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martedì, Maggio 12, 2026

Amianto, Friuli Venezia Giulia: mappatura completa entro il 2027 grazie anche all’intelligenza artificiale

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La Regione accelera sulle bonifiche: oltre 17mila interventi completati dal 2021

Il Friuli Venezia Giulia punta a completare entro il 2027 la mappatura dei siti con presenza di amianto. Un obiettivo strategico per arrivare, nell’arco di circa dieci anni, a una regione libera dalla fibra cancerogena. A fare il punto sul piano regionale è stato l’assessore alla Difesa dell’Ambiente ed Energia Fabio Scoccimarro, illustrando i risultati ottenuti negli ultimi anni e le nuove iniziative avviate per rafforzare prevenzione, monitoraggio e bonifiche.

La strategia regionale si concentra sull’individuazione delle coperture in Eternit, sull’aggiornamento costante dell’Archivio regionale amianto (Aram) e sul sostegno economico destinato a cittadini, imprese e Comuni per la rimozione dei materiali contaminati.

Intelligenza artificiale e nuove tecnologie per individuare l’amianto

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per individuare le coperture contenenti amianto. La sperimentazione, avviata nel 2024 su cinque Comuni, è stata successivamente estesa ad altri 32 territori tra il 2025 e il 2026.

La Regione ha sviluppato insieme a Insiel un sistema basato sull’analisi di immagini iperspettrali tramite reti neurali. I risultati ottenuti hanno spinto l’amministrazione regionale a investire ulteriormente nella tecnologia, con uno stanziamento di 750mila euro nel triennio.

Grazie a questo sistema avanzato sarà possibile completare entro la fine del 2027 la mappatura di altri 180 Comuni del Friuli Venezia Giulia.

 

Oltre 17mila bonifiche amianto dal 2021

Il percorso verso un Friuli Venezia Giulia “amianto free” procede anche attraverso gli interventi di bonifica. Attualmente nell’Archivio regionale amianto risultano censiti 24.801 edifici con la presenza di 26.437 manufatti contenenti amianto.

Dal 2021 a oggi sono state effettuate 17.652 bonifiche, con la conseguente eliminazione dei manufatti contaminati dal registro regionale. Solo nel 2026 gli interventi conclusi sono stati 830.

L’assessore Scoccimarro ha sottolineato che dietro questi numeri ci sono famiglie, abitazioni e attività produttive che possono contare su ambienti più sicuri e salubri. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è arrivare progressivamente all’eliminazione totale dell’amianto dal territorio.

“La bonifica, del resto è la prima arma contro l’amianto.” Afferma da sempre l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Fondi per cittadini, imprese e Comuni

La Regione continua a sostenere economicamente le operazioni di rimozione dell’amianto. Il bando 2026 rivolto ai cittadini dispone di oltre 4 milioni di euro e ha già raccolto centinaia di richieste. Dal 2017 al 2025 le domande presentate sono state quasi 7mila, con oltre 5.800 contributi concessi per un valore complessivo vicino ai 28 milioni di euro.

Una parte significativa dei finanziamenti ha riguardato le imprese. Nei prossimi mesi è prevista anche la riapertura del canale dedicato alle aziende, dopo la revisione del regolamento regionale.

Particolare attenzione viene riservata inoltre ai Comuni impegnati nella bonifica di edifici pubblici e aree militari dismesse contaminate dall’amianto. Per il 2026 sono state presentate nove richieste di contributo, sostenute da uno stanziamento iniziale di 750mila euro.

Monitoraggio e prevenzione al centro della strategia regionale

Per rafforzare le attività tecniche e aggiornare la mappatura regionale, Arpa Friuli Venezia Giulia ha ricevuto un finanziamento di 103mila euro. Le informazioni raccolte vengono integrate nella piattaforma georeferenziata regionale e condivise con il Ministero dell’Ambiente, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.

La Regione punta così a costruire un sistema sempre più efficace di prevenzione, controllo e bonifica dell’amianto, riducendo i rischi sanitari legati all’esposizione alle fibre cancerogene e accelerando il percorso verso un territorio più sicuro.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia , Il Piccolo

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