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Emergenza amianto in Friuli Venezia Giulia

Trieste di notte
Trieste

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto arriverà anche a Trieste

Anche il capoluogo del Friuli Venezia Giulia si è visto protagonista di un triste primato: secondo il dipartimento di prevenzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria Triestina, nel 2014, sono state 107 le segnalazioni pervenute per patologie asbesto correlate (mesoteliomi, tumori polmonari, placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare).

Un dato preoccupante, e in costate aumento, soprattutto se paragonato all’anno precedente in cui i casi segnalati sono stati 69.

“L’ONA, non può sottrarsi a quanto emerso negli ultimi anni nel territorio friulano – dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto -. Stando alle stime dell’Inail, dal 1995 al 2013 sono stati più di mille solamente i casi di mesotelioma riscontrati. Le zone più colpite, in questo momento, risultano essere Trieste e Monfalcone. Senza contare che – prosegue il Presidente – nel 2013 sono state prodotte 4mila 500 tonnellate di rifiuti contenenti amianto e derivanti da processi di bonifica che hanno interessato buona parte dei Comuni della regione. Proprio per questo l’ONA ha espresso la necessità di istituire una sezione a Trieste che tuteli le persone esposte all’amianto e offra supporto anche ai loro familiari”.

L’ONA (Osservatorio Nazionale sull’Amianto), dal 2008, si impegna a sostenere lavoratori esposti e vittime dell’amianto e di altri agenti patogeni, e dei loro familiari, troppo spesso lasciati soli ad affrontare le conseguenze di quello che non potrà mai essere definito, per sua natura, un “problema privato”.

“La città di Trieste, così come l’intera regione, è una bomba ad orologeria sulla quale siamo comodamente seduti senza rendercene conto – sostiene Costantino Saporito, Coordinatore Nazionale USB Vigili del Fuoco -. L’intero comando è sempre stato molto sensibile a questa tematica che, ahimè, ancora non ci è stata riconosciuta. Oggi, l’amianto è presente in molti più posti di quanto possiamo immaginare. Lo respiriamo continuamente. E’ necessario che se parli il più possibile per riuscire a diffondere un’informazione corretta e globale su questa pericolosa sostanza”.

I numeri della strage

I numeri degli ultimi anni: 442 casi di patologie asbesto correlate in 5 anni*

anno 2010 – 127 casi di patologie asbesto correlate (nel dettaglio: 27 casi di mesotelioma, 15 tumori polmonari e 85 placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare)

anno 2011 – 82 casi di patologie asbesto correlate (nel dettaglio: 24 casi di mesotelioma, 17 tumori polmonari e 41 placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare)

anno 2012 – 57 casi di patologie asbesto correlate (nel dettaglio: 23 casi di mesotelioma, 11 tumori polmonari e 23 placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare)

anno 2013 – 69 casi di patologie asbesto correlate (nel dettaglio: 28 casi di mesotelioma, 11 tumori polmonari e 30 placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare)

anno 2014 – 107 casi di patologie asbesto correlate (nel dettaglio: 23 casi di mesotelioma, 38 tumori polmonari e 46 placche, ispessimenti pleurici, fibrosi polmonare)

* Fonte: segnalazioni delle patologie da amianto pervenute a tutto il 2014 alla S.C.S.P.S.A.L. (Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro)

Per informazioni:

Ufficio Stampa ONA

Presidenza Nazionale: 3358304686 – osservatorioamianto@gmail.com

Via Crescenzio, n.2, 00193 – Roma

L’azione di tutela dell’Osservatorio Nazionale Amianto

 L’ Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus, promosso dalla Libera Università Telematica Arti e Scienze Moderne, ha progressivamente aggregato intorno a sé lavoratori esposti all’amianto, familiari delle vittime, professionisti, tra i quali medici, ingegneri, avvocati, ricercatori, e semplici cittadini: persone che hanno a cuore i principi fondamentali di tutela della vita, della sua dignità, sul presupposto che solo l’integrità psicofisica e la salubrità dell’ambiente rendono fruibili tutti gli altri diritti e possono salvaguardare la stessa esistenza del genere umano.

Oggi l’Osservatorio annovera alcune migliaia di soci sostenitori, che prestano il loro contributo professionale e ideologico, volontariamente e senza fini di lucro anche indiretto; molti di loro sono personalità rappresentative delle istituzioni a tutti i livelli (sindaci, consiglieri comunali, provinciali e regionali, deputati e senatori) espressione di tutte le formazioni politiche presenti nella società italiana, in armonia con il carattere apartitico e scevro da ideologie dell’Associazione.

E’ presente in tutte le Regioni italiane attraverso i propri Comitati, che sono in grado di assicurare la più ampia partecipazione democratica e di perseguire le finalità dell’Osservatorio in modo diretto ed immediato, dando risposte specifiche alle modalità particolari con cui gli obiettivi di tutela della salute, dell’ambiente e dei diritti si manifestano e si concretizzano nel rispettivo ambito di operatività.

Può contare sul supporto di un Comitato Tecnico Scientifico di cui fanno parte insigni professori universitari e affermati professionisti e intrattiene rapporti di collaborazione con agenzie ed istituzioni di tutto il mondo.

Gli obiettivi che si pone l’Associazione

Gli scopi, i contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia. L’Associazione si propone di:

  • promuovere e tutelare la salute in ogni ambito di esplicazione della vita umana, attraverso la prevenzione primaria, che si sostanzia della completa rimozione di tutti i cancerogeni dagli ambienti di vita e di lavoro, e attraverso la prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce;
  • rappresentare, tutelare, assistere moralmente e materialmente i lavoratori ed i cittadini esposti ad amianto, ad altri patogeni e ad altri rischi professionali;
  • tutelare i diritti costituzionalmente garantiti a ogni persona, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e discriminate a causa di ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.

L’amianto e gli altri agenti patogeni, che per la loro dissennata utilizzazione e per la loro pervasività sono fonte di perenni lesioni all’ambiente e alla salute, hanno determinato il filo conduttore di tutte le attività dell’associazione che concretamente agisce:

  • a fianco delle Istituzioni locali e nazionali nella costruzione di un contesto normativo in cui il bando dell’amianto e degli altri agenti tossici patogeni sia dotato di effettività;
  • a fianco della Magistratura, nella sua azione di individuazione e di repressione dei reati contro la salute e contro l’ambiente, e nella sua azione di ristoro dei danni causati ai singoli e alle comunità;
  • a fianco delle strutture mediche, con l’obiettivo di potenziare gli interventi di prevenzione primaria, di prevenzione secondaria, di conoscenza e di informazione sugli effetti degli agenti tossici patogeni;
  • a fianco ed insieme alle altre Associazioni che perseguono valori e principi coincidenti con i propri, con le quali intende agire in sinergia per la tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, perseguendo insieme tutte le possibili iniziative di sviluppo.

L’Osservatorio, che è iscritto all’anagrafe delle ONLUS – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ha sede legale in Roma, Via Crescenzio, n. 2 – 00193.

Lotta all’amianto: l’ONA mobilita Liguria e Toscana

ONA
ONA

L’ONA organizza incontri tra La Spezia, Massa e Piombino

Due giorni di dibattiti, convegni, tavoli tecnici per affrontare la problematica amianto, un’emergenza non solo sanitaria e giudiziaria ma anche ambientale e sociale.

Una vera e propria maratona quella dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che dopo aver istituito due nuove sedi (Massa e Piombino), consolida la sua presenza territoriale e il suo impegno nella lotta all’amianto in tutte le principali città della Liguria e della Toscana che soffrono un alto numero di casi di patologie asbesto correlate, e un inquinamento dei territori che purtroppo provocherà ulteriori esposizioni e dunque ulteriori patologie. Per questo l’ONA guida la mobilitazione nella lotta all’amianto.

Sabato 8 aprile, a Massa e a La Spezia, domenica 9 a Piombino, si confronteranno esperti, studiosi, medici, avvocati, rappresentanti istituzionali, sul tema amianto e soprattutto ci saranno le testimonianze.

Uomini e donne sulla cui pelle ci sono i segni visibili e palpabili dell’amianto: asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, e ancora mesoteliomi, tumori polmonari, tumori della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon-retto e dell’esofago, per fermarsi a quelli già riconosciuti come riconducibili alla fibra killer.

Quali risposte danno le istituzioni?

Cosa fa la politica?

I dati epidemiologici, da quelli della provincia di La Spezia, a quelli della provincia di Massa Carrara e a quelli della provincia di Livorno, testimoniano una epidemia in corso e il rischio di una pandemia.

Qual è il nesso tra esposizione ad amianto e patologie asbesto correlate?

Quali sono i rischi per la popolazione?

Come coniugare sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente e quindi della salute?

Come si può ottenere il riconoscimento dei benefici previdenziali e il risarcimento dei danni?

I dati epidemiologici nella regione Toscana

Secondo il Registro Nazionale dei Mesoteliomi nella regione Toscana, dal 1993 al 2012 i mesoteliomi ufficialmente registrati sono aumentati del 6,1%, per un totale di 1.131 casi segnalati. Nel dettaglio: il 93,4% riguardano pleura, il 5,9% il peritoneo, e lo 0,3% il pericardio e la tunica vaginale del testicolo, e tuttavia, dal 2011, i casi di mesotelioma hanno subito una drammatica impennata, secondo il seguente schema:

 

NUMEROSITÀ %
PROVINCIA DI RESIDENZA FEMMINE MASCHI TOTALE FEMMINE MASCHI TOTALE
AREZZO 21 111 132 5,2 7,7 7,1
FIRENZE 103 252 355 25,7 17,4 19,2
GROSSETO 17 46 63 4,2 3,2 3,4
LIVORNO 83 358 441 20,7 24,7 23,8
LUCCA 33 142 175 8,2 9,8 9,5
MASSA E CARRARA 18 166 184 4,5 11,4 9,9
PISA 45 131 176 11,2 9 9,5
PRATO 36 86 122 9 5,9 6,6
PISTOIA 27 104 131 6,7 7,2 7,1
SIENA 18 54 72 4,5 3,7 3,9
TOTALE 401 1.450 1.851 100 100 100

Gli ultimi dati sui casi di mesotelioma in Toscana ci portano a stimare in poco meno di 2.000 il numero dei casi dal 1988 ad oggi (ne sono stati censiti 1.851 dall’ISPO – centro operativo toscano dei tumori professionali). È solo la punta dell’iceberg, poiché si deve tener conto del fatto che intanto solo una piccola percentuale di mesotelioma sopravvive ai 5 anni, e per ogni decesso per mesotelioma ce ne sono due per tumore polmonare e poi si deve tener conto del fatto che sono patologie asbesto correlate anche quelle fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici con le complicazioni cardiocircolatorie) e le altre neoplasie (tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell’esofago). Il bilancio, dunque, ben lungi dall’essere classificabile con i numeri della Regione Toscana, deve essere purtroppo aggiornato ad almeno 8.000 decessi negli ultimi 20 anni.

Dati ReNaM, balzo dei mesoteliomi tra Massa e Livorno

Il V Rapporto ReNaM riporta 1.228 casi di mesotelioma fino al 2011. Poiché secondo i dati ufficiali della Regione risultano invece al 2017 n. 1.851 casi, è di tutta evidenza che ci sono 623 nuovi casi di mesotelioma per gli anni dal 2012 al 2016 e per i primi mesi del 2017, con un trend pari a circa 120 casi l’anno, rispetto alla media precedente, pari a 53 casi, quindi a salire.

Infatti, il numero di mesoteliomi è oscillato dai 69 casi del 2000 agli 82 del 2009 fino ai 93 del 2011, ed è quindi di tutta evidenza come ci sia una vera e propria emergenza.

La provincia di Massa Carrara ha fatto registrare 184 casi di mesotelioma, pari al 9,9% (per 197.000 abitanti rispetto alla popolazione toscana, pari a 3.743.000: quindi circa il 5% della popolazione); la provincia di Livorno ha fatto registrare 441 casi di mesotelioma, pari al 23,8% (per 160.000 abitanti circa, quindi per circa il 4% della popolazione del territorio regionale).

I nuovi dati sono disponibili nel VII Rapporto ReNaM.

Fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate

È quindi la prova che nelle due province esiste un vero e proprio fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate che, come detto, non è circoscritto al mesotelioma, ma ricomprende anche altre patologie, delle quali però solo l’ONA ha fornito dei dati epidemiologici che verranno ulteriormente approfonditi nella sessione fissata per il prossimo 8 aprile 2017 nella città di Massa. È dunque di fondamentale la mobilitazione e la lotta dei cittadini contro questo grave rischio.

«L’Osservatorio Nazionale Amianto prende atto con favore che finalmente l’assessore regionale Saccardi, anche in seguito a numerose diffide dell’associazione inoltrate alle competenti ASL, ha stabilito un programma specifico di sorveglianza sanitaria ai fini della lotta contro il rischio amianto. Purtroppo, questo programma è giunto in ritardo, perché molte vite potevano essere salvate non solo con la prevenzione primaria (e cioè evitando l’esposizione), ma anche semplicemente con un mirato screening di visite e controlli preventivi in grado di permettere la diagnosi precoce e quindi la terapia efficace anche del mesotelioma.

Ci dispiace doverlo dire, ma saremo costretti ad iniziare una serie di giudizi civili nei confronti delle ASL e della Regione Toscana per il risarcimento dei danni subiti dai lavoratori per il ritardo con il quale la Regione ha istituito una più capillare attività di sorveglianza sanitaria rispetto a quella precedentemente svolta in modo apprezzabile e direi quasi eroico dall’unità operativa di Medicina del lavoro del Policlinico Le Scotte di Siena, guidata dal Prof. Pietro Sartorelli», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Dichiarazioni della Sig.ra Franchi e Sig. Dal Cin

«La Toscana è un territorio caldo anche per la presenza di amianto nelle scuole, dalla Leonardo Da Vinci alla Finestra sul Mondo, e decine e decine di altri casi con esposizioni morbigene, che potevano e dovevano essere evitate e per cui reclamiamo giustizia» dichiara la Sig.ra Antonella Franchi del coordinamento nazionale ONA.

«Non posso condividere l’operato della Regione Toscana nella misura in cui la sorveglianza sanitaria fino ad ora è stata effettuata in misura efficace e con pochi mezzi dall’unità operativa di Medicina del lavoro diretta dal Prof. Pietro Sartorelli, con due soli posti letto nel policlinico Le Scotte di Siena, mentre invece la politica sperperava, il tutto in danno della salute poiché la diagnosi precoce è fondamentale per poter avere una chance di sopravvivenza, come è successo a me, che ho incontrato sulla mia strada medici attenti e capaci che ancora mi tengono in vita nonostante l’asbestosi ed i gravi problemi cardiaci» dichiara il Sig. Antonio Dal Cin del coordinamento nazionale ONA.

L’azione dell’Osservatorio Nazionale Amianto

La mobilitazione dell’ONA toccherà anche la Liguria, regione con una scarsa densità abitativa per la quale al 2011 sono stati censiti dall’INAIL 2.314 casi di mesotelioma (il 10,8% su base nazionale), concentrati principalmente nella città di La Spezia, Genova ed altre limitate realtà.

Nel corso della conferenza/dibattito pubblico che si terrà proprio a La Spezia il prossimo sabato 8 aprile 2017 dalle ore 15.30, l’Osservatorio Nazionale Amianto renderà pubblici i dati aggiornati, anche quelli riferiti all’incidenza del mesotelioma e delle altre patologie nel personale della Marina Militare. 

amianto

Il programma

Sabato 8 aprile 2017 ore 09.30 – Massa.

Villa Cuturi (Viale Amerigo Vespucci 22 – 54100 – Marina Di Massa – MS)

Amianto: killer da sconfiggere

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Prof. Alessandro Volpi, Sindaco di Massa

Dott. Angelo Andrea Zubbani, Sindaco di Carrara

Dott.ssa Eleonora Biancolini, Consigliere del Comune di Massa

Sig. Gianfranco Giannoni, Coordinamento ONA Massa

Sig. Luciano Giorgini, Comitato ONA Esposti Amianto in Poste Italiane Spa

 

Sabato 8 aprile 2017 ore 15.30 – La Spezia

Sala Multimediale di Tele Liguria Sud (Piazzale Giovanni XXIII – La Spezia – SP)

 

Amianto nella Marina Militare: arsenali, navi, aerei ed elicotteri

La tutela del personale civile e militare della Marina Italiana

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Dott.ssa Laura Ruocco, Assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di La Spezia

Sig.ra Antonella Franchi, Coordinamento Nazionale ONA Onlus

Avv. Natalia Giuliani, Ufficio Legale ONA Onlus

 

Testimonianze delle vittime e dei loro familiari

Sono state invitate a partecipare le Autorità Militari.

 

 

Domenica 9 aprile 2017 ore 10.00 – Piombino

Sala Rossa del Comune di Piombino (Via Ferruccio Francesco 4 – 57025 – Piombino – LI)

 

Amianto: prepensionamento e risarcimento danni

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Sig. Nigro Mario, Sindacalista FIM-CISL Piombino

Sig. Bellucci Luciano, Coordinamento ONA Piombino

Sig.ra Franchi Antonella, Coordinamento Nazionale ONA

Avv. Tommaso Confortini, Ufficio Legale ONA

Avv. Alfonso Papa, Ufficio Legale ONA

Nuovo servizio di assistenza offerto da ONA e RETE ISIDE

Smaltimento amianto
Amianto

ONA e RETE ISIDE sono insieme per la lotta all’amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha stipulato con Rete Iside Onlus il protocollo “Liberi dall’amianto e dagli altri cancerogeni”, per la “tutela della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro per la prevenzione primaria, secondaria e per le prestazioni assistenziali e previdenziali ed il risarcimento dei danni per le vittime e i loro familiari” (art. 2).

Liberi dall’amianto e dagli altri cancerogeni

Un progetto ambizioso che volge lo sguardo verso coloro che, per ragioni professionali e/o extraprofessionali, siano stati esposti a polveri e fibre di amianto e altri cancerogeni, con particolare attenzione agli individui ed alle famiglie che versano in gravi difficoltà economiche, ai quali rendere tutta l’assistenza necessaria.

Rete Iside è già impegnata nel più vasto progetto di Sicurezza e Benessere nei luoghi di lavoro e mostra, con la predetta intesa, la volontà di estendere il proprio ambito di intervento, fino a ricomprendere il tema precipuo dell’amianto e degli altri cancerogeni e tossico-nocivi, attraverso una collaborazione con ONA che ormai da anni si batte per la promozione e la tutela della salute, per la solidarietà sociale, l’assistenza morale e materiale delle vittime dell’amianto e degli altri patogeni e dei loro familiari.

Il Protocollo d’intesa, dunque, istituisce una sinergia per continuare a perseguire la rappresentanza, tutela e difesa dei lavori e cittadini, esposti e vittime di amianto ed altri cancerogeni, nei luoghi di vita e di lavoro, per:

  • promuovere e tutelare la salute in ogni ambito di esplicazione della vita umana, attraverso la prevenzione primaria, che si sostanzia della completa rimozione di tutti i cancerogeni dagli ambienti di vita e di lavoro, e attraverso la prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce;
  • rappresentare, tutelare, assistere moralmente e materialmente i lavoratori ed i cittadini esposti ad amianto, ad altri patogeni e ad altri rischi professionali;
  • tutelare i diritti costituzionalmente garantiti a ogni persona, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e discriminate a causa di ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.

Il tutto in un’ottica azione a tutela di tutti quei cittadini e lavoratori che in ogni circostanza vogliano perseguire la tutela della salute e dell’ambiente.

ONA e RETE ISIDE: servizi garantiti dall’Osservatorio

  • consulenza ed assistenza in ordine alla tutela della salute sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento al rischio amianto e di altri agenti cancerogeni e tossico-nocivi;
  • rappresentanza delle istanze di tutela della salute, rispetto ai rischi portati dalla presenza di agenti cancerogeni e tossico-nocivi ai fini di un più alto standard di sicurezza in sede di formulazione dei contratti collettivi e aziendali;
  • tutela, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto, della salute, con l’affermazione del perseguimento del rischio zero, e dell’utilizzo della migliore tecnologia possibile per evitare alla radice il rischio di esposizioni ad agenti cancerogeni;
  • tutela del diritto al pensionamento anticipato per i lavoratori esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto;
  • conseguimento del diritto alla rendita e a indennizzi in seguito al riconoscimento dell’origine professionale delle patologie generate da esposizione ad agenti patogeni e tossico-nocivi;
  • azione di interdizione di condotte dannose e pericolose per la salute umana e di quella dei lavoratori in particolare, con organizzazione dell’attività lavorativa che presupponga l’utilizzo di materie prime prive di dannosità per la salute umana;
  • nel caso di riconoscimento di rendite INAIL, azione di risarcimento dei danni differenziali e complementari e di quelli subiti dai familiari;
  • tutela delle vittime del dovere, con equiparazione, ai fini previdenziali, alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, in favore dei dipendenti pubblici e dei loro familiari, vittime di patologie asbesto-correlate e di altre patologie la cui origine è legata al servizio svolto, nei termini di cui alla proposta di legge in base ai principi di diritto già affermati dal Tribunale di Cagliari, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 917 del 2016;
  • costituzione di parte civile nei numerosi procedimenti penali intentati a carico di amministratori e/o responsabili di reati in danno dei lavoratori ovvero di reati ambientali, con richiesta di condanna delle società e/o degli enti quali responsabili civili.

I contatti di ONA e RETE ISIDE

Le due associazioni si prefiggono, dunque, di raggiungere “risultati di grande interesse ed impatto sociale a sostegno della comunità” (come si legge a pag. 1 della Convenzione).

Se queste informazioni fossero ritenute non sufficienti, sarà nostra cura rispondere alle vostre domande.

Potrete inviare una mail a:

osservatorioamianto@gmail.com

oppure telefonare al n. 0773/663593

Oppure inoltrare un’e-mail a Rete Iside Onlus:

info@reteiside.org

Sarà nostra cura rispondere con immediatezza a tutti i quesiti che saranno proposti e a fornire tutta l’assistenza necessaria.

L’ONA si mobilita per la bonifica amianto

Amianto a Firenze
Firenze

La L. 257/92 che ha messo al bando l’asbesto ha da poco festeggiato le nozze d’argento eppure non è stata completata la bonifica amianto nel territorio nazionale. Sono più di 40.000.000 le tonnellate, denunciano gli uffici tecnici operativi dell’ONA.

Il rischio amianto era ben noto fin dall’inizio del secolo scorso. Ne aveva parlato il Tribunale di Torino che aveva sentenziato a nome di Re Vittorio Emanuele III, che in piena Seconda Guerra Mondiale controfirmò pure la L. 455/1943, che riconosceva l’asbestosi come malattia professionale provocata dall’amianto.

Ancora c’è bisogno di bonifica amianto!

Una fibra killer che provoca asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici e anche tumori, dal mesotelioma al cancro polmonare, dai cancri degli altri organi delle vie respiratorie a quelli gastrointestinali.

Bonifica amianto: la Toscana è in piena emergenza

Emergenza per i cittadini, emergenza per i lavoratori, emergenza per i familiari delle vittime, vedove e orfani, che ancora attendono giustizia perché in Toscana non ci sono state sentenze di condanna penale per i carnefici, responsabili di tante morti, e ci sono ancora scuole con amianto!

Le leggi nazionali sull’amianto sono 240 e le regionali ben 400. Al senato è in discussione un Testo unico sull’amianto che razionalizzi la normativa.

Nel 2016 il Ministero dell’Ambiente ha stanziato ben 5,6 milioni di euro, destinati ai Comuni, per la bonifica dell’amianto. Le domande presentate sono state 59 per un importo di 368.000 euro, dati del Ministero dell’Ambiente.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni e coordinato dalla Sig.ra Antonella Franchi, ha teso la mano alle istituzioni, dai Comuni, alla Regione, dalle scuole alle ASL. Quale elemento propulsivo per contribuire ad affrontare e risolvere il problema amianto.

Nel frattempo, la ridente regione, culla della cultura universale è stata trasformata in un cimitero di vittime dell’amianto.

L’incessante impegno dell’ONA in Toscana

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS nella propria figura territoriale rappresentata dallo scrivente Comitato ONA APS di Firenze ha segnalato fra l’altro la preoccupazione di numerosi cittadini del Comune di Impruneta.

Gli stessi che avevano contattato per possibili conseguenze alla propria salute con riferimento alla presenza di amianto presso l’ex fornace REF.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha organizzato per il fine settimana una serie di eventi per fare il punto sulla problematica amianto sul litorale tirrenico.

L’evento è previsto per sabato 8 aprile 2017 ore 09.30

Villa Cuturi (Viale Amerigo Vespucci 22 – 54100 – Marina Di Massa – MS)

Amianto: killer da sconfiggere

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS

Prof. Alessandro Volpi, Sindaco di Massa

Dott. Angelo Andrea Zubbani, Sindaco di Carrara

Dott.ssa Eleonora Biancolini, Consigliere del Comune di Massa

Sig. Gianfranco Giannoni, Coordinamento ONA Massa

Sig. Luciano Giorgini, Comitato ONA Esposti Amianto in Poste Italiane Spa

Sabato 8 aprile 2017 ore 15.30 – La Spezia

Sala Multimediale di Tele Liguria Sud (Piazzale Giovanni XXIII – La Spezia – SP)

 “Amianto nella Marina Militare: arsenali, navi, aerei ed elicotteri

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS

Dott.ssa Laura Ruocco, Assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di La Spezia

Sig.ra Antonella Franchi, Coordinamento Nazionale ONA APS

Avv. Natalia Giuliani, Ufficio Legale ONA APS

Testimonianze delle vittime e dei loro familiari

Sono state invitate a partecipare le Autorità Militari.

Domenica 9 aprile 2017 ore 10.00 – Piombino

Sala Rossa del Comune di Piombino (Via Ferruccio Francesco 4 – 57025 – Piombino – LI)

Amianto: prepensionamento e risarcimento danni

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS

Sig. Nigro Mario, Sindacalista FIM-CISL Piombino

Sig. Bellucci Luciano, Coordinamento ONA Piombino

Sig.ra Franchi Antonella, Coordinamento Nazionale ONA

Avv. Tommaso Confortini, Ufficio Legale ONA

Avv. Alfonso Papa, Ufficio Legale ONA

Bonifica amianto: azione dell’ONA nel Comune di Impruneta

Per la problematica amianto nel Comune di Impruneta (FI), l’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni, il coordinatore territoriale Avv. Saverio Rossi e il coordinamento nazionale con la Sig.ra Antonella Franchi, hanno rivolto e rivolgono un appello al Sindaco e a tutte le istituzioni territoriali.

L’appello è stato promosso affinché la popolazione possa essere fattivamente e compiutamente tranquillizzata.

Pertanto, facendo verificare a mezzo di personale specializzato lo stato di mantenimento dell’edificio in questione facendo  verificare i livelli di aerodispersione di eventuali fibre di amianto nelle zone limitrofe al fabbricato, fornendoci i dati di tale sopralluogo e di tali campionamenti.

“L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue in provincia di Firenze, come nel resto della Toscana.

L’associazione continua con la richiesta di attivazione della sorveglianza sanitaria, del riconoscimento dei diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e dei loro familiari.

Inoltre sottolinea la necessità di risarcire i danni subiti anche dal personale militare e civile delle Forze Armate, e della Guardia di Finanza.

Difatti, per lungo, troppo tempo, nell’adempimento del loro dovere, hanno svolto le attività lavorative in condizioni insalubri per presenza di materiali contenenti amianto.

A tutti occorre rendere giustizia, anche con il riconoscimento della qualità di vittima del dovere, e con equiparazione ai fini delle prestazioni previdenziali alle vittime del terrorismo anche alla luce della recente sentenza delle SS.UU. 7761/2017”. – Dichiara l’Avv. Ezio Bonanni Presidente dell’ONA.

Antonio Dal Cin: in trincea per l’ONA e le vittime amianto

La situazione è monitorata anche dal Sig. Antonio Dal Cin del coordinamento nazionale ONA.

Antonio ha indossato l’elmetto continuando a sostenere che tutti i militari, gli appartenenti alla Guardia di Finanza e a tutti i corpi della sicurezza che nell’adempimento del loro dovere sono stati esposti ad asbesto e hanno subito l’insorgenza di queste patologie debbano essere riconosciuti come vittime del dovere.

Assieme al riconoscimento devono poi accedere anche alle relative prestazioni equiparate a quelle delle vittime del terrorismo.

“Lotto contro l’amianto perché lotto per la vita e contro la morte. Ho prestato servizio per quasi 25 anni nella Guardia di Finanza e ho obbedito, come era giusto, ai miei superiori.

Ciò mi ha provocato anche problemi cardiaci e ringrazio Dio del fatto che sono ancora in vita. Solo Dio potrà decidere quando dovrò morire perché l’asbestosi, ma soprattutto i problemi cardiaci, provocano la morte.

I politici devono pensare non al vitalizio ma alla tutela dei diritti, occorre che i politici possano essere mandati a casa quando non facciano il loro dovere. Dobbiamo stabilire un licenziamento per giusta causa per i politici, anche nel corso della legislatura.

L’ONA si farà portatrice di una legge di iniziativa popolare per questo. Però vedo che fanno sempre nuove leggi per favorire il licenziamento dei lavoratori, anche quando questi licenziamenti sono illegittimi. – lo dichiara Antonio Dal Cin.

ONA. Il Ministero tentenna ma l’Avv. Bonanni insiste

Auto di Guardia Di Finanza
Guardia di finanza

Il Ministero dell’Interno ha chiesto alla Prefettura di Latina di integrare i rapporti nei quali risulta chiaramente l’esposizione. Non occasionale, durante l’attività lavorativa di Antonio Dal Cin.

Ex finanziere ormai in congedo, Dal Cin, da oltre dieci anni combatte una duplice battaglia sia contro l’asbestosi, contratta durante lo svolgimento delle sue mansioni militari, sia contro le istituzioni che continuano a tacere il pericolo della presenza di amianto anche all’interno delle caserme della Guardia di Finanza.

Il Ministero dell’Interno, dopo una lunga battaglia legale iniziata da Dal Cin, grazie al sostegno dell’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), vuole ora conoscere anche tutti gli altri casi di esposizione all’amianto.

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Un caso esemplare che potrebbe aprire nuovi orizzonti

Il caso di Antonio Dal Cin potrebbe, dunque, diventare un apripista esemplare per le cause di servizio durante l’attività lavorativa.

La lettera, inviata dal Ministero dell’Interno lo scorso 13 marzo, è il risultato di una complessa vertenza a tutela del finanziere, e risarcitoria per i suoi familiari, per il riconoscimento dello stato di vittima del dovere iniziata nel 2013.

Dopo un primo parere negativo, l’avvocato Bonanni, ha formulato osservazioni e prodotto fascicoli di documenti. Reiterando l’atto di costituzione in mora per ottenere il risarcimento di tutti i danni. A questo punto il Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, per esprimersi sulla possibile riconducibilità dell’infermità di Dal Cin alle particolari condizioni ambientali od operative del servizio svolto presso la Guardia di Finanza. Ha deliberato di richiedere al Servizio Assistenza ed Attività Sociali – Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno –  ulteriore documentazione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ringrazia Antonio Dal Cin

Ora la Prefettura di Latina dovrà chiedere all’Amministrazione di appartenenza dall’appuntato scelto in congedo, e quindi alla Guardia di Finanza, di integrare il rapporto utile al Comitato di Verifica.

La notizia è stata appresa con grande soddisfazione dall’ONA. Che ha voluto esprimere parole di ringraziamento anche nei confronti di Antonio Dal Cin. Per la sua forza e la sua tenacia nel portare avanti una battaglia per se stesso, ma anche a tutela di tutti gli altri militari e cittadini. Vittime della presenza di amianto sull’intero territorio italiano.

“La decisione del Ministero dell’Intero di recepire le nostre richieste – commenta l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – è certamente un segnale importante che si avvia verso una fase, speriamo decisiva, per il riconoscimento di Antonio Dal Cin  quale vittima del dovere. Il caso di Dal Cin – ricorda l’avvocato Bonanni – è stato il primo riconoscimento per asbestosi di un finanziere. Gli alti comandi hanno sempre escluso l’esposizione ad amianto dei loro uomini, ma non è così – continua il Presidente dell’ONA – perchè ci sono state decine e decine di casi di mesotelioma tra i militari della guardia di finanza”.

Una ennesima vittoria per l’Osservatorio

E’, tra l’altro, di qualche giorno fa la notizia che finalmente anche la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 7761/2017, ha definitivamente affermato che l’ammontare dell’assegno vitalizio mensile previsto in favore delle vittime del dovere, e dei soggetti ad essi equiparati, deve essere uguale a quello dell’analogo assegno attribuibile alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Principi, questi, fortemente sostenuti anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto che ha costituito il Dipartimento Tutela Vittime del Dovere per Patologie Asbesto – Correlate. Attraverso il quale ha sostenuto le iniziative del Comitato delle Vittime del Dovere di ONA Onlus ai fini del riconoscimento dei loro diritti di natura previdenziale. Con equiparazione, quindi, alle vittime del terrorismo.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha assistito, e sta assistendo, decine e decine di vittime del dovere. Che hanno ottenuto il riconoscimento dell’assegno vitalizio nella misura di 258,23€ (piuttosto che di 500,00€). Auspicando che, finalmente, le autorità amministrative possano procedere senza la necessità di continuare le numerose azioni giudiziarie, intraprese nelle sedi di competenza.