Secondo gli esperti, l’abbattimento degli edifici in ucraina, a causa del conflitto potrebbero creare milioni di tonnellate di macerie pericolose.
Molte vecchie strutture infatti, sono cariche di amianto e la sua dispersione è causa di gravi forme di tumore come il mesotelioma.
La segnalazione preoccupante arriva degli oncologi in occasione del convegno ‘World Cancer Day: United by Unique’, promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Fondazione Aiom nella Giornata mondiale contro il cancro che si è celebrata il 4 febbraio.
Se in Italia l’uso dell’amianto è bandito dal 1992, In Ucraina il divieto è arrivato solo nel 2017.
Secondo lo Undrr – United Nations Office for Disaster Risk Reduction: “fino al 60% dei tetti potrebbero essere rinforzati con l’amianto. La massiccia distruzione degli edifici sta quindi creando milioni di tonnellate di macerie altamente pericolose”. Durante i crolli e gli incendi in seguito ai bombardamenti, le fibre di amianto sono rilasciate nell’atmosfera e vengono respirate dalle persone”.
La dichiarazione di Ona – Osservatorio Nazionale Amianto
Un chiarimento a tal proposito arriva dall’Avvocato Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Vittime del Dovere: “L’amianto era utilizzato nella costruzione di edifici in Ucraina, impastato con il cemento in tempi relativamente recenti. In seguito allo scoppio della guerra con la Russia, la distruzione di edifici come abitazioni civili e militari è evidente che causerà la moltiplicativa aerodispersione di polveri di fibre di asbesto, oltre alla dispersione di radiazioni e la contaminazione di acqua, aria e suolo in una sinergia che coinvolgerà la popolazione civile e militare. Si potrebbero verificare incrementi di casi di mesotelioma, cancro del polmone, tumori linfoemopoietici come linfomi e leucemie.”
Fonte: Ansa



