” del giornalista Francesco Nania.

Carmela Massa

Prepensionamento: l’ONA è con i lavoratori di porto Marghera

Marghera
Marghera

Prende il via una nuova battaglia legale, condotta dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con il sostegno del sindacato CUB trasporti della Regione Veneto, coordinato dal segretario della provincia di Venezia, Alessandro Gabotti, per permettere il riconoscimento dei benefici amianto dei lavoratori del porto di Marghera negati fino al 02.10.2003 e anche nei periodi successivi dalle INPS territoriali.

Una complessa situazione che vede purtroppo protagonisti circa una trentina di lavoratori del porto di Marghera (Venezia) che hanno costituito in mora l’INPS, anche per bloccare i termini di prescrizione del diritto al prepensionamento.

Ma i portuali sono solo una piccola schiera di quelli che hanno riempito le file degli oltre 300 lavoratori provenienti dalle diverse province venete che hanno affollato, lo scorso 17 febbraio, l’assemblea pubblica dell’ONA, svoltasi presso lo stesso stabilimento portuale, per chiedere il riconoscimento dei diritti a loro negati.

Gli interventi degli Onorevoli Coletto, Bazzaro e Vallotto

In occasione del convegno di febbraio sono intervenuti anche l’On.le Dott. Luca Coletto, Assessore alla Sanità e programmazione socio-sanitaria della Regione Veneto, in rappresentanza anche del Presidente della Regione On.le Luca Zaia, e gli On.li Alex Bazzaro e Sergio Vallotto. Proprio dall’On.le Vallotto sono giunte le parole a sostegno dei lavoratori di Porto Marghera, della provincia di Venezia e di tutta la Regione Veneto, esposti e vittime dell’amianto.

«Finalmente con l’Osservatorio Nazionale Amianto abbiamo trovato una sponda importante per poter affrontare e risolvere il problema amianto e polveri sottili qui a Porto Marghera e nell’intera Regione Veneto. Abbiamo chiesto all’Avv. Ezio Bonanni di iniziare immediatamente l’azione legale nei confronti dell’INPS. Poi agiremo anche nei confronti del Ministero del Lavoro per ottenere il riconoscimento di lavoro usurante delle attività dei portuali. Spero e mi auguro che l’azione dell’ONA in Veneto trovi il sostegno anche degli altri sindacati» dichiara Alessandro Gabotti, segretario provinciale CUB Veneto.

È quindi di oggi l’inizio dell’azione legale, per il momento in fase stragiudiziale (messa in mora), cui farà seguito l’azione legale nel caso in cui le INPS territoriali dovessero continuare a negare i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto.

Le richieste di tutela avanzate dall’ONA

Numerose sono le richieste avanzate dall’ONA Veneto, come l’istituzione di un fondo vittime amianto Regione Veneto che vada ad implementare il Fondo Vittime Amianto istituito presso l’INAIL, l’intensificazione della sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti all’amianto per la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, e l’emanazione di atti di indirizzo regionali al fine di ottenere il riconoscimento dei benefici amianto per il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto fino al 02.10.2003.
Infine, l’ONA è attiva nella modificazione della Legge Fornero per evitare le distorsioni in danno dei lavoratori veneti, in particolare dei portuali di Venezia, e di tutti i lavoratori italiani.

«L’Osservatorio Nazionale Amianto sicuramente non si tirerà indietro e proseguirà il suo impegno in Veneto come nel resto d’Italia» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.

L’Osservatorio Nazionale Amianto è al fianco dei lavoratori affetti da patologie asbesto correlate e dei loro familiari, offrendo assistenza medica e legale gratuita. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800 034 294, oppure visitare il sito ufficiale dell’ONA.

Serena Console