14.8 C
Rome
martedì, Aprile 28, 2026
Home Blog Page 558

Amianto: il genocidio di Gela

Amianto a Gela
Gela

Amianto a Gela, l’ONA vi invita al suo prossimo evento

Amianto a Gela. Si discuterà dei prepensionamenti e dei risarcimenti per le vittime del genocidio amianto e degli altri cancerogeni.

Interverranno:

– Sig. Salvatore Granvillano (Coordinatore ONA Gela)

– Dott. Domenico Messinese (Sindaco di Gela)

– Dott. On.le Pippo Gianni (medico-legale e componente Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ONA)

– Avv. Giuseppe Ventura (Consigliere Comunale)

– Avv. Lucio Greco (legale ONA Gela)

– Dott. Biundo Antonino (Pneumologo)

– Dott.ssa Sabrina Melpignano (psicologa e componente Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ONA)

– Sig. Calogero Vicario (Coordinatore ONA Sicilia)

L’assemblea pubblica permetterà di fare il punto sull’andamento delle diverse iniziative giudiziarie in riferimento al rischio amianto nella città di Gela. Inoltre, anche in riferimento alle modifiche legislative. Queste prevedono, per coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate, l’accesso al pensionamento anticipato senza limiti di età e anzianità contributiva. Il tutto, per effetto dell’art. 1, comma 250, L. 232/16 e la costituzione del fondo presso l’INAIL per gli eredi dei lavoratori portuali che possono ottenere indennizzi con le modalità stabilite con la Legge di stabilità del 2016 (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

Prepensionamento lavoratori e fondo vittime per i portuali

dipendenti pubblici, lavoratori
Protocollo d'intesa Ona e Federazione Funzione Pubblica

L’Osservatorio Nazionale Amianto rende noto che:

  • In particolare, i lavoratori che hanno contratto mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi riconosciuti possono dunque accedere al pensionamento anticipato, senza alcun limite di età e di anzianità contributiva, in virtù dell’art. 1, comma 250, della legge n. 232/16.
  • gli eredi dei lavoratori portuali possono ottenere l’accesso al fondo istituito in favore delle vittime con la Legge di stabilità del 2016 (art. 1, comma 278, Legge 28.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

L’ONA ha costituito lo sportello di assistenza online, per tutti i lavoratori esposti e vittime dell’amianto e famigliari.

banner assistenza ona

Leggi di più sull’applicazione delle nuove norme

Si può accedere al sito oppure il sito del presidente, Avv. Ezio Bonanni al link per poter acquisire ogni informazione utile, ivi compresi i modelli per l’esercizio del diritto.

L’assistenza è totalmente gratuita.

Per chiedere l’intervento diretto dell’Osservatorio è sufficiente inoltrare un’email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com oppure con comunicazione telefonica al numero 331/9806771.

L’ONA si congratula con il Governo che ha recepito le richieste più volte formulate e auspica che tale proficuo rapporto prosegua per affrontare e risolvere i problemi dell’amianto. Intanto l’associazione prosegue la sua attività: “Lo sportello ONA nasce per assistere i lavoratori affetti da patologie asbesto-correlate, riconosciute dall’INAIL e da qualsiasi altro ente detentore della posizione previdenziale, che hanno diritto a essere collocati in pensione a prescindere dai requisiti di anzianità contributiva e anagrafica – ha specificato l’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’ONA – e con esso anche l’ulteriore misura in favore degli eredi dei lavoratori portuali vittime dell’amianto. I termini per accedere al fondo sono stretti e si rischia la decadenza”.

Istituito nuovo Fondo per i portuali

In primo luogo, il nuovo Fondo per i portuali è stato istituito dalla legge di stabilità 2016 (208/2015); a tal fine, la dotazione prevista è pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Inoltre, il decreto ministeriale di riferimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2017.

Successivamente, l’importo della prestazione attribuita a ciascuno degli eredi aventi diritto sarà determinato annualmente dall’INAIL, in particolare mediante l’applicazione di una quota percentuale uguale per tutti i beneficiari, sulla base delle domande pervenute e dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza.

Infine, per quanto riguarda le scadenze, il termine è fissato al 18 marzo 2017 per le domande relative al 2016, al 28 febbraio per le prestazioni del 2017 e al 28 febbraio 2018 per quelle riferite al 2018. Per maggiori dettagli, è possibile rivolgersi allo sportello ONA.

“L’associazione ringrazia tutte le forze politiche, prima di tutto quelle governative e in particolare ringrazia l’On. Antonio Boccuzzi, che ha proposto l’emendamento poi trasformato nell’art. 1, comma 250, L. 11.12.2016 n. 232 – Legge di stabilità 2017. È tempo quindi che i lavoratori e loro famigliari accedano a questi diritti. Ora è necessario che queste leggi ora non rimangano sulla carta e che i cittadini possano fruirne”, ha detto Bonanni.

Giornata per la Libertà di scelta Vaccinale

Libertà Vaccinale
Libertà Vaccinale

Si comunica che il 21 marzo 2017, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 a Piazza Montecitorio in Roma si terrà “PRIMA…VERA giornata per la libertà di scelta vaccinale”.

Il Dipartimento Tutela Esposti all’Uranio Impoverito e vittime dei vaccini, costituito da ONA Onlus, per volontà del Presidente, Avv. Ezio Bonanni, annuncia la partecipazione dell’associazione e dei suoi iscritti a tale iniziativa.

banner assistenza ona

L’ONA a tutela delle vittime dei vaccini

LOsservatorio Nazionale Amianto, associazione rappresentativa delle vittime dell’amianto, e degli altri agenti patogeni e cancerogeni, nell’ambito delle sue attività istituzionali, ha assunto contezza del fatto che tra i militari, ex militari e personale civile, vi è un’alta incidenza di patologie che possono essere ricondotte anche all’esposizione ad Uranio Impoverito, nelle missioni cui hanno partecipato nello svolgimento del loro servizio, in condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, e quasi sempre in teatro bellico.

Nell’ambito dello svolgimento di tali missioni, questo personale ha ricevuto la massiva somministrazione di vaccini, che può aver avuto un ulteriore ruolo di potenziamento degli effetti delle esposizioni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il Dipartimento Tutela Esposti all’Uranio Impoverito e vittime dei vaccini, coordinato dal Sig. Lorenzo Motta, ha già assistito ed assiste molti dei militari, degli ex militari, e del personale civile del Ministero della Difesa, che risulta aver contratto patologie ovvero subito danni biologici riconducibili all’attività di servizio, in condizioni di gravosa esposizione ad uranio impoverito, con un supporto concausale della massiva somministrazione vaccinale.

Sono molteplici le domande di riconoscimento di causa di servizio, di risarcimento dei danni, e i conseguenti ricorsi amministrativi e giudiziari, finalizzati alla tutela dei diritti dei dipendenti, militari e civili, del Ministero della Difesa, già patrocinati e sostenuti dall’associazione, la quale ha costituito anche delle Delegazioni regionali ONA Dipartimento Tutela Esposti all’Uranio Impoverito e vittime dei vaccini, in Trentino Alto Adige, Lazio, Campania e Puglia.

La partecipazione all’iniziativa che si terrà il prossimo 21.03.2017 presso Piazza Montecitorio in Roma costituirà un momento di aggregazione e al tempo stesso di sensibilizzazione e di dialogo su tali problematiche, anche in chiave preventiva, al fine di evitare, per il futuro, altre esposizioni ad uranio impoverito, e assicurare la “libertà di scelta vaccinale”.

Amianto in Sicilia: strage invisibile e silenziosa

Sicilia
Sicilia

Amianto in Sicilia: la regione dal mare blu

La Sicilia, un tempo soltanto terra baciata dal sole, avvolta dal profumo dei suoi fiori, dei suoi alberi e centro di una cultura millenaria, negli ultimi decenni, anche in seguito alla incapacità delle Istituzioni, ha visto violentate le sue coste e assassinati, con l’amianto e con altri agenti tossico-nocivi alcuni dei suoi figli, vittime innocenti di un c.d. progresso legato solo alle cose, cui non corrisponde una effettiva affrancazione delle popolazioni operose.

L’Osservatorio Nazionale Amianto sono anni, ormai, che continua a chiedere le bonifiche, la creazione di un centro di riferimento per la cura delle patologie asbesto correlate, il prepensionamento per i lavoratori esposti e il risarcimento dei danni per le vittime e i loro familiari.

Migliaia i lavoratori e cittadini che si sono mobilitati in tutta l’Isola.

Conducono questo impegno: l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA; il Sig. Calogero Vicario, operaio esposto all’amianto e affetto da patologia asbesto correlata, coordinatore regionale; il Sig. Salvatore Granvillano, coordinatore ONA Gela e tanti altri cittadini e uomini delle Istituzioni, lavoratori e professionisti, ragazzi e adulti, una società civile su cui si fonda il futuro dell’Isola.

Sono stati affiancati nelle istituzioni da tanti uomini e donne tra i quali il Dott. On.le Giuseppe (Pippo) Gianni, già Parlamentare nazionale, regionale e Sindaco di Priolo Gargallo, e da altri.

Nell’Isola la legge regionale è rimasta ancora sulla carta e purtroppo ci sono ancora, ogni anno, centinaia e centinaia di nuove diagnosi di patologie asbesto correlate, morti, lutti e tragedie.

banner assistenza ona

Un genocidio nascosto e silenzioso

Noi non ci stiamo e quindi dobbiamo insorgere in modo pacifico e non violento perché le leggi, a partire dalla legge siciliana sull’amianto, trovino applicazione.

Ne discuteremo a Siracusa, sabato 18.02.2017 ore 15.30 nella Conferenza “Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia” presso “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”, in Via Logoteta n° 27.

Interverranno:

  • Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale ONA Onlus;
  • Avv. Ezechia Paolo Reale, segretario generale The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights;
  • Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicili;
  • On.le Dott. Giuseppe Gianni;
  • Dott.ssa Sabrina Melpignano del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ONA Onlus;
  • Dott. Pietro Cascio, Presidente Regionale Fenapi Sicilia.

Class action in arrivo per la Raffineria di Sannazzaro

Incidente raffineria di Sannazzaro de Burgondi
Incidente raffineria di Sannazzaro de Burgondi

C’è sempre più preoccupazione, in provincia di Pavia, per le condizioni della Raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi.

La paura diffusa tra i cittadini per via dei numerosi incendi, e dell’utilizzo di amianto e per il fatto che ora vorrebbero pure realizzare una discarica di amianto, contigua alla Raffineria.

È solo l’ultimo degli incendi che si sono verificati in questo stabilimento, e già il 01.12.2016, se ne era verificato un altro di grosse dimensioni.

Intanto la Procura di Pavia ha aperto una inchiesta e potrebbero esserci degli sviluppi in ordine alla richiesta di revoca dell’autorizzazione alla costruzione della discarica di amianto che è stata concessa nel 2015.

Così, come richiesto dall’Osservatorio Nazionale Amianto all’Assessore Regionale all’Ambiente, On.le Terzi.

Incidente raffineria di Sannazzaro de Burgondi

L’ultimo incendio della raffineria del 5 febbraio

Il 5 febbraio verso le 8.30, un fragoroso boato ha preceduto le fiamme che si sono innalzate, con una colonna di fumo, dall’impianto Est dell’isola numero 7, della parte vecchia della Raffineria ENI, dove ancora si lavora il greggio.

L’incendio è stato domato dai Vigili del Fuoco del servizio interno.

banner assistenza ona

Fortunatamente non ci sono vittime, ne feriti

Il 14 gennaio, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA, ha organizzato un’assemblea pubblica. All’incontro hanno partecipato venti sindaci dei Comuni limitrofi, l’Avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, aveva sottolineato ancora una volta i rischi legati all’attività della raffineria, per le sue condizioni di non sicurezza.

“C’è una situazione di comprovato rischio. Aveva paventato l’avvocato Bonanni. A fronte della quale era stata chiesta la messa in sicurezza della raffineria e il blocco dei lavori della nuova discarica di amianto”.

ona“Chiediamo alla Magistratura indagini rapidissime e conclusioni immediate affinché dati certi e indagini scientifiche siano di trasparente supporto alle decisioni da prendete e consentano valutazioni serene”.

Ha dichiarato nel corso dell’assemblea l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’ONA, che nel 2013 aveva anche presentato un esposto alla magistratura, meno di un mese fa ha chiesto all’Europa di intervenire. Analogo appello è stato rivolto al Presidente della Repubblica e al Governo, perché fossero emanati provvedimenti urgenti.

L’ONA chiede l’intervento di una Commissione Parlamentare

A pochi giorni dall’incidente, l’Osservatorio aveva spedito alla Commissione e al Parlamento Europeo una Petizione Popolare per promuovere una procedura di infrazione dinanzi alla Corte di Giustizia a carico dello Stato italiano della Regione Lombardia.

La risposta del Parlamento Europeo è arrivata il 13 gennaio: la richiesta è stata iscritta al ruolo generale e inoltrata alla commissione per le petizioni

“Quanto a quest’ultimo incidente, un altro esposto sarà presentato alla magistratura anche e ancora per la questione amianto. Perché c’è il rischio che questo nuovo incendio abbia fatto disperdere nell’aria fibre di amianto. – continua il presidente dell’ONA –.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, sin dal 2008, ha insistito per la messa in sicurezza della raffineria e i fatti, purtroppo, ci hanno dato tragicamente ragione”.

Le richieste e le tutele per i lavoratori

Visti i continui incendi, “chiederemo ancora alla magistratura di intervenire”prosegue il legale che poi chiosa affermando “Le istituzioni debbono intervenire con la messa in sicurezza della Raffineria Eni di Sannazzaro de Burgondi e con il risarcimento dei danni perché intanto per l’amianto in raffineria si continua a morire e stop alla discarica”.

Nel frattempo è stata già depositata dall’On.le Laura Agea una interrogazione al Parlamento Europeo, e si profila anche un ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.

Class action promossa dall’Osservatorio

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha intenzione di promuovere una class action di cittadini e lavoratori esposti ad amianto e al rischio di incidente rilevante.

Al fine di evitare ulteriori incidenti presso la Centrale di Sannazzaro de’ Burgondi e ottenere il risarcimento dei danni. Anche per coloro che hanno subito solo dei danni morali, non potendo considerarsi lecito esporre al rischio lavoratori e cittadini.