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Ex Ilva di Taranto: analisi aggiornata di Francesco Fumarola

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Francesco Fumarola, ciminiera

Quella di oggi è stata una mattinata segnata da forti proteste dei lavoratori dell’ex Ilva a Genova, Taranto e Novi Ligure. Dopo la notte trascorsa in strada, tra tende e presidi, la mobilitazione dei metalmeccanici è proseguita con un nuovo corteo.
Sul fronte politico, qualche segnale di movimento: nel pomeriggio è prevista una riunione in prefettura, mentre il ministro Urso ha convocato per il 28 novembre un tavolo a Roma per discutere del futuro degli stabilimenti del gruppo.

Per l’occasione pubblichiamo il nuovo testo del dott. Francesco Fumarola.

Ex Ilva di Taranto: tra norme, sentenze e tutela ambientale.

La storia dell’Ilva di Taranto continua a rappresentare uno dei nodi più complessi del panorama industriale italiano. Da oltre un decennio, lo stabilimento è al centro di un intreccio di norme speciali, interventi politici e decisioni giudiziarie che hanno generato un quadro in continua evoluzione. Nel suo recente approfondimento, Francesco Fumarola ha ricostruito questo scenario, spiegando le ragioni che permettono ancora oggi la continuità produttiva e quali siano le prospettive che attendono l’acciaieria.

Il ruolo centrale dell’AIA nel futuro dell’impianto

L’Autorizzazione Integrata Ambientale e le contestazioni del 2025

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è lo strumento che stabilisce i limiti emissivi, le tecnologie da adottare e le misure di sicurezza necessarie per ridurre l’impatto ambientale. La versione aggiornata del 2025, però, ha riacceso il confronto pubblico.

La richiesta principale di Comitati cittadini e associazioni riguarda una revisione  più rigorosa, capace di tutelare in modo concreto la popolazione dell’area.

Il mosaico dei procedimenti giudiziari

Tar, Consiglio di Stato e tribunali: un sistema in movimento

La vicenda dell’Ex Ilva si gioca sul piano amministrativo e su quello giudiziario. Negli ultimi anni sono intervenuti il Tar, il Consiglio di Stato, il Tribunale di Milano e la Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Secondo Fumarola, le pronunce hanno spesso prodotto effetti immediati ma temporanei. Alcune decisioni avrebbero posto l’accento sulla necessità di rafforzare controlli e misure ambientali; altre hanno confermato l’importanza della continuità produttiva per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

L’influenza crescente del diritto europeo

Le sentenze della Corte di Giustizia UE, successivamente riprese dalla Corte Costituzionale, richiamano innanzitutto l’obbligo degli Stati di garantire una tutela effettiva della salute e dell’ambiente. Di conseguenza, questo orientamento comporta un costante aggiornamento dell’AIA e, al contempo, un rafforzamento dei monitoraggi. Pertanto, il principio che emerge è chiaro: sviluppo industriale e diritti fondamentali devono procedere insieme, senza rinvii né deroghe che possano comprometterne l’equilibrio.

Norme speciali e incertezze interpretative

Una stratificazione legislativa che complica il quadro

Uno degli aspetti messi in rilievo da Fumarola riguarda la sovrapposizione tra norme ordinarie e provvedimenti straordinari. Questa stratificazione avrebbe generato incertezza giuridica e moltiplicato i fronti di contenzioso. Si tratta di un sistema complesso, nel quale la ricerca di un punto fermo diventa sempre più urgente.

Le prospettive per i prossimi mesi

Inoltre, sono attese nuove valutazioni tecniche e, di conseguenza, ulteriori sentenze che potrebbero modificare l’equilibrio fra produzione e vincoli ambientali; pertanto, questi passaggi saranno decisivi per comprendere quale direzione prenderà lo stabilimento e, di riflesso, quale sarà l’impatto sulle comunità locali.

Il futuro dell’Ilva dipenderà dalla capacità di conciliare esigenze industriali e tutela dei diritti fondamentali. Solo una strategia chiara, stabile e condivisa potrà garantire un percorso sostenibile per lo stabilimento e per il territorio che lo ospita.

Biografia di Francesco Fumarola

Francesco Fumarola nato a Massafra (TA) il 24/08/2001 e residente a Martina Franca (TA)
Ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza con 110/110 con lode e plauso della commissione il 15 luglio 2025 con una Tesi in Diritto Costituzionale (relatore prof. Torre). Svolgo attualmente la pratica forense in diritto amministrativo presso lo Studio legale di Donna a Bari (dopo aver svolto i 6 mesi di pratica anticipata durante il corso di laurea). Ma soprattutto sono il nipote di Francesco Fumarola, lavoratore dell’ex Italsider, scomparso nel 2018 per una malattia dovuta ai 35 anni di attività nell’Altoforno.

Visiona qui al seguente link la nuova analisi: Francesco Fumarola: AIA, Ilva e giudizi ancora pendenti.

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Il presente testo ha finalità informative e di approfondimento. I contenuti, le opinioni e le analisi riportate sono attribuibili all’autore, dott. Francesco Fumarola.

Violenza sulle donne: ONA e Bonanni lanciano appello

abbate e Bonanni, Violenza contro le donne
fotografia intervista Abbate e Bonanni

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, una ricorrenza che richiama governi, istituzioni e società civile a un impegno concreto contro ogni forma di abuso.
L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e l’Osservatorio Vittime del Dovere partecipano attivamente a questa battaglia culturale, sociale e giuridica.

In occasione della ricorrenza, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, ha espresso riflessioni fondamentali sul tema.

L’importanza della cultura come strumento di prevenzione

Secondo l’avvocato Bonanni, la prevenzione della violenza parte prima di tutto dalla società e dalla famiglia.

«È importante e fondamentale l’aspetto culturale, etico e sociale ed anche educativo, perché la violenza contro le donne si previene principalmente partendo dalla famiglia, dall’educazione, dalla scuola, quindi dalla formazione.»

Per l’ONA e per l’Osservatorio Vittime del Dovere, la tutela della vita e della dignità umana è un pilastro imprescindibile. E proprio su questo si fonda il lavoro quotidiano delle due realtà: sensibilizzare, educare e intervenire, quando necessario, anche sul piano giudiziario.

Femminicidi in Italia: un’emergenza ancora attuale

Nonostante i progressi normativi, come l’introduzione del Codice Rosso, i femminicidi restano una piaga drammatica.
L’avvocato Bonanni sottolinea con forza la gravità del problema:

«Siamo nel 2025, ma assistiamo ancora a femminicidi di una crudeltà inaudita.»

Secondo il presidente ONA, le leggi ci sono, ma spesso non bastano a impedire che uomini già noti alle autorità per comportamenti violenti riescano comunque a portare a termine atti omicidiari.

Rafforzare gli strumenti normativi: l’appello dell’avvocato Bonanni

Il presidente ONA chiede una revisione delle misure cautelari e delle tempistiche di intervento:

«Assistere al fatto che gli assassini riescano comunque a portare a termine la loro volontà omicidiaria è inaccettabile. Occorre un rafforzamento del Codice Rosso e l’immediata operatività della punibilità d’ufficio per i casi di sospetta violenza a carico delle donne.»

Prevenzione come parola chiave

Non è sufficiente intervenire dopo che il reato è stato consumato: occorre agire prima.

«Non si può arrivare sempre dopo, quando l’evento si è già determinato. In questi casi userei anche il pugno duro in chi ha manifestato la volontà di uccidere.»

Stop a pene blande e scarcerazioni premature

Gli episodi di recidiva sono uno dei punti più critici. Per Bonanni:

«Evitare scarcerazioni o pene troppo blande è essenziale, perché potrebbero portare di nuovo a rischio le donne che hanno già subito violenze.»

Il ruolo del Fair Play: educare al rispetto

Un evento dedicato ai valori etici del 25 novembre

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, si terrà a Roma l’evento Fair Play for Life presso la sala d’onore del CONI. Bonanni è vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play.
Al centro, il tema della cultura del rispetto.

«Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play si prefigge l’affermazione dei valori della lealtà e della correttezza, in netto contrasto con le follie omicidiarie a cui stiamo assistendo.»

Il Fair Play diventa così un modello di comportamento, un faro etico per le nuove generazioni, fondamentale per costruire una società più consapevole e rispettosa.

Un impegno comune contro la violenza

La lotta alla violenza contro le donne non può essere delegata solo ai tribunali.
Come sottolinea l’avvocato Bonanni, serve:

  • Educazione nelle famiglie e nelle scuole

  • Prevenzione efficace

  • Interventi legislativi più stringenti

  • Responsabilità sociale condivisa

La Giornata del 25 novembre diventa quindi non solo un momento di memoria, ma un invito ad agire ogni giorno per costruire un mondo in cui le donne possano vivere libere dalla paura.

Vedi l’intervista di Luigi Abbate all’Avv. Ezio Bonanni su ONA News TV

Pontinia, lastre eternit abbandonate lungo il fiume Ufente

Eternit a Pontinia
Eternit a Pontinia

Il 18 novembre 2025 le guardie ittiche FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) coordinate dal responsabile regionale Cav. Emiliano Ciotti, hanno scoperto diverse lastre di eternit abbandonate lungo le sponde del fiume Ufente, nel territorio del Comune di Pontinia. Il materiale è stato individuato durante una normale attività di controllo e monitoraggio dell’area fluviale.

Attivato il protocollo amianto con l’ONA

Dopo il ritrovamento, le guardie FIPSAS hanno informato immediatamente l’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto. È stato così attivato il protocollo previsto per la gestione dei rifiuti contenenti amianto, con la segnalazione agli enti competenti per avviare messa in sicurezza, analisi e successiva bonifica dell’area contaminata.

Un problema ricorrente lungo l’Ufente

Negli ultimi mesi il fiume Ufente è stato più volte teatro di abbandoni illegali di rifiuti pericolosi. Le guardie FIPSAS hanno segnalato ripetuti episodi di degrado ambientale, tra discariche abusive e materiali altamente nocivi dispersi nell’ecosistema.

Perché l’eternit rappresenta un pericolo

L’eternit è un materiale che contiene amianto, sostanza cancerogena. Quando si degrada o si frantuma, rilascia fibre microscopiche che possono causare gravi patologie, come asbestosi e mesotelioma.
“È fondamentale evitare ogni rischio di esposizione all’amianto”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.

Rischi ambientali per il fiume Ufente

L’abbandono di eternit lungo un corso d’acqua aumenta il rischio di inquinamento ambientale:

  • le fibre di amianto possono essere trasportate dal vento o dalle acque del fiume;
  • il materiale si deteriora rapidamente con le intemperie, favorendo la dispersione delle fibre;
  • la contaminazione può interessare non solo l’ambiente fluviale, ma anche terreni agricoli e biodiversità circostante.

Richiesta di più controlli e tolleranza zero

La presenza di eternit nell’ambiente è un reato e un grave gesto di inciviltà.
FIPSAS e ONA chiedono maggiore vigilanza, tolleranza zero verso l’abbandono dei rifiuti e un rinnovato impegno delle istituzioni per proteggere l’ecosistema del fiume Ufente e la salute dei cittadini.

Genova, news sull’amianto dalla città

genova e amianto
Litorale genovese e amianto

Trasferimenti e stop interrogatori agli uffici di polizia giudiziaria

Rilevata presenza di amianto in alcune tubazioni del riscaldamento degli uffici di polizia giudiziaria a Genova in via Bosco.
Ciò aveva comportato dapprima il trasferimento di 130 persone ed ora anche il fermo agli interrogatori di persone indagate e le audizioni di testimoni o parenti di vittime.
A segnalarlo è l’Ansa.

Tutte procedure volte alla tutela che potrebbero, secondo la fonte, protrarsi per settimane.  Il trasferimento iniziale ha coinvolto agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

Secondo la fonte gli investigatori sarebbero stati trasferiti in alcune stanze e nella biblioteca al nono piano, in Questura, nella caserma delle Fiamme gialle in piazza Cavour, e in via del Seminario.

 Arpal – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ligure è  incaricata ad  eseguire i rilievi per il rischio di dispersione delle particelle di asbesto. Intanto dal Tribunale è partita una interlocuzione con il ministero della Giustizia per ottenere i fondi per la messa in sicurezza.

Continua il viaggio di “Amianto. Genova: lotta operaia”

Giovedì 20 novembre alle 16:30 sarà proiettato presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso della Castagna via Schiaffino 32, il docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia”. Racconta la battaglia sindacale, durata oltre 10 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti.

Il documentario, infatti, è prodotto dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova; inoltre, è nato da un’idea di Marcello Zinola e della Camera del Lavoro di Genova, con la regia di Ugo Roffi.

 

Amianto e sicurezza sul lavoro: le giornate da conoscere

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amianto e ricorrenze (Foto free di Andreas Lischka da Pixabay)

La prevenzione dei rischi legati all’amianto e la tutela della salute sul lavoro sono temi fondamentali per cittadini e lavoratori. Oltre alle leggi e alle bonifiche, le giornate mondiali e le ricorrenze internazionali giocano un ruolo importante nel sensibilizzare l’opinione pubblica, ricordare le vittime e promuovere pratiche sicure negli ambienti industriali e domestici.

Vediamo mese per mese le principali giornate dedicate alla sicurezza e alla prevenzione delle malattie asbesto correlate.

Gennaio: il mese della sicurezza chimica

Il 10 gennaio è la Giornata internazionale della scienza per la pace e lo sviluppo, come indicato da OnuItalia.
Questo evento serve a ricordare anche quanto sia importante tutelare chi lavora a contatto con sostanze tossiche o materiali potenzialmente cancerogeni, come l’asbesto. La giornata è un’occasione per formare i lavoratori, aggiornare le procedure di sicurezza e ridurre i rischi negli ambienti industriali.

Febbraio: prevenzione dei tumori professionali

Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro, una ricorrenza che si concentra sulla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento dei tumori. Tra questi rientrano anche quelli causati dall’esposizione all’amianto, come il mesotelioma e il carcinoma polmonare. La giornata offre l’opportunità di parlare di rischi professionali e ambientali e di incoraggiare campagne di sensibilizzazione pubblica.

Aprile: il mese della memoria e della sicurezza

Aprile è particolarmente significativo per la prevenzione dell’amianto. Il 28 aprile infatti è la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, ma anche la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. Occasioni preziose che evidenziano quanto sia cruciale la prevenzione e la corretta gestione dei materiali pericolosi, soprattutto nei cantieri e negli impianti industriali.

Maggio: formazione e prevenzione

A maggio la più nota Festa dei Lavoratori. Un’occasione per organizzare convegni, workshop e campagne informative rivolte a imprese, lavoratori e istituzioni. Magari con un focus particolare sulla gestione sicura di materiali come l’amianto.

Giugno: salute ambientale e lavorativa

Il 5 giugno è la Giornata mondiale per l’ambiente.  Un mondo libero dall’amianto, del resto, è un mondo rivolto verso la tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Novembre e dicembre: formazione e aggiornamenti

In questi mesi non esistono ricorrenze internazionali ufficiali sull’amianto, ma molte associazioni europee e italiane organizzano convegni, workshop e corsi di aggiornamento. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione dei rischi e sulla bonifica dei materiali pericolosi prima della fine dell’anno.

Perché queste giornate contano per il lavoro

“Le ricorrenze dirette ed indirette sull’amianto sono strumenti fondamentali per sensibilizzare lavoratori e cittadini sui rischi derivanti dall’esposizione. Inoltre aiutano a diffondere conoscenze sulle corrette procedure di bonifica e a promuovere politiche pubbliche di prevenzione. Ogni data rappresenta un’occasione per fare un passo avanti nella tutela della salute e nella prevenzione delle malattie professionali.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto che ha organizzato in Italia moltissime conferenze sul tema.