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Mesotelioma militare: tribunale riconosce legame con amianto

maschere anti gas, amianto
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Una vicenda giudiziaria ancora in evoluzione

 Il Tribunale di Termini Imerese ha emesso una decisione di primo grado riguardante il caso di un militare originario di Campofelice di Roccella e deceduto nel 2011 a causa di un mesotelioma pleurico. Secondo quanto riportato dagli atti giudiziari, i giudici hanno ritenuto sussistente un collegamento tra la malattia e l’esposizione a materiali contenenti amianto durante il servizio prestato alla Scuola di Artiglieria di Bracciano a metà degli anni Sessanta.
Si tratta comunque di una valutazione ancora non definitiva, poiché la Difesa ha scelto di proporre appello.

Perché l’amianto è pericoloso

L’amianto consiste in un insieme di minerali fibrosi un tempo largamente utilizzati nell’edilizia e nell’industria per le loro proprietà isolanti e resistenti al calore. Quando le fibre si disperdono nell’aria e vengono inalate, possono causare gravi patologie, tra cui il mesotelioma e altre malattie respiratorie. In molti Paesi, compresa l’Italia, il suo impiego è vietato da anni, ma la bonifica dei siti contaminati resta un problema significativo.

Le valutazioni tecniche considerate dal Tribunale

Nella sentenza, il Giudice del lavoro ha richiamato le conclusioni della consulenza tecnica disposta nel procedimento, dalle quali sarebbe emersa , secondo i periti, una possibile correlazione tra l’ambiente di lavoro dell’epoca e la successiva patologia. La ricostruzione giudiziaria prende in esame le condizioni infrastrutturali e operative tipiche di quel periodo, ritenendo che potrebbero aver esposto il militare a materiali contenenti asbesto.

Sulla base di tali elementi, il Tribunale ha disposto l’inserimento del nome dell’uomo nell’elenco nazionale delle vittime del dovere e il riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa, sempre con l’avvertenza che si tratta di misure adottate in sede di primo grado.

Il ruolo della famiglia e degli avvocati

La decisione accoglie le domande avanzate dai familiari rappresentati dall’avvocato Ezio Bonanni, che da anni segue la vicenda. L’attività difensiva ha richiamato documentazione storica e testimonianze relative alle modalità operative del servizio militare dell’epoca, evidenziando condizioni che, secondo la loro tesi, avrebbero potuto contribuire all’insorgenza della malattia.

Il ricorso della Difesa e i prossimi passi

Il ministero della Difesa, pur rispettando la decisione, ha ritenuto opportuno impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Palermo. L’esito del giudizio sarà quindi rimesso alla valutazione dei giudici di secondo grado, che potranno confermare, modificare o riformare il verdetto.

L’avvocato Bonanni ha espresso apprezzamento per il riconoscimento ottenuto in primo grado, ribadendo allo stesso tempo la volontà di proseguire nel percorso legale nel rispetto delle procedure e delle sedi giudiziarie competenti.

Lucia Rubedo incanta al CONI per il Fair Play for Life

Lucia Rubedo
Lucia Rubedo

Il CNIFP consacra la sua Voce Ufficiale

Nel Salone d’Onore del CONI si è svolta la quarta edizione del Fair Play for Life, una cerimonia dal forte valore simbolico che ha riunito istituzioni, Forze Armate, autorità nazionali, delegazioni internazionali e stampa.

La giornata si è aperta con un momento di grande rilievo: la consegna del Premio Fair Play for Life a Lucia Rubedo, soprano crossover di fama internazionale, chiamata per prima sul palco tra gli applausi della sala.

Un premio, un simbolo, un’eredità

Il riconoscimento celebra la sua attività artistica e civile: la sua voce, da anni, raggiunge carceri, ospedali, comunità per minori e contesti fragili, trasformando l’arte in una forma concreta di servizio alla collettività.

L’atmosfera olimpica della cerimonia

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Presidente Ruggero Alcanterini ha aperto la manifestazione ricordando la storia della Tedofora di Emilio Greco, una delle sculture simbolo delle Olimpiadi di Roma del 1960.

L’opera, raffigurante una giovane donna nell’atto solenne di portare la fiaccola, è stata affiancata dall’originale torcia olimpica degli anni ’60, esposta in teca insieme ad altri cimeli concessi dalla famiglia Garroni: un richiamo potente alla continuità tra valori, storia e responsabilità.

Ad aprire e chiudere la cerimonia è stata Lucia Rubedo, reduce dai Sanremo Music Awards, con l’esecuzione degli inni nazionale ed europeo: un gesto che ha confermato il suo ruolo di ponte tra arte, valori e istituzioni.

La giornata ha visto inoltre interventi dedicati all’inserimento del Fair Play nell’educazione civica, illustrati dall’On. Roberto Novelli e dal Sottosegretario Paola Frassinetti.

Il Generale Federico Sepe ha presentato il calendario del centenario dell’UNUCI, sottolineando la vicinanza tra i valori militari e quelli del Fair Play.

I premiati della quarta edizione

Con Lucia Rubedo in una ideale e simbolica staffetta etica sono stati premiati numerosi protagonisti dello sport, della cultura, della medicina, della giustizia e dell’impegno sociale.

UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia

Gianluca Guerrisi – Presidente Argos Forze di Polizia per il sociale

Fausto Zilli – Promotore nazionale dello sport giovanile

Giulio Civitella – Promotore dello sport inclusivo

Brigata Rualis (Cividale del Friuli) – modello di tifo Fair Play

Vis FISIEO – Associazione nazionale volontariato Shiatsu

Attilio Parisi – Presidente SISMes

Francesco Preite – Presidente Nazionale Salesiani per il Sociale

Alfredo Mulè – Operatore sportivo e promotore di pratiche contro bullismo e violenza

Giuliana Salce – campionessa azzurra mondiale di marcia

Luciana Marcellini – Olimpionica del nuoto

Gaetano Montico – Presidente SIAC Europa, promotore dell’arte circense etica

Lucia Rubedo – Soprano e ambasciatrice culturale del Fair Play

Laura Mazza – Presidente Federformazione

Luisa Rizzitelli – Giornalista, presidente di ASSIST

Maria Grazia Cucinotta – Attrice e filantropa

Massimiliano Iannuzzi Mungo – Primario chirurgo, promotore della solidarietà internazionale

Paola Vegliantei – Presidente Accademia della Legalità

Giampiero Cardillo – Generale, Cav. della Rep. Italiana, Comitato Tecnico Scientifico ONA

Nicola De Marinis – Professore di Diritto del Lavoro e Giudice presso la Corte Suprema di Cassazione

Fabio Massimo Gallo – Giurista, Presidente della Corte d’Appello di Roma

Luigi Abbate – Giornalista impegnato sui temi ambientali della città di Taranto, presso la quale egli ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale e coordinatore ONA Puglia

Pasquale Trabucco – Presidente del Comitato Nazionale del 4 novembre e vicepresidente dell’Associazione Nazionale del Fante, protagonista di un viaggio performativo da Roma all’ Inghilterra con lo stemma dell’ONA fino al Vallo di Adriano.

Anna Giugliano – Professoressa Università la Sapienza e Università Tor Vergata
Vincenzo Di Berardino – Direttore Generale Fondazione ENPAM 5×1000

La proclamazione ufficiale

Al termine delle premiazioni, il Presidente Alcanterini ha invitato Lucia Rubedo al centro della sala e ha annunciato, davanti alla stampa e a tutte le autorità presenti, la sua nomina ufficiale a Testimonial e Voce Ufficiale del Fair Play Italiano.

Un momento solenne, accolto da un silenzio rispettoso.

Le parole del Presidente Alcanterini

Nel suo intervento, Alcanterini ha dichiarato:
«Lucia Rubedo non è solo una grande artista: è una voce che sa comunicare.
A Bruxelles ha emozionato persone di culture diverse, e oggi emoziona l’Italia.
Arriva al cuore con una semplicità straordinaria. È per questo che è stata scelta come Voce Ufficiale del Fair Play: perché trasmette, non solo canta.»

Poi ha aggiunto:

«La forza di Lucia è la capacità di trasmettere autenticità: una cosa che non si insegna, non si inventa, non si costruisce. Si è, semplicemente.»

La sala si ferma: il discorso di Lucia

Quando Lucia Rubedo ha preso la parola, la sala si è completamente fermata. Telecamere puntate. Pubblico immobile. Atmosfera sospesa. Nel suo discorso ha ripercorso, con autenticità, la sua storia fatta di difficoltà, ferite e silenzi, ma anche di coraggio e rinascita.

Ha raccontato come la musica sia stata per lei una forza di guarigione, capace di trasformare il dolore in un’eredità da donare agli altri: «Ogni palco che ho calcato è stato un modo per restituire qualcosa alla vita che mi aveva ferita… ma mai piegata.»

L’importanza della famiglia

Uno dei momenti più toccanti è arrivato quando, con voce commossa, ha ringraziato la sua famiglia — che la seguiva in diretta da lontano — e ha condiviso un insegnamento ricevuto dal nonno: «Mio nonno mi diceva sempre che alla fine della nostra vita non verremo ricordati per ciò che avremo fatto, ma per come lo avremo fatto. Quindi… fallo bene.»
Parole semplici, profonde, che hanno attraversato la sala come un abbraccio.

La frase destinata a rimanere

Nel finale del suo discorso, Lucia ha pronunciato le parole destinate a rimanere scolpite: «Non ero la più alta, ma ho sempre cercato di essere all’altezza.
Non ero la più forte, ma ho sempre trovato il coraggio di affrontare ogni difficoltà. Questa è la mia storia! Sono stata una bambina che nel buio ha trovato la sua voce.
E ora, da donna, ho scelto di donarla all’Italia e alle sue istituzioni .»

Una forza che nasce dalla fragilità

La platea ha colto l’essenza della sua figura: una donna capace di essere fragile e forte allo stesso tempo, con gli occhi lucidi mentre parla, ma la fermezza di chi sa sostenere un discorso istituzionale con rigore, intensità e cuore.

Il canto finale

Il cerimoniale si è concluso con la sua interpretazione di “Cantique de Noël” di Adolphe Adam, eseguita in francese come augurio di pace per il Natale imminente: un momento di grande emozione che ha sigillato la giornata.

Una nomina che segna un nuovo capitolo

Con il Premio Fair Play for Life e la nomina a Voce Ufficiale del CNIFP, Lucia Rubedo è chiaramente una figura ponte tra arte e istituzioni, destinata ad aprire una nuova strada nel dialogo culturale e civile del Paese.

Un volto e una voce che rappresentano i valori italiani con eleganza, dovere e sensibilità.
E, soprattutto, un primato storico: Lucia Rubedo è la prima Voce Ufficiale del Fair Play Italiano.

Fair Play for Life: come avviene la transizione etica? (VIDEO)

Fair Play for Life 2025
Fair Play for Life 2025
Il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Salone d’Onore del CONI a Roma ha ospitato la IV Edizione del Fair Play for Life 2025, evento che ha celebrato valori etici, sportivi e sociali nello spirito olimpico.

La manifestazione è stata promossa da Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), affiancato dai vicepresidenti Avv. Ezio Bonanni – presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Renato Mariotti, sindaco di Loreto Aprutino, insieme al segretario generale Roberto Antonangeli.

La Tedofora di Emilio Greco e il simbolo della fiaccola olimpica

Alcanterini ha aperto la giornata ricordando la storia della celebre Tedofora di Emilio Greco, iconica scultura delle Olimpiadi di Roma 1960 presente ne La figura femminile intenta a portare la fiamma olimpica è stata scelta come emblema della celebrazione, riportando in scena anche l’autentica torcia degli anni Sessanta, riconsacrata su impulso dell’Avv. Bonanni. A impreziosire la scenografia, i cimeli messi a disposizione dalla famiglia Garroni.

La voce di Lucia Rubedo

La cerimonia è stata inaugurata e conclusa dall’intensa interpretazione del soprano Lucia Rubedo, artista internazionale e recente protagonista dei Sanremo Music Awards. L’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno Europeo ha rievocato l’atmosfera olimpica, confermando Rubedo come testimonial del Fair Play Italiano e ponte tra istituzioni, arte e valori sociali.

Fair Play e formazione civica

Quattro istituti scolastici hanno manifestato l’intenzione di introdurre il Fair Play nei programmi di educazione civica, come illustrato dall’On. Roberto Novelli e dal sottosegretario Paola Frassinetti.

Centenario UNUCI: disciplina e spirito di servizio

Il generale Federico Sepe ha presentato il calendario del centenario dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), evidenziando il legame tra disciplina militare e Fair Play. Fondamentale il contributo del segretario Marcello Boschi, anima organizzativa dell’associazione.

Valori etici, cultura e prevenzione della violenza

Numerosi i premiati della giornata. Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità, ha ribadito l’importanza di un cambiamento culturale per eliminare ogni forma di violenza, sottolineando il ruolo essenziale delle scuole, dell’informazione e delle forze dell’ordine.

I magistrati Nicola De Marinis e Fabio Massimo Gallo hanno evidenziato la centralità dell’educazione civica e della legalità, ponendo l’accento sulla responsabilità individuale e sulla denuncia delle ingiustizie.

Premi e testimonianze: sport, cultura e impegno sociale

Tra i riconoscimenti:

  • Massimiliano Iannuzzi Mungo, chirurgo di grande esperienza, premiato per dedizione e umanità.

  • Luciana Marcellini, campionessa di nuoto, simbolo di correttezza sportiva.

  • La Brigata Rualis, per il loro tifo positivo e inclusivo.

  • Giuliana Salce, campionessa mondiale di marcia, che ha condiviso un toccante ricordo legato alla violenza sulle donne.

  • Gaetano Montico (SIAC Europa) per il contributo al mondo circense.

  • Laura Mazza, premiata per l’impegno formativo e internazionale nel Fair Play.

  • Abdul Aziz Sarhan, direttore della Lega Mussulmana Mondiale, protagonista di uno scambio culturale di riconoscimenti.

  • La Fondazione ENPAM 5×1000, che ha accolto Alcanterini come socio emerito.

La giornalista e docente Luisa Rizzitelli, presidente di Assist, ha illustrato le difficoltà che le donne incontrano nello sport, invitando a sostenere chi subisce violenza e discriminazioni.

Fair Play, giustizia e responsabilità sociale

Il giudice Nicola De Marinis ha ribadito che Fair Play significa opporsi alle ingiustizie, mentre l’Avv. Ezio Bonanni ha ricordato la prestigiosa carriera del magistrato, oggi alla Suprema Corte di Cassazione.

Il giudice Fabio Massimo Gallo, già presidente della Corte d’Appello di Roma, ha evidenziato l’importanza del rispetto sostanziale delle regole, soprattutto in materia di sicurezza sul lavoro, ricordando che violazioni e danni alla salute rappresentano forme gravi di scorrettezza etica oltre che giuridica.

Emergenza amianto: l’intervento dell’ONA

Il generale Giampiero Cardillo, figura storica dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha richiamato l’attenzione sull’emergenza amianto e sul ruolo di ONA nel promuovere correttezza, trasparenza e tutela delle vittime.

Tra i premiati anche:

  • Gianluca Guerrisi, presidente di Argos Forze di Polizia.

  • Giulio Civitella, maratoneta della Marina Militare.

  • Fausto Zilli, che ha dedicato il premio alla famiglia.

  • Pasquale Trabucco, presidente del Comitato Nazionale del 4 novembre, che ha rimarcato l’importanza della memoria storica e del lavoro dell’ONA per il riconoscimento delle vittime dell’amianto.

  • Marco Praticò, esperto di arti orientali, che ha ricordato come rispetto e disciplina siano alla base delle pratiche marziali.

  • Luigi Abbate, giornalista e coordinatore ONA Puglia, figlio di una vittima del dovere deceduta per esposizione all’amianto.

Il finale con Lucia Rubedo

A chiudere l’evento, ancora una volta, Lucia Rubedo. L’artista ha cantato in francese e condiviso un frammento della sua storia personale, raccontando come la musica l’abbia aiutata a superare le ferite della vita:
«Alla fine, non saremo ricordati per cosa abbiamo fatto, ma per come lo abbiamo fatto.»

Premi all’etica e la fiaccola storica delle Olimpiadi

Alcanterini e Bonanni - Fair Play for life
Alcanterini e Bonanni - Fair Play

Al Fair Play for Life 2025, riconoscimenti alle eccellenze delle istituzioni, dello spettacolo e dello sport che si sono distinte per “Fair Play”, ossia correttezza nella vita e nella professione

La coincidenza con una ricorrenza determinante

Il 25 novembre, giorno consacrato dalle Nazioni Unite alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si terrà alle ore 10:00 a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, Piazza Lauro de Bosis, 15 il Fair Play for Life 2025, una cerimonia che unisce sport, cultura civica e impegno sociale.
La scelta della data non è casuale: l’evento vuole essere un manifesto contro ogni forma di violenza, in primis quella sulle donne, ponendo il fair play come modello di rispetto universale, con la presenza del presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play Ruggero Alcanterini e dei vicepresidenti Avv. Ezio Bonanni, impegnato nella difesa delle vittime, presidente ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e Renato Mariotti, sindaco di Loreto Aprutino.

Un ponte tra passato e futuro

L’iniziativa è inoltre anche un ideale collegamento tra Roma ed Olimpia: verrà infatti presentata la storica fiaccola originale dei giochi Olimpici di Roma del 1960 messa a disposizione dalla famiglia Garroni. Il cimelio, passerà di mano in mano tra i 25 premiati della quarta edizione del Fair Play for Life.

La Tedofora di Emilio Greco (1960) – collocata nello stesso palazzo sede del CONI sembra tra l’altro essere la perfetta sintesi della nostra manifestazione nella giornata dedicata al contrasto della violenza sulle donne e alla partenza del fuoco sacro da Olympia.

Interventi insieme ai premiati ed agli esponenti del CNIFP

On. Paola Frassinetti, sottosegretario al ministero dell’istruzione ed al merito che per si incontrerà con l’On. Roberto Novelli, presidente della VI Commissione per il Friuli Venezia Giulia che presenterà il Fair Play, progetto pilota come materia complementare dell’educazione civica.

Il Generale Federico Sepe, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo UNUCI presenterà il centenario dell’UNUCI ed il calendario.

Le dichiarazioni del CNIFP

Il Fair Play for Life 2025 si configura quindi come un atto collettivo, un invito alla legalità, al rispetto e alla costruzione di un’Italia fondata su valori autentici e condivisi e quindi contro ogni forma di violenza.

Il Fair Play è quindi un modo di essere, un atteggiamento che dà forma a una società più giusta. In questi trent’anni abbiamo lavorato per trasformare la lealtà, il rispetto e la responsabilità in valori condivisi. Il Fair Play for Life 2025 rappresenta l’eredità di questo percorso e, allo stesso tempo, un nuovo inizio: un invito all’Italia affinché scelga la via dell’etica, della non violenza e della cultura civica.”

— Ruggero Alcanterini, Presidente CNIFP

“Il 25 novembre è un impegno morale. In questa giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, il Fair Play diventa un richiamo potentissimo alla responsabilità, al rispetto e alla protezione della dignità umana. Celebrare il Fair Play proprio oggi significa ricordare che la violenza, in ogni sua forma, è incompatibile con una società civile, con lo sport e con i valori che difendiamo.Saranno premiati uomini e donne che, nelle loro attività, hanno dato prova concreta di etica, correttezza e spirito di servizio. Figure che rappresentano l’Italia migliore e che ci indicano la strada da percorrere per una vera transizione etica ed ecologica.”

— Avv. Ezio Bonanni, vicepresidente CNIFP e presidente ONA

Il CNIFP festeggia tre decenni di attività dedicati alla diffusione della cultura della correttezza, del rispetto delle regole e dell’educazione al merito.

Lo slogan di quest’anno sintetizza questa visione: “L’ITALIA CHE VORREI, L’ITALIA DEL FAIR PLAY!”

E’ protagonista anche oltre i confini nazionali grazie al progetto “Fair Play for Peace”, nato nel 2022 insieme al Panathlon Wallonne e all’European Fair Play Movement, che ha coinvolto Roma e Bruxelles dal 2023 al 2025. Sono stati riconosciuti per il loro contributo globale Berit Reiss-Andersen, Filippo Grandi e Timothy Shriver.

Le premiazioni del Fair Play for Life 2025

Quest’anno verranno premiate personalità che, nei rispettivi ambiti, incarnano i valori del fair play: legalità, solidarietà, cultura, sport, scienza, etica e impegno per il bene comune.

  • UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia
  • Gianluca Guerrisi – Presidente Argos Forze di Polizia per il sociale
  • Fausto Zilli – Promotore nazionale dello sport giovanile
  • Giulio Civitella – Promotore dello sport inclusivo
  • Brigata Rualis (Cividale del Friuli) – modello di tifo Fair Play
  • Vis FISIEO – Associazione nazionale volontariato Shiatsu
  • Attilio Parisi – Presidente SISMes
  • Francesco Preite – Presidente Nazionale Salesiani per il Sociale
  • Alfredo Mulè – Operatore sportivo e promotore di pratiche contro bullismo e violenza
  • Giuliana Salce – campionessa azzurra mondiale di marcia
  • Luciana Marcellini – Olimpionica del nuoto
  • Gaetano Montico – Presidente SIAC Europa, promotore dell’arte circense etica
  • Lucia Rubedo – Soprano e ambasciatrice culturale del Fair Play
  • Laura Mazza – Presidente Federformazione
  • Luisa Rizzitelli – Giornalista, presidente di ASSIST
  • Maria Grazia Cucinotta – Attrice e filantropa
  • Massimiliano Iannuzzi Mungo – Primario chirurgo, promotore della solidarietà internazionale
  • Paola Vegliantei – Presidente Accademia della Legalità
  • Giampiero Cardillo – Generale, Cav. della Rep. Italiana, Comitato Tecnico Scientifico ONA
  • Nicola De Marinis – Professore di Diritto del Lavoro e Giudice presso la Corte Suprema di Cassazione
  • Fabio Massimo Gallo – Giurista, Presidente della Corte d’Appello di Roma
  • Luigi Abbate – Giornalista impegnato sui temi ambientali della città di Taranto, presso la quale egli ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale e coordinatore ONA Puglia
  • Pasquale Trabucco – Presidente del Comitato Nazionale del 4 novembre e vicepresidente dell’Associazione Nazionale del Fante, protagonista di un viaggio performativo da Roma all’ Inghilterra con lo stemma dell’ONA fino al Vallo di Adriano.
  • Anna Giugliano – Professoressa Università la Sapienza e Università Tor Vergata
  • Vincenzo Di Berardino – Direttore Generale Fondazione ENPAM 5X1000

 

 

Amianto in aeronautica, risarcimento oltre i 900.000 euro

Amianto, Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA nel suo studio legale, vedova
Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA nel suo studio legale
Un risarcimento di oltre novecentomila euro ai familiari di un elicotterista siciliano esposto all’amianto.

Una sentenza definitiva del Tribunale di Palermo che ha quindi riconosciuto le responsabilità del  ministero della Difesa per la morte di un macchinista ed elicotterista dell’Aeronautica militare.

La malattia a causa dell’amianto

L’uomo nato a Comiso (Ragusa), morì a soli 60 anni nel 2019 per un cancro renale provocato dall’esposizione ad amianto.
Un ulteriore riconoscimento avvenuto con il supporto legale dell‘ONAOsservatorio Nazionale Amianto, presieduto dallAvv. Ezio Bonanni.
Secondo il giudice l’esposizione prolungata del militare a fibre di amianto e ad altre sostanze tossiche avrebbe causato la malattia e, di conseguenza, la morte. (Tra queste idrocarburi, solventi clorurati, campi elettromagnetici, radiazioni e uranio impoverito).

Una vita dedicata al lavoro

La sua esposizione all’asbesto era stata inoltre già riconosciuta dal ministero come “dipendente da causa di servizio”.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni

Alla consorte ed ai due figli riconosciuto un risarcimento complessivo superiore ai 900.000 euro, cui seguirà una distinta liquidazione per i danni subiti direttamente dal militare.

“Questa sentenza – afferma Bonanniè una svolta: il Tribunale di Palermo ha riconosciuto quindi che la morte  non è stata una fatalità, ma il risultato della mancata protezione del personale militare dall’amianto e da sostanze altamente cancerogene. È un principio fondamentale: chi serve lo Stato deve quindi essere tutelato”.