Condividiamo l’intervista rilasciata a Elisa Mariani per Radio Roma, dell’avvocato Ezio Bonanni – presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Osservatorio Vittime del dovere. Nel video approfondisce il caso giudiziario che ha portato alla condanna del Ministero dell’Interno per il mancato riconoscimento, in un primo momento, dello status di vittima del dovere a un carabiniere coinvolto in un incidente durante un’operazione sul territorio.
Nel corso del colloquio, Bonanni illustra anche le implicazioni giuridiche e sociali della recente sentenza. Inoltre ne sottolinea il valore che potrebbe assumere per casi simili in futuro.
Un intervento operativo e le sue conseguenze
Il 4 giugno 2014, un appuntato scelto dei Carabinieri ricevette un ordine di intervento per raggiungere via Cilicia, a Roma, dove era stata segnalata una situazione critica. A bordo di un mezzo di servizio, insieme a un superiore, si stava dirigendo verso la zona indicata quando, all’incrocio tra via Prenestina e via Tor de’ Schiavi, il veicolo venne coinvolto in una collisione con un’altra auto.
A seguito dell’impatto, il militare riportò lesioni importanti, tra cui un trauma cranico e fratture cervicali e al bacino. Le conseguenze fisiche, secondo quanto emerso, hanno avuto ripercussioni durature nel tempo.
Il percorso giudiziario e il riconoscimento di vittima del dovere
Inizialmente, l’episodio fu considerato un incidente stradale privo di un nesso diretto con le mansioni operative svolte in quel momento. Per questo motivo, le prime istanze per ottenere il riconoscimento di vittima del dovere vennero respinte.
Successivamente, il carabiniere ha intrapreso un ricorso presso la Corte d’Appello, con il supporto legale dell’avvocato Ezio Bonanni. I giudici hanno poi accolto la richiesta, ritenendo che l’intervento rientrasse a pieno titolo nelle attività di sicurezza e contrasto alla criminalità, in linea con quanto previsto dalla legge 266/2005 ed ha ottenuto il roconoscimento e i benefici previsti per legge.
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Le parole della vittima del dovere e l’importanza della corretta informazione
Il carabiniere, oggi in congedo, ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, pur evidenziando il lungo tempo necessario per arrivare a un riconoscimento formale.
Bonanni inoltre parla dell’impegno dell’associazione nel fornire assistenza e nel promuovere una maggiore consapevolezza sui diritti del personale in servizio e in congedo.
Un precedente utile per il futuro
La pronuncia della Corte d’Appello rappresenta un precedente importante in ambito amministrativo e giuridico. Ribadisce la necessità di valutare attentamente ogni singola situazione legata a infortuni in contesti operativi, e apre la strada a una lettura più inclusiva della normativa. Un passo in avanti che, secondo gli esperti, può contribuire a rafforzare il sistema di tutele per il personale impegnato quotidianamente nella sicurezza pubblica.
Vedi la videointervista
Per visionare l’intervista di Elisa Mariani di Radio Roma effettuata all’Avv. Ezio Bonanni clicca qui.



