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lunedì, Marzo 30, 2026

Ecoansia, un disturbo psicologico in crescita

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Sta aumentando il fenomeno dell’ecoansia. A lanciare l’allarme è l’Ordine degli Psicologi delle Marche.

L’ecoansia è un disturbo psicologico che nasce dalla preoccupazione per la crisi climatica. Causa stati di ansia per colpa dello stress ma anche della tristezza mista a paura per il futuro. Si rinviano importanti progetti di vita, come se non ne valesse la pena, oppure si resta preda di frustrazione e sfiducia per il futuro.

Ecoansia e l’influenza dei fenomeni estremi

L’ecoansia sta aumentando in proporzione alla frequenza dei fenomeni meteorologici estremi, che mentre prima erano eventi eccezionali, oggi sono sempre più frequenti.

Nubifragi, alluvioni, grandine gigantesca, ma anche caldo eccessivo, incendi diffusi e situazioni ambientali critiche, hanno ripercussioni sulla psiche delle persone, ed in particolare sui giovani.

Oggi questi episodi irrompono nella vita quotidiana di ciascuno di noi, portando a sentirsi vulnerabili e suscettibili, di avvertire di non avere il controllo della propria vita, con una generale tendenza alla tristezza“. A spiegarlo all’Ansa è Katia Marilungo, presidente dell’Ordine regionale Psicologi delle Marche. “Ci sono giovani che tendono a sospendere varie progettualità di vita, come trasferirsi per motivi di lavoro, acquistare una casa, programmare vacanze e addirittura mettere al mondo figli perché in balia dell’ecoansia. Pensare al futuro per alcuni rischia di diventare una vera sfida“.

Come reagire allo stress da climate change?

ecoansia

Come trattare dunque l’ecoansia, dato che il cambiamento climatico è sempre più dirompente nella nostra quotidianità e ben difficile da eliminare visto che dipende dai vari Paesi del mondo e non solo dai singoli?

L’informazione e l’educazione sono buoni sistemi per calmare l’ansia. Informarsi sui problemi ambientali, comprenderne le cause e gli effetti, e imparare sulle azioni che possono essere intraprese per contribuire a un ambiente sano, e può aiutare sia a calmarsi, sia a sentirsi utili nel dare il proprio contributo concreto per cambiare le cose.

Adottare abitudini di vita sostenibili può ridurre il senso di impotenza e contribuire a una maggiore sensazione di aver un impatto positivo sull’ambiente. Un coinvolgimento attivo, partecipare ad attività o progetti ambientali di gruppo, invece, può dare un senso di controllo e può rappresentare un’opportunità per fare la differenza. Inoltre ci si può sentire parte di un tutto. Il supporto sociale, condividere le preoccupazioni ambientali con gli altri, può essere davvero di aiuto. Può aiutare a sentirsi meno isolati e a trovare sostegno emotivo.

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