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martedì, Aprile 21, 2026

Pomezia: rimozione enorme tetto amianto, 615.000€ circa

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A Pomezia il Comune ha completato l’ultimo passaggio amministrativo necessario per avviare i lavori di rimozione della copertura in cemento-amianto di un ex stabilimento. Si tratta del tetto in amianto più esteso presente sul territorio comunale, con una superficie di circa 3.000 metri quadrati.

L’operazione rappresenta il primo passo concreto di un più ampio progetto di ripristino ambientale dell’area.

Pomezia tetto di 3.000 m²: caratteristiche dell’intervento

La rimozione del tetto è considerata prioritaria per garantire condizioni di sicurezza adeguate e consentire l’accesso all’edificio per le successive fasi di intervento.

Con la Determinazione dirigenziale n. 1527 del 10 dicembre 2025, l’amministrazione comunale ha formalizzato l’avvio della procedura per la rimozione del tetto e per la realizzazione di una nuova copertura sostitutiva, mettendo così in sicurezza l’intera struttura.

Il costo complessivo dell’operazione è pari a circa 615 mila euro e l’intervento è finanziato attraverso fondi regionali destinati alle opere di risanamento ambientale.

Bonifica interna: un percorso graduale e programmato

La rimozione del tetto rappresenta solo la prima fase di un intervento più articolato. All’interno del capannone sono presenti materiali che richiedono ulteriori operazioni di bonifica, da avviare una volta garantito un accesso sicuro.

Secondo le valutazioni tecniche, nel sito sarebbero presenti anche rifiuti speciali.

Una gara strutturata secondo il nuovo Codice degli Appalti

La procedura di gara è stata impostata nel rispetto delle disposizioni del nuovo Codice degli Appalti, con l’obiettivo di garantire tempi certi, trasparenza e adeguati livelli di sicurezza. Il bando prevede criteri dettagliati e requisiti stringenti per la partecipazione delle imprese.

L’appalto sarà assegnato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando non solo l’aspetto economico, ma anche la qualità organizzativa del cantiere, la gestione della sicurezza nella rimozione dell’amianto, i materiali utilizzati e l’attenzione all’impatto ambientale complessivo.

Sicurezza e tutela della salute: controlli rafforzati

Uno degli elementi centrali dell’intervento riguarda la protezione della salute pubblica e dei lavoratori coinvolti. Il progetto prevede un rafforzamento delle attività di monitoraggio delle fibre di amianto aerodisperse prima, durante e dopo le lavorazioni.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione del subappalto, che nelle fasi più sensibili sarà limitato per evitare una frammentazione eccessiva delle attività. È inoltre prevista l’applicazione della clausola sociale, con un’attenzione specifica ai temi dell’inclusione e delle pari opportunità.

Obiettivo: accelerare il recupero ambientale dell’area

Una volta completata la sostituzione del tetto, secondo il cronoprogramma, entro il 2026 potranno partire le operazioni di bonifica interna dell’ex stabilimento. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di recupero delle aree industriali dismesse, con l’obiettivo di ridurre i rischi ambientali e migliorare la sicurezza del territorio.

Fonte: Il giornale del Lazio, il Caffè

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