Un’area collinare trasformata in deposito di rifiuti. È quanto emerso da un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali di Pavia insieme alla Polizia Locale Terra dei Fiumi. Con il supporto del Comune di Pavia, nel territorio di Miradolo Terme.
L’intervento ha portato alla scoperta di una discarica abusiva estesa su circa 10mila metri quadri, all’interno di un’area agricola compresa nel perimetro del parco collinare locale. Il volume complessivo dei materiali abbandonati è stato stimato in circa duemila metri cubi.
Amianto, rifiuti elettronici e macerie tra campi e fabbricati
Secondo quanto ricostruito durante i sopralluoghi, tra i rifiuti presenti figurano materiali di diversa natura, inclusi scarti considerati pericolosi. Tra questi sarebbero stati individuati manufatti in cemento-amianto (eternit), resti di veicoli, macerie da demolizione e numerosi rifiuti elettronici dismessi, come elettrodomestici fuori uso.
I materiali erano distribuiti sia su terreni agricoli sia all’interno di edifici abbandonati. Tra cui un capannone utilizzato come deposito. La presenza di amianto e di rifiuti speciali renderebbe la situazione particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e sanitario. Ciò richiede interventi di messa in sicurezza e bonifica.
Denunce per gestione illecita di rifiuti
Al termine delle verifiche, sei persone denunciate a piede libero con la presunta accusa di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio la dinamica degli sversamenti.
L’area posta sotto sequestro per impedire ulteriori conferimenti e per consentire le attività tecniche necessarie alla quantificazione esatta dei materiali presenti e alla pianificazione degli interventi di rimozione.
Impatto ambientale e tutela del territorio dall’amianto
L’abbandono illecito di rifiuti è un fenomeno che potrebbe comportare gravi conseguenze per l’ambiente e per la sicurezza pubblica. La dispersione incontrollata di materiali contenenti amianto e di rifiuti elettronici può infatti determinare potenziali contaminazioni del suolo e delle acque, oltre a rischi per la salute.
Le operazioni di controllo sul territorio proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di contrastare comportamenti illeciti e tutelare le aree agricole e naturalistiche della provincia pavese.
Un’azione coordinata per la legalità ambientale
L’intervento è l’ennesima prova dell’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine e amministrazioni locali nella prevenzione dei reati ambientali. Il coordinamento tra Carabinieri Forestali, Polizia locale e Comune ha consentito di individuare un’area utilizzata per lo smaltimento irregolare di rifiuti su larga scala.
Ora la priorità sarà la messa in sicurezza del sito e l’avvio delle procedure di bonifica, nel rispetto delle normative ambientali vigenti.
Fonti:
Il cittadino di Lodi
La provincia Pavese



