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mercoledì, Aprile 29, 2026

Amianto, alla Camera con ONA si torna a parlare di prevenzione e bonifica

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Il 28 aprile 2026, alle ore 15, presso la Camera dei Deputati, si è celebrata la Giornata mondiale in memoria delle vittime dell’amianto. Un appuntamento importante per ricordare chi ha perso la vita e per rilanciare l’impegno su prevenzione, bonifica e tutela della salute.

L’evento ha ospita la presentazione del libro dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
“Amianto dalla prevenzione alla bonifica – Tutela della salute, sicurezza sul lavoro e responsabilità giuridiche”. Un testo che affronta il problema amianto in modo completo, con un focus su rischi sanitari, norme e strategie di intervento.

A guidare il dibattito è stata la giornalista ambientale Stefania Divertito.

Amianto: un’emergenza ancora attuale

L’amianto resta una delle principali emergenze ambientali e sanitarie in Italia.
Nonostante i divieti, sono ancora molti i siti contaminati.

Le fibre di amianto causano gravi malattie asbesto correlate. Tra queste mesotelioma, asbestosi e vari tipidi tumore.

La prevenzione è quindi essenziale. Allo stesso tempo, serve accelerare la bonifica dell’amianto su tutto il territorio.

Convegno ONA Amianto, On. Sergio Costa
Convegno ONA Amianto, On. Sergio Costa

I saluti istituzionali

Ad aprire l’incontro è stat l’On.le Generale Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati ed ex ministro dell’Ambiente.

Durante l’iniziativa ha ricordato l’importante contributo portato avanti con l’Avv. Ezio Bonanni. Tra cui la promozione di un piano da 385 milioni di euro per la rimozione dell’amianto da scuole e ospedali. Le risorse sono state distribuite alle Regioni per interventi su edifici pubblici e siti sensibili (ma ancora troppi edifici sono da modificare).
Una ulteriore misura è riguardato lo stanziamento di 105 milioni di euro per la bonifica dei “siti orfani”. Ossia le aree contaminate senza responsabile individuabile

“Ricordare le vittime dell’amianto è un dovere civile. Ma non basta. Dobbiamo rafforzare le politiche ambientali e garantire bonifiche rapide e sicure”, ha dichiarato.

Con la modifica all’art. 41, la Costituzione ora sancisce esplicitamente che l’attività economica non può danneggiare la salute e l’ambiente. La legge deve indirizzare l’attività economica verso fini ambientali. Come ministro e successivamente, Costa ha spinto per l’inserimento della tutela dell’ambiente tra i principi fondamentali, definendola una svolta storica.

Ezio Bonanni ONA
Ezio Bonanni ONA

Gli interventi: esperti a confronto

Avv. Ezio Bonanni – Presidente ONA

L’Avv. Ezio Bonanni, da anni in prima linea nella tutela delle vittime e nella lotta contro l’amianto, ha ribadito con forza come “l’amianto continui, ancora oggi, a mietere vittime in modo  costante, configurando una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale che non può più essere sottovalutata”. Secondo il Presidente dell’ONA, non è più rinviabile un cambio di passo deciso, fondato su un rafforzamento strutturale dei controlli, su una capillare attività di informazione e prevenzione e su un sistema di assistenza che garantisca piena tutela alle vittime e ai loro familiari.

Bonanni ha ricordato che sul territorio nazionale persistono ancora circa 40 milioni di tonnellate di amianto, disseminate tra edifici pubblici e privati, infrastrutture e siti industriali dismessi, rappresentando un rischio concreto e diffuso per la salute collettiva. In tale contesto, ha evidenziato come i costi sanitari e sociali delle patologie asbesto-correlate, risultino di gran lunga superiori rispetto agli investimenti necessari per un piano organico e sistematico di bonifica.

Nel suo intervento, ha inoltre sottolineato che la bonifica non costituisce soltanto un’opzione, ma rappresenta “l’unica vera soluzione definitiva”, in grado di interrompere la catena dell’esposizione e prevenire nuove diagnosi nei decenni futuri. Ha quindi richiamato le istituzioni a un’assunzione piena di responsabilità, affinché vengano adottate misure tempestive, efficaci e coordinate su scala nazionale.

Particolare attenzione è stata posta anche sulla necessità di accelerare le procedure amministrative e superare gli ostacoli burocratici che, troppo spesso, rallentano gli interventi di messa in sicurezza e rimozione dei materiali contenenti amianto. Bonanni ha infine ribadito l’urgenza di un piano straordinario, sostenuto da adeguate risorse economiche e da una governance chiara, capace di coniugare tutela della salute, sicurezza sul lavoro e giustizia per le vittime.

Un impegno che, secondo il Presidente ONA, non può più essere differito, ma deve tradursi in azioni concrete e immediate, nel rispetto del diritto fondamentale alla salute sancito dalla Costituzione.

Fabio Massimo Gallo e Ilaria Fontana
Fabio Massimo Gallo e Ilaria Fontana

Fabio Massimo Gallo – Magistrato

Il tema della giustizia è stato centrale. “Le responsabilità giuridiche devono essere chiare. Le vittime hanno diritto a verità e risarcimento. La giustizia deve essere tempestiva”, ha evidenziato.

On.le Ilaria Fontana – Commissione Ambiente

Focus sulle politiche ambientali da parte dell’On. Ilaria Fontana la quale ha ribadito che la bonifica dell’amianto è una priorità per la salute pubblica e per l’ambiente”.

Giampiero Cardillo – Generale, Comitato tecnico ONA

Attenzione anche agli aspetti operativi. Il Generale ha ricordato lche uno dei modi più efficaci per combattere l’amianto è scorgere delle possibilità  di vantaggio economico nel lungo termine.

Giampiero Cardillo
Giampiero Cardillo

La testimonianza di una figlia di una vittima dell’amianto

La memoria passa anche dalle storie personali. “Mio padre è deceduto lasciando immenso dolore alla sua famiglia. Per questo oggi è importante continuare a dare voce alle vittime e alle loro famiglie”, ha affermato Mara Sabbioni. La donna ha ricordato il papà Domenico Sabbioni, protagonista di  una delle tante tragedie legate all’amianto nella Marina Militare. Motorista imbarcato sulle navi Mincio e Brenta, si è ammalato anni dopo di mesotelioma pleurico a causa dell’esposizione alle fibre presenti a bordo, morendo dopo undici mesi di sofferenza.  Dopo la sua morte, il dolore familiare si è trasformato in una lunga battaglia legale portata avanti con l’Avv. Ezio Bonanni.  Nove anni e cinque processi per ottenere il riconoscimento dei diritti.

Mara Sabbioni CREDIT
Mara Sabbioni, foto Rita Kyrahm Chessa

Una giornata che ci dà l’ occasione per guardare avanti con il solo obiettivo di un mondo libero dall’amianto.

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