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Conferenza Stampa tutela previdenziale

Lotta all’amianto, il terribile killer che provoca più di 107 mila morti ogni anno, di cui almeno 6000 in Italia.

Il mesotelioma, la classica malattia causata dall’amianto (tumore sentinella), considerata la punta dell’iceberg di questa strage, era fino ad ora un cancro incurabile, una sentenza di morte.

Per questo l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni hanno istituito il Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma per assistere gratuitamente i lavoratori esposti e vittime dell’amianto, sia dal punto di vista sanitario che giuridico.

L’ONA e il suo team di professionisti

L’Associazione, da circa 10 anni, assiste tutte le vittime dell’amianto, anche grazie alla collaborazione dell’Avv Ezio Bonanni e di altri scie tra i quali il Prof. Marcello Migliore, il Prof Giancarlo Ugazio, etc etc. 

L’Avv. Ezio Bonanni, durante la conferenza stampa dal titolo “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni”, renderà note le ultime rilevazioni ONA.

L’associazione mette in evidenza un aumento dei casi di mesotelioma, che colpiscono ormai anche professori delle scuole con amianto, militari, appartenenti alle forze dell’ordine e comparto sicurezza. Sono aperte le questioni legate alla bonifica e ai risarcimenti.

Inoltre, Il 16 settembre scade il termine per le domanda di prepensionamento delle vittime malate di amianto.

Ma a tutt’oggi, nonostante si avvicini il termine, pur essendo stato emanato il decreto e il messaggio INPS ancora non è possibile presentare le domande di pensione. Anche se poi ci sarà la possibilità di andare in pensione il prossimo anno.

L’ONA ha protestato e renderà pubblico un modulo alternativo e anche un modulo per chiedere il risarcimento danni.

L’Avv. Ezio Bonanni farà il punto sulle questioni giudiziarie sul tappeto

Durante la conferenza verranno presentate le linee guida per la terapia e cura del mesotelioma e note esplicative per la tutela dei diritti (rendite e risarcimento danni).

Queste linee guida rientrano nella pubblicazione dei ‘Quaderni tematici dell’ONA’, ISBN 978-88-99182-27-4.  Nello specifico, il manuale, vuol rappresentare uno strumento di divulgazione semplice e lineare dei presidi medici, clinici e sanitari e di tutela legale e giuridica per le vittime e i familiari e per coloro che sono stati esposti ad amianto.

Nel corso della Conferenza, l’Avv. Ezio Bonanni farà il punto della situazione, e renderà pubblici  i risultati di studi scientifici internazionali.

Studi e dati che lasciano ben sperare sulla possibilità di attuare, oltre ad una prevenzione tecnica e protezione individuale, anche una prevenzione sanitaria, ben oltre la semplice sorveglianza, secondo le ultime esperienze internazionali.

Tra queste vi sono gli studi del Prof. Satoshi Ōmura, scienziato giapponese con nazionalità americana, e in Italia del Prof. Giancarlo Ugazio.

Il Dipartimento Terapia e Cura del mesotelioma si apre dunque ad esperienze internazionali, intercontinentali, oltre alla preziosa esperienza del Prof. Luciano Mutti.

Tutti possono partecipare alla Conferenza, indetta dall’Osservatorio Nazionale Amianto, avente ad oggetto: “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni”.

L’incontro, si terrà giovedì 07.09.2017, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, in Roma, presso la Sala ANIENE, Regione Lazio, via Cristoforo Colombo 212.

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA e autore della pubblicazione, spiegherà come poter accedere ai servizi gratuiti dell’associazione. Inoltre, il Presidente ONA renderà pubblici gli ultimi dati epidemiologici e le ultime risultanze giurisprudenziali in materia di amianto.

Parteciperanno alla Conferenza Stampa:

  • Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto;
    • On. le Fabrizio Santori, Consigliere Regionale del Lazio;
    • On. le Francesco Figliomeni, Consigliere Comunale di Roma.
    • Modera l’incontro la Dott.ssa Fabrizia Nardecchia, ufficio stampa ONA.

Diretta streaming su https://www.facebook.com/Osservatorio-Nazionale-Amianto-TV-391812947849908/

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Presentazione del quaderno tematico ONA

Quaderno tematico
Quaderno tematico
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha il piacere di invitarLa alla presentazione “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni”, che si terrà giovedì 07.09.2017, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, in Roma, presso la Sala ANIENE, Regione Lazio, via Cristoforo Colombo 212.

L’autore, Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, ha fortemente voluto la pubblicazione di questo quaderno tematico con l’intenzione di predisporre uno strumento con il quale le vittime ed i loro familiari possano districarsi in quella vera e propria giungla sanitaria e giudiziaria all’interno della quale si vengono a trovare coloro che sono colpiti da mesotelioma.

 Parteciperanno all’incontro:

  • Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto;
    • On.le Fabrizio Santori, Consigliere Regionale del Lazio;
    • On.le Francesco Figliomeni, Consigliere Comunale di Roma.
  • Modera l’incontro la Dott.ssa Fabrizia Nardecchia, ufficio stampa ONA.

Per ulteriori informazioni puoi consultare anche l’apposita sezione sulle pubblicazioni ona, in cui oltre al quaderno tematico è possibile trovare tutte le pubblicazioni.

Per informazioni invece sui servizi ONA è possibile chiamare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Lavoratori esposti amianto: si ammalano anche i figli

Lavoratori esposti
Lavoratori esposti

L’Osservatorio Nazionale Amianto mette in guardia anche i familiari dei lavoratori esposti e chiede anche per loro una sorveglianza sanitaria:

Anche i familiari delle vittime dell’amianto che non hanno mai subito un’esposizione diretta con questo minerale killer possono contrarre patologie asbesto correlate”, lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto in seguito ad un’attenta e scrupolosa analisi delle segnalazioni pervenute.

L’amianto uccide da padre in figlio

Purtroppo gli stessi padri, rientrati a casa stanchi da lavoro, avevano lo stesso la forza di abbracciare e baciare le loro mogli e i loro figli, totalmente inconsapevoli del fatto che le loro tute da lavoro erano impregnate da fibre di amianto che sono state, quindi, riportate anche negli ambienti famigliari”.

Queste le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA Onlus).

Sarebbe necessario attivare anche per loro un protocollo di sorveglianza sanitaria, per cercare di prevenire quello che purtroppo per i loro padri non è stato possibile fare. Non si può sempre aspettare che il danno venga compiuto, bisogna prevenire”.

L’ONA ha riscontrato molti casi di mogli e figli di lavoratori esposti o ex lavoratori esposti. Questo anche se le vittime non hanno mai avuto alcun tipo di contatto diretto con l’amianto. Si sono ugualmente ammalati e, alcuni di loro, purtroppo sono deceduti.

I riferimenti alla letteratura scientifica

L’Avv. Ezio Bonanni fa riferimento alla letteratura scientifica.

Così la monografia IARC:

At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur”, che corrisponde alla traduzione:

Al momento non è possibile determinare l’eventuale presenza di un livello di esposizione umana al disotto del quale non sussiste un aumento del rischio di contrarre il cancro”.

Inoltre, il Prof. Irving Selikoff in “Asbestos and disease” del 1978, in ordine all’esposizione a basse dosi, ha precisato: “the trigger dose may be small, in some cases extraordinarily so” (Selikoff, Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162).

Quindi, egli afferma che una dose “straordinariamente piccola” di fibre di amianto, può costituire la scintilla che porta al mesotelioma, ovvero la c.d. trigger dose. Proprio per questo è necessario che le istituzioni intervengano per fermare questa carneficina.

Amianto in Italia e nel mondo: una minaccia ancora presente

Ricordiamo che l’amianto è ovunque. Dagli edifici pubblici a quelli privati, dagli ospedali alle tubature degli acquedotti. Ma, soprattutto, ad oggi, sono ancora 2.400 le scuole che pongono a rischio circa 350.000 studenti e 50.000 dipendenti, tra docenti e non docenti.

In Italia sono oltre 6.000, e 107.000 nel mondo, i decessi per via delle diverse patologie che l’amianto provoca. Neoplasie come mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio. Patologie infiammatorie come asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici ed, infine, anche complicazioni cardio-vascolari.

Il grido di Antonio Dal Cin, Coordinatore nazionale ONA

E’ arrivato il momento di fermare questa strage”, grida a gran voce Antonio Dal Cin, Coordinatore Nazionale ONA, “Basta giocare con la vita delle persone. È arrivato il momento che anche le vittime dell’amianto, equiparate alle vittime del terrorismo, ricevano la giusta attenzione e assistenza.

Io, malato di asbestosi, da anni mi faccio portavoce di tutti coloro che, a causa dell’esposizione all’amianto, sono costretti a vivere una vita sapendo che la loro aspettativa sarà nettamente inferiore rispetto alla norma e, al tempo stesso, limitante. Chi si trova nella nostra condizione comincia a morire giorno per giorno, una volta scoperta l’infausta diagnosi”.

Riomaggiore: primo Comune a beneficiare del bonus amianto

Amianto
Amianto

Riomaggiore: primo comune italiano a beneficiare dell’incentivo

“Riomaggiore è un esempio virtuoso: bene i contributi per la rimozione amianto”. Così dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Il Parco nazionale delle Cinque Terre ha stanziato i primi incentivi per rimuovere le coperture in amianto nei tre Comuni della zona.

La presenza di numerose vittime e familiari ci responsabilizza a dover proseguire e rende più efficace la nostra azione a La Spezia, come a Taranto, da Venezia fino a Gela.

In ogni angolo di questa nostra Italia deturpata dalla presenza di amianto, ancora in 40 milioni di tonnellate, che sta provocando migliaia e miglia di morti ogni anno, con un’epidemia che deve essere fermata.

Il Comune di Riomaggiore ha già approvato il regolamento sull’erogazione dei contributi, per eliminare e smaltire i materiali contenenti amianto sul territorio comunale.

Quali sono gli altri comuni che aderiscono al bando?

Sull’esempio di Riomaggiore, a breve seguiranno anche i Comuni di Vernazza e Monterosso.

Alle Cinque Terre, purtroppo, esistono ancora edifici con porzioni di coperture in amianto. Pertanto il Parco, al momento, ha stanziato 10 mila euro per il Comune di Riomaggiore che fornirà un sostegno economico in più ai privati e alle aziende, che dall’inizio di quest’anno, possono contare già sul contributo dello Stato.

Per il momento a Riomaggiore ci sono solo una decina di richieste per un totale di oltre 7 mila euro, mentre il Comune ha deciso di mettere a disposizione un contributo di 1.000 euro a fondo perduto ad unità famigliari, per lo smaltimento amianto.

I privati possono accedere anche ad incentivi fiscali statali per le ristrutturazioni delle case ed ottenere le detrazioni fiscali per la bonifica dell’amianto. L’importo della detrazione è pari al 50% delle spese sostenute fino ad un ammontare di 96 mila euro.

Riomaggiore: dati della strage nella regione Liguria

La Liguria ha fatto registrare 2.314 mesoteliomi fino al 2011, pari al 10,8% su base nazionale per una popolazione di 1.575.000 pari a circa il 2,5% della popolazione, con un trend a salire dai 42 casi del 1994 fino ai 178 casi del 2006.

La Spezia, dal 1994 al 2008, ha fatto registrare 213 mesoteliomi per un popolazione di 91.000 abitanti circa, con un tasso grezzo del 15,54 che la colloca al 15° posto come incidenza in riferimento alla popolazione;

Al 12mo posto per incidenza, figurano Lerici (provincia di La Spezia) con 31 casi per 10.900 abitanti e un tasso grezzo di 18,96 su 100.000, 10 volte di più l’ordinaria incidenza; poi Arcola, con 22 casi per 9.914 abitanti (16° posto) e ancora Vezzano Ligure, 15 mesoteliomi per 7.424 abitanti (17° posto) e poi ancora Sarzana, 25 mesoteliomi per 20.059 abitanti, e così via.

Ben 4 città della provincia di La Spezia figurano entro i primi 17 posti e 5 città tra le prime 23 in quella che è la più macabra delle statistiche (il tutto confermato dal Ministero della Salute, nel quaderno n. 15 del maggio-giugno 2012).

Quali sono le altre malattie da amianto?

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg, perché l’amianto provoca anche asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, con complicazioni cardiovascolari e cardiocircolatorie e altri tumori: tumore polmonare, tumore alla laringe e all’ovaio, tumori del tratto gastrointestinale, faringe, stomaco e colon.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

L’ ONA è al fianco di tutte le vittime amianto per la diagnosi, terapia, cura dell’asbestosi e per la tutela dei loro diritti, con professionisti e volontari che sono al tuo servizio 24 ore su 24. 

 

Antonio Dal Cin: Le fibre di amianto viaggiano in treno

Antonio Dal Cin, ruggito, finanziere
Antonio Dal Cin

Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale ONA, ex militare delle Fiamme Gialle, indomito nonostante l’asbestosi pleurica, trova la forza in questa torrida estate per vincere anche la dispnea ed affanno, dovuti alle fibre killer di amianto, che gli hanno reso i polmoni più duri del cemento, e quindi flagellato il cuore (cuore polmonare).

Antonio Dal Cin, interviene il finanziere condannato a morte

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, è legale di molte vittime per amianto tra i dipendenti delle Ferrovie dello Stato, e loro familiari.

Il Presidente ONA ha lanciato e continua a lanciare l’allarme, per l’alto numero di casi di mesotelioma, cancro al polmone e agli altri organi delle vie aeree e per patologie fibrotiche, tra coloro che hanno lavorato nel settore dei rotabili ferroviari.

Lo ricorda, Antonio, quando legittimamente si chiede come sia possibile che l’Amministrazione Guardia di Finanza non fosse a conoscenza dei “vagoni della morte” lasciati in sosta su binari tronchi ed esposti alle intemperie.

Vagoni lasciati anche nei pressi della Dogana di Fernetti (TS) – Sezione doganale di Prosecco (TS), a breve distanza dall’allora Brigata, odierna Compagnia della Guardia di Finanza di Prosecco (TS).

Presa visione delRapporto Informativo redatto nei suoi confronti dalla Guardia di Finanza di Prosecco (TS), e quindi richiama l’attenzione, non solo delle Ferrovie dello Stato, ma anche la Guardia di Finanza, sul rischio amianto.

Questi vagoni ferroviari sono sopravvissuti a coloro che vi hanno lavorato all’interno. Le fibre di amianto che vi si sono sprigionate hanno ucciso con il mesotelioma, il cancro polmonare, il cancro alla laringe, il cancro alla faringe, il cancro al fegato, il cancro al colon retto, alle ovaie, oltre alle asbestosi e placche pleuriche.

Niente e nessuno sono stati risparmiati da questo killer, ed Antonio dal Cin è uno degli ultimi che ancora resiste, riconosciuta la sua patologia come causa di servizio, e in attesa che venga definita la procedura di riconoscimento di vittima del dovere.

La storia di Antonio e della sua famiglia

Ha due figli piccoli, Antonio, il piccolo Matteo di 4 anni, Anna di 10 anni, ed è ancora giovanissima anche la moglie, la Sig.ra Monica, e spera di non lasciarli così in tenera età e la vedova inconsolabile.

Era appena nato Matteo, e già il padre era in gravi condizioni di salute, poi le cure del dipartimento ONA di Ricerca e Cura del Mesotelioma, hanno fin ora evitato che l’ asbestosi si trasformi in mesotelioma o in altro cancro mortale.

Quindi, Antonio lotta, come Davide contro Golia. Perchè le fibre di amianto, anche se invisibili all’occhio nudo bucano i polmoni e arrivano alla pleura e scatenano quel terribile cancro che è il mesotelioma.

Eppure la presenza di questi vagoni ferroviari, veri e propri “untori di morte”, ha costituito delle vere e proprie violazioni poste in essere da parte delle Ferrovie dello Stato. Violazioni comprovate dai sequestri operati dalla magistratura su tutto il territorio nazionale.

Dunque, non può essere revocato in dubbio che in molte stazioni ferroviarie del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, hanno sostato dei convogli carichi di amianto, in attesa di essere inviati verso i Paesi dell’Est Europa in violazione della Legge 257/92.

Infatti, il 23 maggio 1994 esplode la “bomba amianto” tra le Stazioni FF. SS. di Camposampiero (PD), Gorizia, Prosecco (TS) e Villa Opicina (TS) su ordine dell’allora Sostituto Procuratore della Repubblica di Padova Dott. Angelo Risi, vengono sequestrate un centinaio di carrozze “avvelenate”, e dirette alle ferrovie Ucraine e Bulgare, vista l’ipotesi di un trasporto illegale di quei vagoni all’estero, vietato in Italia dalla Legge 257 del 1992″.

L’isochimica e la scoibentazione dei vagoni contaminati

Occorre anche precisare che diversi vagoni ferroviari sono stati decoibentati presso il sito Isochimica di Avellino.

Successivamente gli stessi vagoni sono stati trasferiti anche in Veneto e lo conferma la Sentenza della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Veneto, n°934/08.

Infatti, la Corte Dei Conti ha accolto le domande di prepensionamento dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato ed attesta che effettivamente le carrozze ferroviarie lavorate ad Avellino erano contaminate di amianto ed i ferrovieri nel Veneto rimanevano esposti oltre le 100 ff/ll, così da aver diritto al prepensionamento.

Per quanto sopra, Dal Cin ribadisce fortemente che questi vagoni ferroviari carichi di amianto sono stati dei veri e propri “untori di morte”. Questo perché hanno percorso in lungo e in largo per l’Italia, costituendo una vera e propria minaccia per la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente.

Questo è inaccettabile ed è il motivo per cui ha doverosamente inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Torino, all’attenzione del Procuratore Guariniello, e alla Procura della Repubblica di Avellino all’attenzione del Procuratore Dott. Cantelmo.

Partono le indagini difensive dell’avv. Ezio Bonanni

In seguito ad indagini difensive, l’Avv. Ezio Bonanni ha acquisito un documento che prova ulteriormente la presenza di rotabili con amianto nel sito di Prosecco (TS).

Luogo presso il quale Antonio Dal Cin ha esperito attività di servizio circondato dall’eternit, e da cui si evince chiaramente che nel marzo del 1996 le Ferrovie dello Stato, ammettono e documentarono (Tavola n 4 alla voce “Rotabili con amianto nel Friuli Venezia Giulia) “la presenza di n°44 rotabili accumulati presso la Stazione di Prosecco, Comune di Sgonico (TS).

La stazione di Prosecco aveva il primato per numero di rotabili per il sito in argomento, come altresì confermato nel Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica.

Antonio Dal Cin, oggi gravemente malato, ha continuato a lavorare senza essere informato sul rischio morbigeno per esposizione all’amianto e senza essere tutelato con idonei mezzi e strumenti.

La Guardia di Finanza non gli ha fornito alcuna protezione individuale, volta a ridurre al minimo sostenibile le probabilità di un danno conseguente a malattie professionali.

La salubrità dell’ambiente è un bene primario

Inoltre, non ha verificato periodicamente la salubrità dell’ambiente lavorativo, nel rispetto dei principi di tutela del lavoro e della salute (artt. 3, 4, 32, 35 e 36 Cost..

Ricordiamo che la salubrità dell’ambiente è un bene primario, che assurge a diritto fondamentale della persona ed impone una piena ed esaustiva tutela delle condizioni di vita, di ambiente e di lavoro.

È assurdo che le gerarchie superiori della Guardia di Finanza non sono a conoscenza di quanto sopra decritto. Respiriamo per vivere, non per morire. 

Non esitare a contattarci, l’ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto ed altri cancerogeni.

Grazie alla nostra assistenza potrai ottenere la tutela dei tuoi diritti e il risarcimento dei danni subiti. 

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto.