20.7 C
Rome
domenica, Ottobre 25, 2026
Home Blog Page 6

Vittime del dovere, al colonnello Carlo Calcagni medaglia di “veterano delle missioni internazionali“

Carlo Calcagni
Carlo Calcagni

Questa mattina, nella sede della Prefettura di Brindisi, Sua Eccellenza il Prefetto Dottor Guido Aprea conferirà ufficialmente al Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano Carlo Fabio Marcello Calcagni la Medaglia al merito di “Veterano delle missioni internazionali”.

Il riconoscimento dal Ministero della Difesa

Il riconoscimento giunge dal Ministero della Difesa, con determinazione n. 205 del 29 luglio 2026.

Per il Colonnello Calcagni, questa medaglia costituisce  la memoria di un servizio prestato lontano da casa, delle missioni internazionali vissute in uniforme e di una storia personale nella quale il senso del dovere ha continuato a convivere con prove profondissime.

Un traguardo dopo tante sofferenze

«Questa medaglia arriva dopo una vita dedicata al servizio e assume per me un significato che va ben oltre il valore materiale della decorazione. È il riconoscimento di una parte della mia storia, ma anche della storia di tanti uomini e donne che, come me, hanno servito e rappresentato, con onore, l’Italia nelle missioni internazionali.»

Il Colonnello Calcagni vuole dedicare questo momento soprattutto a chi ha condiviso quelle missioni e alle loro famiglie:

«Non considero questa medaglia soltanto mia, ma un riconoscimento collettivo. Dietro ogni militare impegnato in una missione c’è una famiglia che aspetta, che vive preoccupazioni, sacrifici e lontananza. Per questo oggi voglio condividere questo momento con tutti loro.»

Una cerimonia dal significato particolare proprio perché avviene nella Prefettura di Brindisi, alla presenza del Prefetto Dottor Guido Aprea, quale rappresentante dello Stato sul territorio.

Una nuova tappa in un percorso difficile

Per Calcagni si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso nel quale il servizio, la sofferenza, lo sport e la capacità di continuare a combattere sono diventati parti inseparabili della stessa storia.

«Ho imparato che una medaglia non cancella ciò che è stato. Ma può trasformare la memoria in responsabilità. La responsabilità di continuare a testimoniare, di non dimenticare e di ricordare che dietro ogni uniforme c’è una persona, con la propria storia, i propri sacrifici e le proprie battaglie.»

E come recita il motto del Colonnello: “Mai arrendersi. Nonostante tutto e tutti. Costi quel che costi.”

L’ augurio dell’Avv. Ezio Bonanni

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto commenta questo riconoscimento “Il conferimento della Medaglia di Veterano al Colonnello Carlo Calcagni è un atto doveroso verso un uomo che ha servito la Patria con onore e che continua a dimostrare una resilienza straordinaria. Carlo è un esempio vivente di coraggio per l’Italia intera. Lo Stato ha il dovere morale e giuridico di garantire piena assistenza medica, tutele legali certe e il giusto risarcimento a chi si è ammalato per aver adempiuto al proprio dovere.”

 

Amianto e riqualificazione struttura storica a Ternate (VA)

amianto
bonifica amianto edifici storici - Foto free di Anna da Pixabay

Sono iniziati a Ternate, in provincia di Varese, i lavori di ristrutturazione e restauro di una parte di Villa Leonardi, in piazza Libertà: il progetto prevede la realizzazione di nuovi ambulatori al piano terra e una serie di interventi di recupero dell’edificio tra cui bonifica amianto.

Tra le opere programmate è previsto anche il rifacimento di una parte della copertura con la rimozione del materiale contenenteeternit presente sul tetto. L’intervento sulla copertura ha un importo indicato in 34.500 euro.

Nuovi ambulatori al piano terra

Il progetto riguarda innanzitutto la riorganizzazione del piano terra, dove saranno ricavati gli spazi destinati agli ambulatori.

Sono inoltre previste opere sulle facciate e interventi di rinforzo strutturale del primo piano nella porzione interessata dal cantiere. Le lavorazioni saranno accompagnate dalle opere necessarie per intervenire sulla copertura dell’edificio.

Il cantiere dovrebbe avere una durata stimata di circa quattro mesi.

Amianto, intervento sulla copertura

Come già detto, uno degli aspetti di maggiore rilievo riguarda la presenza di amianto nella copertura. Il progetto prevede la rimozione del materiale nell’ambito dei lavori di rifacimento del tetto.

L’intervento viene quindi inserito nel programma complessivo di manutenzione dell’immobile, insieme alle altre opere previste sulla struttura.

Recupero degli intonaci e delle decorazioni originali

Villa Leonardi sarà interessata anche da interventi di restauro finalizzati alla conservazione degli elementi architettonici originari.

In particolare, sono previsti il recupero degli intonaci originali e delle decorazioni, nel rispetto delle prescrizioni indicate dalla Soprintendenza Belle Arti di Milano.

L’obiettivo è conciliare la nuova destinazione degli spazi con la tutela delle caratteristiche storiche dell’edificio.

Serramenti e ingresso dei nuovi ambulatori

Il progetto comprende anche lavori di falegnameria e interventi sui serramenti.

La voce relativa a falegnameria e serramenti è quantificata in 29.500 euro, mentre per le opere di restauro è indicato un importo di 41.500 euro.

Lavori per la riqualificazione di Villa Leonardi

Per le opere edili è previsto un importo di 140mila euro. A questo si aggiungono le somme indicate per le diverse categorie di intervento, tra cui la copertura, i serramenti e il restauro.

Il progetto interviene quindi contemporaneamente sulla funzionalità degli spazi, sulla manutenzione dell’immobile e sulla conservazione degli elementi architettonici originali.

La conclusione del cantiere è stimata in circa quattro mesi. Al termine dei lavori, la porzione interessata di Villa Leonardi sarà destinata ad accogliere i nuovi ambulatori al servizio della comunità.

Un sospiro di sollievo ad ogni bonifica amianto

La rimozione dell’amianto dalla copertura di Villa Leonardi rappresenta, per l’ Avv. Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto un ulteriore passo nella direzione della prevenzione e della tutela della salute.

«Ogni bonifica dell’amianto è un sospiro di sollievo», è il commento del presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ricorda l’importanza di intervenire sui materiali contenenti amianto ancora presenti negli edifici.

 “La bonifica consente di affrontare la presenza del materiale nell’ambito di un più ampio percorso di manutenzione e messa in sicurezza degli immobili, anche storici.” Ha concluso commentando la notizia.

Presunto amianto a Bastiglia, il Comune risponde a ONA

amianto foto generica (immagine free ai esclusivamente decorativa), ONA Carpi
amianto foto generica (immagine free ai esclusivamente decorativa)

E’ arrivata la risposta dal Comune di Bastiglia a ONA Carpi, in seguito alla richiesta di accesso agli atti e informazioni in materia ambientale per alcuni immobili, relativa alla possibile presenza di coperture in cemento amianto.

Ne avevamo parlato in un precedente articolo.

Il riscontro tramite Pec

A darne notizia è Mirco Zanoli di ONA, sezione Carpi, da sempre attivo sul territorio per la tutela dell’ambiente.
Riportiamo quindi le risultanze del riscontro dall’Area Tecnica del Comune di Bastiglia.

L’amministrazione era già a conoscenza

Nel documento si conferma che l’Amministrazione comunale fosse già a conoscenza della situazione relativa all’area. L’Ufficio Tecnico comunale aveva infatti già avviato contatti con la proprietà tramite i professionisti incaricati. Aveva inoltre sollecitato l’esecuzione delle necessarie verifiche tecniche e l’adozione degli interventi ritenuti necessari in relazione alle condizioni delle strutture interessate.

La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata

Secondo quanto dichiarato, a seguito dei contatti intercorsi, in data 01/09/2026, i professionisti incaricati avrebbero presentato presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) una CILA.  Secondo la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata è previsto il rifacimento del manto di copertura mediante rimozione e sostituzione delle coperture dei fabbricati ammalorati.

Risultanze del sopralluogo dell’Azienda USL di Modena

Sempre nel documento si afferma che in data 11/09/2026, il personale di vigilanza del Servizio Igiene Pubblica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Modena ha effettuato un sopralluogo presso l’area. Gli esiti del sopralluogo sono stati trasmessi poi al Comune con nota dell’AUSL di Modena.

Dalla documentazione trasmessa dall’Organo di vigilanza sanitaria risultano, in particolare, le seguenti evidenze:

  • per due fabbricati, le coperture risultano deteriorate e interessate da cedimenti strutturali. L’AUSL ha rilevato che risultano in corso le pratiche amministrative finalizzate a un intervento di rimozione già programmato;
  • per un terzo fabbricato, avente una superficie stimata in circa 900 – 1.000 mq, non interessato da interventi manutentivi, pur presentando una copertura visivamente meglio conservata mostra comunque segni di degrado riconducibili anche alla presenza di muschi e licheni. Per tale fabbricato sono stati richiesti specifici accertamenti finalizzati a verificare la natura della copertura e l’eventuale presenza di amianto.Si è quindi in attesa della conferma della presenza effettiva di amianto tramite analisi specifiche.

Attività e provvedimenti comunali in corso

L’Amministrazione comunale inoltre dichiara che  continuerà a seguire la situazione nell’ambito delle proprie competenze, anche in raccordo con gli enti competenti in materia sanitaria e ambientale.

Il commento dell’Avv. Ezio Bonanni

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ha accolto positivamente la notizia. “L’attività di ONA procede su tutto il territorio nazionale. Solo analisi specifiche possono accertare la presenza o meno di amianto. Per questo anche in caso di dubbio è bene chiedere approfondimenti.”

Isole Fiji, nuove iniziative contro l’amianto

Isole Fiji e amianto (Foto freedi Eva Bane da Pixabay)
Isole Fiji e amianto (Foto freedi Eva Bane da Pixabay)

Amianto e iniziative internazionali: il Governo delle Fiji sta rafforzando iniziative contro l’asbesto.

Formazione, mappatura e messa in sicurezza

Nuovi fondi verranno stanziati per migliorare il rilevamento dell’amianto alle isole Fiji per incrementare consapevolezza e prevenzione tramite la formazione dei lavoratori e impartire nuove misure di sicurezza con facilitazione delle bonifiche.

Il tutto sarà possibile grazie alla collaborazione tra il Ministero del Lavoro, della Produttività e Relazioni Industriali locali e la Union Aid Abroad (APHEDA).
Sostenuta da una sovvenzione del valore di circa 54.000 dollari.

La Union Aid Abroad – APHEDA è una organizzazione internazionale nata per garantire la giustizia. Di fatto è un’agenzia del movimento sindacale australiano, che collabora attivamente con le istituzioni delle Isole Fiji per promuovere i diritti dei lavoratori, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile.

La formazione

Sarà proprio APHEDA a formare gli ispettori per la salute e la sicurezza sul lavoro. Ed i fondi stanziati prevedono anche consulenze, seminari ed un progetto pilota per l’utilizzo di dispositivi portatili necessari per il rilevamento dell’amianto.

Verrà quindi istituito un Documento Nazionale dell’Amianto per migliorare le informazioni sui materiali contenenti amianto e sui rischi di esposizione.  Si tratta del National Asbestos Profile dove verranno elencati i materiali contenenti amianto ancora presenti negli edifici dell’isola e monitorare le aree a rischio. 

Aggiornamento normativo sull’amianto

Il Ministero inoltre prevede di rivedere le norme in tema amianto tra cui il Regolamento sulla salute e sicurezza sul lavoro (relativo alle sostanze pericolose) del 2006. L’obiettivo è quello di rafforzare il quadro normativo delle Fiji sulla materia.

Infatti il governo intende rivedere ile normative sulle sostanze pericolose (Health and Safety at Work Regulations 2006) per elaborare leggi molto più severe.

Perché il problema amianto è particolarmente sentito

Essendo le Fiji un’area ciclicamente colpita da forti cicloni (come il Ciclone Winston), il rischio di dispersione delle fibre di amianto nell’aria a causa della distruzione dei vecchi tetti è monitorato attentamente tramite apposite linee guida per la gestione dei detriti.

Il commento dell’Avv. Ezio Bonanni – ONA

L’ONA si è battuta a lungo in Italia per la bonifica di scuole, ospedali e siti istituzionali contaminati. L’avv. Ezio Bonanni ha accolto quindi positivamente la notizia: “la lotta all’amianto non ha confini geografici e richiede un impegno globale e sanzioni severe per chi non rispetta le norme sulla sicurezza sul lavoro”. Ha affermato.

Fonte: Fbc News

Priolo Gargallo (SR): amianto abbandonato area PIP

amianto abbandonato, immagine free esclusivamente decorativa di accompagnamento alla notizia
amianto abbandonato, immagine free esclusivamente decorativa di accompagnamento alla notizia AI

La Polizia Municipale ha sorpreso ed identificato cinque persone che stavano abbandonando rifiuti, tra cui amianto, nell’area PIP – Piano per gli Insediamenti Produttivi di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa.

L’azione è stata possibile grazie alla segnalazione dei cittadini e all’installazione di un impianto di videosorveglianza.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto  ha commentato la notizia dichiarando che “l’abbandono dei rifiuti, in particolare dell’amianto, costituisce un serio problema per l’ambiente, è un atto di inciviltà. L’uomo è l’unico essere in natura che è stato capace di inquinare, avvelenare il territorio in cui vive. Abbandonare lastre di Eternit o materiali edili con amianto lungo le strade o in aree aperte è considerato un crimine inaccettabile che mette a rischio la collettività”.

Ricordiamo inoltre che la zona, essendo un’area PIP, aggravando potenzialmente il possibile danno ambientale. I distretti industriali e le aree PIP sono tra i luoghi più monitorati e l’utilizzo capillare di fototrappole e sistemi di videosorveglianza è frequente.

Le conseguenze

L’abbandono di amianto in luoghi pubblici o su aree aperte costituisce un reato penale, infatti per le persone coinvolte spetteranno sanzioni e denuncia alla Procura della Repubblica. Per i casi più gravi, si rischia l’arresto e la reclusione da 1 a 3 anni. Oltre ad ammende e multe pesanti che variano da 1.000 fino a oltre 26.000 euro (e più di 100.000 euro per illeciti aziendali strutturati).

Il responsabile è tenuto a pagare integralmente e a proprie spese la rimozione, la messa in sicurezza e lo smaltimento certificato dell’amianto.

Nei casi in cui per trasportare l’amianto è stato utilizzato un veicolo, questo viene sottoposto a sequestro penale.

In questi casi il Sindaco emette un’ordinanza restrittiva con scadenze precise; ignorarla costituisce un ulteriore reato penale.

Il problema amianto a Prioro Gargallo

La problematica amianto a Prioro Gargallo non è nuova. Gli episodi di abbandono di rifiuti si sono ripetuti più volte nel corso dei mesi, ma pronto è stato l’intervento della Polizia Municipale.