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Convegno ONA a Firenze

Convegno Firenze
Convegno Firenze
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha il piacere di invitarLa al Convegno “Scuola: Amianto, Terremoti e Vaccinazioni Obbligatorie”, che si terrà sabato 16.09.2017, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in Firenze, presso i locali della Regione Toscana, Via Cavour.
L’obiettivo del Convegno è informare le persone relativamente agli aspetti medico-legali connessi con la Legge sull’obbligo vaccinale recentemente firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Si parlerà, inoltre, del rischio amianto, particolarmente incipiente nella città di Firenze e nella regione Toscana.
L’Osservatorio Nazionale Amianto lancerà anche un appello affinché vengano messe in sicurezza le zone a rischio sismico.

Parteciperanno all’incontro organizzato da ONA:

  • Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Dott. Alessandro Gambugiati, Coord. Comitato Vaccini ONA Toscana;
  • Dott.ssa Antonella Franchi, Coord. Nazionale ONA;
  • Dott. Andrea Quartini, Consigliere Regionale M5S Toscana;
  • Senatore Dott. Maurizio Romani;
  • Avv. Saverio Rossi, ONA Firenze;
  • Avv. Barbara Costa;
  • On. Avv. Alfonso Bonafede, Vicepresidente Comm. Giust.;
  • Dott.ssa Laura Agea, Europarlamentare

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Fiera della Sicurezza, 15.09 Bari

Avvocato Ezio Bonanni Fiera della Sicurezza
Avvocato Ezio Bonanni Fiera della Sicurezza

Fiera della Sicurezza: Avv. Bonanni alla sede ONA di Bari

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto, sarà presente come relatore alla Fiera della Sicurezza, che si terrà a Bari, venerdì 15 settembre alle ore 16.15.

L’intervento verterà su “Rischio amianto: prevenzione primaria, secondaria e risarcimento danni“.

Tra gli obiettivi principali vi è quello della prevenzione primaria, che si realizza con la diffusione della cultura del rischio zero, esteso a tutti gli agenti patogeni e cancerogeni, oltre che all’amianto, che è un killer silenzioso che non lascia scampo.

L’Avv. Ezio Bonanni sarà presente la mattina stessa, presso la sede ONA Bari, in via del Municipio 22/A, e sarà a disposizione anche degli associati per poter parlare con loro singolarmente.

Aggiornamento: convegno a Taranto sui danni da amianto

Convegno Taranto

Sabato 27 novembre, a Taranto, si tiene un convegno per la tutela della salute contro l’amianto.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e USB Taranto presentano l’evento
Danno da amianto: tutela preventiva, previdenziale e risarcitoria” presso il Salina Hotel di Taranto.

In questa occasione l’ONA presenta i nuovi dati epidemiologici riguardanti le malattie asbesto correlate e quelle dovute ad altri cancerogeni nella città di Taranto, in Puglia, e nel resto d’Italia. Inoltre, uno dei fattori determinanti per l’insorgenza di queste patologie è anche l’inquinamento ambientale.

L’Avv. Ezio Bonanni, la Segreteria Nazionale dell’USB, Parlamentari nazionali ed europei sono uniti per denunciare l’ennesima strage di amianto a Taranto.

L’evento si divide in due occasioni di incontro.

La Conferenza stampa dell’ONA e USB ha luogo alle ore 09:30 e intervengono:

  • Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA;
  • Francesco Rizzo, Segreteria Nazionale USB.

Invece il Convegno, incontro di studio e assemblea pubblica inizia alle 10:30. I relatori sono l’Avv. Ezio Bonanni, Francesco Rizzo e il Coordinatore Nazionale USB Difesa Tino Ferrulli. Inoltre intervengono:

  • On.Le Rosa D’Amato, Europarlamentare Greens;
  • On.Le Ubaldo Pagano, Deputato PD;
  • Avv. Mario Soggia, Legale USB Taranto;
  • On.Le Mario Turco, Senatore M5s;
  • Prof. Gaetano Veneto, Ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università di Bari;
  • Avv. Giovanni Gentile, Avvocato giuslavorista ONA Taranto;
  • Luciano Carleo, Presidente di Contramianto (Taranto);
  • Ing. Nicla Micoli, Consulente Ambiente e Sicurezza;
  • Avv. Emanuela Sborgia.

Infine, a moderare l’intera Conferenza è presente la giornalista Debora Notarnicola.

Comitato ONA in difesa del mare

Difesa del mare
Difesa del mare

Difesa del mare. Si continua a parlare della moria dei pesci che ha colpito Rosignano lo scorso 29 agosto. L’Osservatorio Nazionale Amianto sosterrà i pescatori della zona attraverso la costituzione del Comitato ONA in difesa del mare. Ne assumono il coordinamento i pescatori di Rosignano.

L’ONA a sostegno dei pescatori fortemente penalizzati

Si è appena concluso un incontro, organizzato presso la sede ONA di Rosignano, dall’Osservatorio Nazionale Amianto che ha visto riuniti una ventina di pescatori della zona, tutti in procinto di aderire al comitato in loro difesa, per poter vedere riconosciuti i loro diritti.

Siamo molto preoccupati per questa situazione”, “Chi ci risarcirà? E’ un danno molto grave”, sostengono alcuni dei presenti alla riunione.

I contaminati, infatti, entrati nella catena alimentare, vengono poi ingeriti dall’uomo provocando, oltre ad una serie di malattie degenerative e neuro degenerative, anche il cancro, in sinergia con l’amianto, abbondantemente presente in quel territorio, per l’uso che se ne è fatto in modo indiscriminato.

A questo punto viene da chiedersi: Chi mangerà più il pesce di Rosignano dopo che tutta Italia è venuta a conoscenza che i pochi esemplari rimasti in vita, una volta pescati, sono tossici?

L’Osservatorio Nazionale Amianto scende in campo a sostegno dei pescatori, categoria fortemente penalizzata, con la costituzione di un comitato in loro difesa.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni

Il mare, habitat naturale, anche per gli esseri umani, che tra l’altro vi traggono motivo di svago e pesce fresco e, in futuro, probabilmente anche altre risorse. Il mare, anche in tempesta evoca l’animo umano. L’impeto e tempesta (Sturm und Drang).

In questo caso però anche questo anelito dell’essere umano all’incontro con il mare, anche in tempesta, viene sostituito da un mare morto. E per tale motivo ben fanno i pescatori ad adire le vie giudiziarie nei confronti di chi ha danneggiato non solo l’ambiente, ma anche la loro attività professionale, provocando un danno sia patrimoniale che non”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Dossier in procura indennizzi amianto

Procura Vasto
Procura Vasto

Finisce in Procura a Vasto la vicenda ex Svoa

Si tratta di un gruppo di operai, oggi in pensione, la cui esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, che superava il limite consentito, è stata accertata dalla magistratura in due gradi di giudizio. Tuttavia, la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Inps avverso le pronunce dei giudici di merito, ha dichiarato infondate le pretese dei lavoratori, consentendo all’istituto previdenziale di revocare i provvedimenti amministrativi, provvisoriamente emanati, e di richiedere la restituzione delle somme. Molti di loro si sono quindi visti trattenere dalla pensione somme che vanno dalle 460 alle 650 euro al mese.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso le parole del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, e i suoi referenti territoriali, Ivo Menna, coordinatore regionale Ona (Osservatorio nazionale amianto) e Franco Cucinieri, chimico industriale che per quindici anni ha lavorato alle dipendenze dell’azienda, è impegnato in prima linea. Non solo per questi lavoratori.

“L’ONA continua instancabilmente il suo impegno in difesa dei comportamenti illegittimi e si batte contro ogni prevaricazione degli enti previdenziali e assicurativi istituzionali”,dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

Diciassette posizioni all’interno dell’esposto magistratura

Sono diciassette le posizioni descritte nell’esposto presentato alla magistratura da  per conto dei lavoratori, delle vedove di quelli deceduti a causa delle malattie contratte e dei loro figli.

Un vero e proprio dossier che, oltre a ricostruire la vicenda e stigmatizzare la condotta dell’Istituto previdenziale, chiama in causa anche due parlamentari del Pd di cui l’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto che siano sentiti in qualità di testimoni da parte della procura di Vasto, poiché dai lavori parlamentari, ma anche dalla giurisprudenza della suprema corte, risulta che in caso di accredito di somme di denaro, non è legittimo chiedere indietro le somme di denaro in assenza di comportamenti dolosi o colposi del lavoratore.

Si tratta di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della camera dei deputati e di Antonio Boccuzzi componente dell’organismo che approvò nei mesi scorsi una risoluzione volta a sollecitare l’adozione di uno specifico provvedimento che sani la situazione in cui versano i lavoratori, due dei quali nel frattempo sono deceduti per patologie asbesto-correlate.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

“Guarda che bel pezzo di amianto ”

Amianto
Amianto

Pezzo di amianto: cittadini siciliani continuano a segnalare

“Se Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fossero stati ancora in vita molto probabilmente avrebbero investigato sull’amianto, che costituisce il nuovo fil rouge della criminalità organizzata di quelle “menti raffinatissime” cui facevano riferimento i due compianti e valorosi magistrati. Infatti, quelli dell’amianto sono crimini di Stato. Lo Stato Italiano per anni ha ritardato il recepimento della direttiva 477/83/CEE, tant’è vero che la Corte di Giustizia, nel definire la procedura di infrazione 240/1989, ha condannato la Repubblica Italiana, che perciò, per effetto di tale pronuncia ha dovuto recepire la direttiva e adottare le prime misure di salvaguardia specifica rispetto al rischio amianto (D.Lgs 277/1991), salvo poi mettere al bando il minerale killer, di cui è stata il maggiore produttore e utilizzatore europeo, secondo solo alla URSS”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

“Lo Stato Italiano è stato ed è il maggior colpevole di questa vera e propria carneficina, strage silenziosa di uomini e donne, giovani, anziani e bambini, perché ha tardato la messa al bando, non ha vigilato sul suo utilizzo (si pensi alle scuole) e perché le imprese di Stato sono stati i maggiori utilizzatori di amianto e hanno violato le regole cautelari in danno dei lavoratori e dei cittadini tutti” prosegue il Sig. Calogero Vicario, coordinatore ONA Onlus in Sicilia.

“È proprio sul suolo siciliano che l’associazione combatte una delle più cruente battaglie di legalità e giustizia contro uno stato colonizzatore e assassino” dichiarano alcune vedove di vittime dell’amianto, vestite di nero e con gli occhi pieni di lacrime, che chiedono l’anonimato.

Pezzo di amianto: le vedove attendono ancora giustizia

Che cosa fa lo Stato? Che cosa fa la Regione Siciliana e cosa fanno le altre regioni in Italia? Se lo chiede Rosalia, la giovane orfana di un lavoratore che ora, nonostante la sua giovanissima età, ha il viso scavato, gli occhi pieni di lacrime, è magra e smunta, però combattiva nel suo essere pelle e ossa e le lacrime che solcano il suo viso.

Dobbiamo combattere perché vittime non siano morte invano: paradossalmente, la loro morte deve essere la salvezza della vita per altri incolpevoli e inermi lavoratori, inconsapevoli del fatto che le fibre di amianto possono perforare i loro polmoni, giungere alla pleura e scatenare il mesotelioma.

È sufficiente richiamare un caso emblematico: lastre di eternit in pessimo stato di conservazione, con tagli e lacerazioni evidenti anche ad occhio nudo, giacciono, parrebbe da oltre tre mesi, sul ciglio di una strada al centro città, a Siracusa in via Vanvitelli, all’altezza del numero civico 68.

Lascia pensare come nel 2017 possa ancora trovarsi dell’amianto abbandonato in una strada molto trafficata, di un quartiere densamente popolato. La situazione appare più paradossale in quanto il mucchietto giace accanto a dei cassonetti, per cui sembra incredibile che sia stato lasciato per tanto tempo su strada, ad inquinare il suolo e le persone. Nel cortile immediatamente adiacente, poi, e’ verosimile che possano giocare dei bambini.

Interventi dell’On.le Pippo Gianni e della Corrispondente ONA Sicilia

“Nonostante i tanti passi fatti in avanti per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Amministrazioni sul problema dell’amianto, particolarmente significativo nella Regione Sicilia, l’obiettivo della totale rimozione dell’amianto presente in edifici pubblici e privati e del corretto smaltimento e bonifica delle zone interessate, appaiono ad oggi lontani”, dichiara Carmen Perricone, Corrispondente ONA Sicilia.

Interviene anche l’On.le Pippo Gianni “Sono molto amareggiato per tutta questa situazione. La gente continua a morire e chi dovrebbe tutelarci non lo fa. L’amianto è come la Dea Fortuna, Bendata, e può colpire chiunque. L’unico strumento a nostra disposizione è la prevenzione primaria che può esser fatta grazie alla Legge 10 del 2014, da me ideata predisposta e fatta approvare in Assemblea Regionale Siciliana, che prevede il coinvolgimento dei comuni, primi attori, in quanto devono monitorare e raccogliere l’amianto per portarlo a discarica per essere inertizzato. I comuni più attivi, attraverso la Legge, hanno una premialità. La legge prevede, inoltre, che l’ospedale Muscatello di Augusta diventi centro di riferimento regionale per il monitoraggio, prevenzione, diagnosi e cura per le malattie amianto e asbesto correlate”.

Ciò porta a raddoppiare l’impegno, specialmente in quelle città in cui la macchina amministrativa appare lenta nell’individuazione e nella risoluzione dei problemi legati all’amianto, come Siracusa, in cui il piano comunale dell’amianto, ancorché approvato, risulta non esecutivo.

Necessità di finanziare la legge regionale, esistente ma svuotata delle necessarie risorse finanziarie.

Per il mucchio di amianto di via Vanvitelli, nonché per la baracca di viale Santa Panagia, con pericolante copertura in amianto, entrambe poste al centro della città, si sollecita l’Amministrazione di Siracusa ad intervenire tempestivamente, per evitare il protrarsi di un pericolo evidente per la salute e per l’ambiente.

“Bisogna affermare la sacralità della vita umana e quindi ripudiare la somministrazione delle fibre di amianto, anche quando avviene con materiali abbandonati, che invece dovrebbero essere immediatamente recuperati per evitare le esposizioni morbigene che potrebbero causare dei decessi o quantomeno gravi malattie, in Sicilia come nel resto d’Italia. Infatti, non capisco questo malcostume di abbandonare amianto ai bordi della strada e ancora di più quello degli enti pubblici, che non fanno nulla per rimuovere immediatamente questo materiale killer.

Ne so qualcosa io, che dopo aver contratto l’asbestosi pleurica debbo sottopormi giorno dopo giorno a controlli medici e somministrazione di farmaci e il buon Dio ha voluto io ancora non abbia contratto il mesotelioma, ed anzi ringrazio il Prof. Luciano Mutti e altri sanitari che mi hanno prescritto delle terapie che si stanno rivelando efficaci perché mi hanno permesso di migliorare un po’ il mio gravissimo stato di salute e di sopravvivere almeno fino ad oggi e poter continuare la mia battaglia contro l’amianto al fianco dell’Avv. Ezio Bonanni e delle altre vittime”, dichiara il Sig. Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale di ONA Onlus, finanziere coraggioso, vittima dell’amianto che trova il coraggio di combattere l’amianto per limitare il numero della strage da amianto.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.