19 C
Rome
martedì, Aprile 28, 2026
Home Blog Page 561

L’Ona incontra gli studenti dell’Ipsia di Cosenza

Amianto Ipsia
Amianto

L’ONA Cosenza incontra i giovani studenti dell’IPSIA

Si è svolto il 20 gennaio l’incontro degli esperti dell’Ona Cosenza – l’Osservatorio Nazionale Amianto – con gli studenti dell’IPSIA Marconi sul tema “L’amianto: un nemico invisibile”.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto di educazione ambientale denominato “Conoscenza e tutela della salute ambientale”.

Iniziativa che l’ONA porta ormai avanti da tre anni nelle scuole. Ha moderato i lavori Rosaria Ginese che svolge il ruolo di referente Salute Ambiente dell’Istituto nelle sue tre sedi di Cosenza, Rogliano e Montalto Uffugo.

Ginese, nella sua introduzione, ha affermato che “Il collegio docenti dell’11 novembre scorso ha approvato il progetto di educazione ambientale. L’iniziativa affronta importanti temi ambientali nelle tre sedi.

Il pericolo sismico in Calabria (sede di Rogliano), i Rifiuti ed il Rischio Amianto (sede di Cosenza) e l’inquinamento ambientale da amianto, da radiazioni elettromagnetiche e da radon (Montalto Uffugo).

Gli studenti dell’IPSIA saranno impegnati nei rispettivi territori con indagini ed studi. In questo modo possono acquisire conoscenze e competenze. Inoltre, saranno in grado di promuovere atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili verso l’ambiente”.

Il lavoro dei membri del comitato ONA Cosenza

Hanno relazionato il geologo Beniamino Falvo del Commissario Regionale dell’ONA, e l’ingegnere Giuseppe Infusini Coordinatore Provinciale dell’osservatorio.

Il primo ha sviluppato il tema della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani.  Spiegando poi il perché della raccolta differenziata come fase necessaria per una corretta gestione dei rifiuti. Difatti, il fine è quello di perseguire la strategia dei rifiuti zero.

Falvo ha anche illustrato i dati ISPRA 2016 sulle varie frazioni dei rifiuti in Calabria evidenziando che la percentuale di raccolta differenziata nella nostra regione (25%) sta finalmente aumentando.

banner assistenza ona

L’intervento dell’ingegnere Infusini

Infusini, nel suo intervento, ha illustrato le caratteristiche dell’amianto, il pericolo connesso con la presenza di tetti in eternit in stato di degrado e le tecniche di bonifica.

Ha anche fornito i dati sulla presenza di amianto in Calabria e nella provincia di Cosenza, rispondendo a diverse domanda poste dagli studenti.

“Laddove esiste una presenza massiccia di tetti in amianto. Ha affermato Infusini rispondendo ad una domanda.

Registriamo morti correlabili alla presenza di questo killer silenzioso che colpisce il polmone causando malattie inguaribili come mesotelioma pleurico che compare anche a distanza di 30-40 anni dall’esposizione.

Ma anche la presenza di amianto nell’acqua e nei cibi costituisce un rischio per la salute in quanto le fibre ingerite per via gastrointestinale possono depositarsi sugli organi extratoracici (esofago, pancreas, colon, rene, ecc.).

In particolare chi beve acqua contaminata da amianto ha un’alta probabilità di contrarre tumori dell’apparato gastro-intestinale.

Come stabilito da una recente risoluzione del Parlamento Europeo del 2013 sulle malattie professionali legati all’amianto”.

Infine, Infusini ha illustrato la pubblicazione, effettuata a cura dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Di seguito ha poi dato attenzione a tutti gli atti del progetto di educazione ambientale svolto lo scorso anno nella stessa scuola.

Inoltre, ha ringraziato il dirigente scolastico, i docenti e gli alunni che si sono dedicati a questa esaltante e costruttiva esperienza culturale. Iniziativa che è stata in grado di elevare concretamente l’offerta formativa della scuola.

L’amianto contamina anche l’Elba

Isola d'Elba
Isola d'Elba

L’amianto killer è arrivato persino a l’ Elba

Elba. Dall’impianto Solvay di Rosignano all’acciaieria di Piombino, passando per i cantieri navali e i siti industriali di Livorno, fino alla contaminazione del piccolo paradiso toscano, l’Isola d’Elba.

L’Osservatorio Nazionale Amianto sulla Toscana e, in particolare, sul “triangolo bollente” della Toscana, non allenta la presa. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, tornerà a Rosignano Solvay domenica 29 gennaio alle ore 10. Per una assemblea pubblica con i cittadini presso il centro Rodari di Rosignano, via della Costituzione.

L’Ona denuncia da tempo il picco di mortalità, pari a tre volte la media nazionale, registrato nell’area di Livorno: in particolare, si contano 152 casi di mesotelioma, il tumore per eccellenza dell’amianto killer, su 156mila abitanti in quindici anni, dal 1993 al 2008.

Inoltre, la zona di Livorno si colloca come ventisettesima città in Italia per numero di malati e di morti legati all’amianto. Nel dettaglio, si registrano sei casi ogni 100mila abitanti, a fronte di una media nazionale di due casi ogni 100mila abitanti. A conferma di ciò, i dati citati sono quelli ufficiali pubblicati sui Quaderni della Salute del Ministero nel 2012.

banner assistenza ona

La situazione epidemiologica a Rosignano e Piombino

Ancora più che inquietante la situazione nella zona di Rosignano: 25 i casi riscontrati di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti. Anche i questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti.
A questi numeri si aggiungono quelli di Piombino, tra i primi posti nella classifica nazionale per numero di mesoteliomi. Nella sola città di Piombino sono 22, rispetto ad una popolazione residente di 33.925 persone, con un tasso pari al 4,05. Un dato altissimo.
Sul Quaderno del Ministero della Salute (n. 15, maggio-giugno 2012), si legge: “Per i comuni della Toscana devono essere considerate prevalenti le esposizioni dovute alla presenza di amianto nella centrale elettrica e dell’industria chimica di Rosignano e della accaieria per Piombino e dei cantieri navali, movimento portuale e dei numerosi siti industriali (chimici, siderurgici, meccanici) per Livorno”.

L’avvocato Ezio Bonanni, che ha reso la disponibilità per la giornata di domenica, subito dopo la conferenza stampa, a ricevere i cittadini che ne faranno richiesta inviando una email all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com e contattando telefonicamente la Sig.ra Antonella Franchi al n. 328-4648451.

Sannazzaro de’Burgondi: via ai controlli ONA

Ezio Bonanni
Ezio Bonanni

L’ONA promuoverà operazioni di controllo per monitorare l’ambiente

“L’Osservatorio Nazionale Amianto effettuerà autonomamente le rilevazioni dell’aria e del terreno nell’aria intorno alla Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi. Per monitorare i livelli di inquinamento dopo l’incendio all’impianto del primo dicembre scorso. Inoltre, procederà con un’indagine epidemiologica per censire le malattie sospette tra i lavoratori e gli ex lavoratori della Raffineria e gli abitanti delle zone limitrofe”. Dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’Ona ha deciso infatti di procedere autonomamente, nonostante nel summit tra Prefettura e sindaci del territorio sia emerso che le analisi effettuate dall’Arpa non avrebbero riscontrato la contaminazione rilevante degli ambienti e dei terreni.
L’Ona, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni e attraverso il coordinatore territoriale, Sig. Davide Fabretti, chiede l’assunzione di misure di urgenza per evitare che si ripetano altri episodi di questo genere e che impongano la bonifica dell’amianto ancora presente all’interno della Raffineria, per evitare che altri incidenti possano causare dispersione di fibre di amianto.

banner assistenza ona

L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto nella città di Sannazzaro de’ Burgondi e nella Lomellina è storia antica. Poiché è dal 2009 che sono state richieste procedure secondo standard che assicurino la piena tutela rispetto al rischio di incidenti rilevanti. Purtroppo, si sono puntualmente verificati e quello del primo dicembre è solo l’ultimo di una serie che preoccupa l’ONA, e coloro che vivono nei dintorni della Raffineria.
>L’idea di realizzare, proprio lì vicino, una discarica di amianto è quantomeno imprudente, dovendo invece pensare a trovare delle soluzioni di ragionevolezza, per evitare che due siti altamente pericolosi (la Raffineria già realizzata e operativa ormai da decenni e la nuova discarica con centinaia di tonnellate di amianto), costituiscano una situazione di eccessivo rischio.

Conferenza “il cuore di amianto della Lomellina”

sannazzaro de burgondi

Nel corso della conferenza “Il cuore di amianto della Lomellina” che si è tenuta a Sannazzaro de’ Burgondi lo scorso 14 dicembre, e alla quale hanno partecipato 20 sindaci e più di 500 persone. Il presidente dell’Ona, avv. Ezio Bonanni, aveva chiesto che le indagini fossero ultimate velocemente e che “si riuniscano in un unico procedimento giudiziario i numerosi esposti, già depositati dai familiari di alcune vittime”, chiede l’avvocato Bonanni.

L’Ona insiste perché si dia corso, immediatamente, alle indagini epidemiologiche. In ordine ai casi di patologie asbesto correlate e tumorali tra i dipendenti ed ex dipendenti della Raffineria e coloro che vivono nelle sue vicinanze. Al fine di poter verificare l’impatto che la presenza di amianto e le emissioni di sostanze contaminanti dalla Raffineria ha provocato sulla salute. Perché non ci sono solo gli incidenti. Occorre non dimenticare i casi di mesotelioma e di altre malattie asbesto correlate tra i dipendenti della Raffineria e comunque tra coloro che vi hanno lavorato alle dipendenze dell’indotto.

L’ONA intanto sarà presente sabato 21.01.2017 sempre presso il Teatro Soms per partecipare alla rappresentazione teatrale. Dedicata ai problemi legati al rischio amianto e in particolare alla discarica che si vorrebbe realizzare attigua allo stabilimento. Nonostante l’allarme lanciato dall’Osservatorio Nazionale Amianto fin dal 2013 circa i rischi per la salute e per l’ambiente.

sannazzaro de burgondi

Saremo presenti sia sabato che il prossimo 02.02.2017 all’assemblea pubblica che si svolgerà a Pieve del Cairo (Teatro Soms). Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni indotti dalla fibre di amianto e dal rischio di contaminazione che deriva dalla realizzazione incauta di discariche vicino agli impianti a rischio di incidente ed incendio.

Nessuna norma che vieti le discariche amianto

Non è possibile che non ci sia una norma che vieti la creazione di discariche di amianto vicino ad impianti che possono bruciare. Quindi è fondamentale che il governo nazionale colmi questo vuoto normativo con una normativa d’urgenza che la Costituzione prevede, e cioè il decreto legge. Tante volte, infatti, si è intervenuti con i decreti per alzare le soglie di tollerabilità, questa volta bisogna invece intervenire per colmare un vuoto e tutelare le popolazioni della Lomellina, così come ha chiesto l’Avv. Ezio Bonanni», dichiara il Sig. Davide Fabretti del Coordinamento regionale ONA Lombardia, titolare dello Sportello Amianto di Sannazzaro De Burdongi e collaboratore del presidente ONA.

Sannazzaro de' Burgondi
Sannazzaro de’ Burgondi

“Amianto… un nemico invisibile”, l’ONA a Cosenza

Capannone Amianto
Capannone Amianto

Il prossimo appuntamento ONA è a Cosenza

Il Comitato dell’Osservatorio Nazionale Amianto di Cosenza ha organizzato un incontro di studio sul tema “Amianto…un nemico invisibile” il 20 gennaio alle ore 10.30 presso l’aula magna dell’ I.I.S. IPSIA, l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato di Cosenza, in piazza G. Mancini.
Interverranno l’ingegnere Giuseppe Infusini, coordinatore provinciale Ona Cosenza e il geologo Beniamino Falvio, commissario regionale Ona Cosenza. Modera la professoressa Rosaria Ginese, referente Salute e Ambiente Ona.
Per info: onacosenza@gmail.com

Amianto un nemico invisibile

assistenza ona

Corte Costituzionale: i diritti vengono prima del bilancio

Trasporti disabili
Trasporti disabili

di Michele Rucco

Lo scorso 16 dicembre è stata depositata la sentenza 275 con la quale la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito ad una controversia sorta tra Regione Abruzzo e Provincia di Pescara, relativamente al servizio di trasporto scolastico dei disabili, riconoscendo come esso sia un diritto inviolabile e da garantire senza condizionamenti finanziari.

Il pareggio di bilancio e la Regione Abruzzo

Secondo una legge regionale del 1978, la Regione Abruzzo avrebbe dovuto finanziare il 50% delle spese per il trasporto dei disabili a scuola, lasciando il restante ammontare a carico della Provincia di Pescara. Nel 2004 la legge finanziaria della Regione Abruzzo, in ossequio al patto di stabilità, statuisce che il finanziamento del suddetto trasporto sarebbe dovuto avvenire “nei limiti della disponibilità finanziaria determinata dalle annuali leggi di bilancio e iscritta sul pertinente capitolo di spesa”. Sulla base di questa disposizione la Regione nega il finanziamento. La Provincia di Pescara ricorre al TAR, che rimette il giudizio alla Corte Costituzionale. La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale della disposizione regionale, dando quindi ragione alla Provincia.
Il pareggio di bilancio: Con “pareggio di bilancio” si intende la necessità, per Stato e Regioni, di pareggiare le entrate e le uscite di ciascun anno; da esso discende il “patto di stabilità interno” per i Comuni. Ogni spesa è possibile solo se bilanciata dal taglio di un’altra spesa o da una entrata (cioè dagli introiti dovuti alle tasse).

banner assistenza ona

La sentenza della Corte Costituzionale

La sentenza 275/2016, partendo dalla constatazione che la nostra Costituzione mette al centro la dignità della persona, afferma che i Diritti Costituzionali vengono prima del pareggio di bilancio. Tale principio è esplicitato chiaramente al punto 11 delle “considerazioni in diritto”, che recita testualmente: “A parte il fatto che, una volta normativamente identificato, il nucleo invalicabile di garanzie minime per rendere effettivo il diritto allo studio e all’educazione degli alunni disabili non può essere finanziariamente condizionato in termini assoluti e generali, è di tutta evidenza che la pretesa violazione dell’art. 81 Cost. è frutto di una visione non corretta del concetto di equilibrio del bilancio, sia con riguardo alla Regione che alla Provincia cofinanziatrice. È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione.”

Il significato della sentenza della Corte Costituzioale

Cosa significa? La Consulta ritiene che la Costituzione Italiana sia fondata su un tipo di economia “funzionale”: ovvero, l’economia e precisamente le finanze pubbliche sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi che la società stessa definisce prioritari.

La modifica dell’articolo 81, effettuata dal Parlamento durante il Governo Monti, con il quale si è introdotto il principio del pareggio di bilancio, ha invece posto gli equilibri di bilancio ad un livello superiore rispetto a quelli che per la Costituzione sono veri e propri capisaldi che non possono essere toccati (i “Principi fondamentali”, cioè gli articoli da 1 a 12) o che possono essere solo migliorati (i “Diritti e doveri dei cittadini”, cioè gli articoli da 13 a 54).
I diritti incomprimibili, (quali, ad esempio, il diritto al lavoro, il diritto alla salute, la tutela del risparmio, il diritto al giusto salario, ecc.) non sono statue di bronzo, che sono cave al loro interno, per cui ne va tutelata la concreta attuazione affinché non rimangano pure manifestazioni di principio: essi quindi hanno valore sovraordinato rispetto a tutti gli altri, per questo non possono sottostare ad un articolo contenuto nella seconda parte della Costituzione, in species l’articolo 81 sul pareggio di bilancio.