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Previsione del rischio d’impresa e prospettiva bonifica amianto

Il Prof. Antonio Caiafa
Il Prof. Antonio Caiafa

Il fattore del rischio nella valutazione della crisi di impresa

Il contesto del Convegno del 30.03.26, tenutosi presso la Sala del Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma, ha permesso molti spunti di riflessione. Nel tavolo dei relatori della giornata, l’intervento del Prof. Antonio Caiafa ha permesso di conoscere in dettaglio tecnico-giuridico, un altro fattore di possibile valutazione a favore delle risorse da stabilire per la prevenzione dell’amianto.

Il contesto del tema spiegato, si inserisce all’interno della crisi di impresa, nella sua interpretazione più ampia. Anche resa, in qualità di componente dell’Organo delle procedure concorsuali.

Una lettura approfondita del codice civile e le attuali riforme, consentono sul punto di fare chiarezza. Individuando un terreno fertile, dove far crescere le prospettive della bonifica di rimozione amianto.

Non rimanendo indifferenti, dove è l’impianto normativo e delle procedure concorsuali stesse, a poter tendere indirettamente una mano alle iniziative della prevenzione connesse ai potenziali rischi in impresa.

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Il Prof. Antonio Caiafa
Il Prof. Antonio Caiafa

Il punto in dettaglio tecnico giuridico, del Prof. Antonio Caiafa

Avv. Antonio Caiafa:

“Il mio contributo come Organo di procedure concorsuali non è affatto estraneo alla tematica.

Infatti, nell’ambito delle procedure concorsuali l’amianto si inserisce attraverso una casistica ampia e riferita a conseguenze derivanti da attività lavorativa in ambienti interessati dalla sostanza.

Da tanti anni la battaglia per l’amianto, è portata avanti non avendone a priori conosciuto gli effetti devastanti sulla salute.

Oggi, ho pensato di riflettere assieme ai presenti su un’ipotesi sulla base di nutrita giurisprudenza.

Su questo punto, è possibile pensare nell’ambito di un’impresa in crisi, la strumentazione della crisi secondo il codice e il piano di risanamento.

E concepire all’interno della stessa, un’individuazione del rischio possibile ad un evento futuro.”

La gestione etica dell’impresa alla luce dell’art.2423 bis c.c.

Il Prof. Antonio Caiafa prosegue nell’analizzare l’apertura della norma specifica, in tema di bilancio consuntivo:

Gli oneri che derivano da un intervento di bonifica sono significativi. Per evitare la diffusione del rischio.

La Riforma Vietti nel 2023, all’art. 2423 bis c.c., nel bilancio consuntivo contempla la prevedibilità del rischio rispetto alla realizzabilità di un determinato evento futuro.

Il contesto è quello a favore della sostenibilità delle imprese e la funzione delle stesse nell’equilibrio tra ricavi e profitti.

Ma, sulla gestione etica dell’impresa si è già parlato in precedenza. La gestione di impresa deve essere antitetica. Il tema della sicurezza del lavoro, ora è altresì importantissimo. A mio avviso, considero elemento fondante tale tema.

Oltretutto, si è assistito ad una continua sussistenza del contenzioso implicante anche la possibilità delle aziende nel concordato consuntivo, con individuazione del rischio. Alternando la possibile distribuzione tra i creditori.

Oggi, ciò è una delle reali considerazioni da accogliere nei piani di risanamento. La Suprema Corte di Cassazione sulla competenza, e quindi la deontologia, ha portato in luce un orientamento in formazione.

Quando viene suggerito l’accesso allo strumento della regolazione della crisi ma non a quello strumento proprio “essenziale”; il professionista, non avrebbe diritto sia alla deduzione che al compenso stabilito.

L’importanza delle competenze e le responsabilità connesse

Il Prof. Antonio Caiafa:

“Se ha poi determinato anche un danno per accesso ad uno strumento che non aveva possibilità di risultati positivi, allora risponderà del danno conseguito.

Quindi, sono convinto che la competenza è fondamentale. Se ci fosse sempre stata, sarebbero stati altri i risultati.

Le responsabilità nella stessa costruzione degli edifici con ripartizione dei ruoli, non può essere ignorata.

Quando parliamo di morti atroci, è impossibile rimanere indifferenti ad aspetti che devono essere presi in considerazione.

Quindi, il mio invito è quello di coinvolgere nell’ambito dei bilanci presentati dalle imprese proprio tali aspetti. La previsione della norma dell’art. 2423 bis cc deve essere rispettata, e il fondo accantonamento rischi non può essere omesso. Deve essere frutto di una possibilità di addendi della copertura dei rischi.

Il Collegio sindacale, deve essere attento a queste valutazioni e non soltanto uno strumento di sostegno”.

In conclusione

Sull’intervento tecnico-giuridico, vorrei sottolineare l’importanza di un aspetto sollevato e messo in luce proprio analizzando in profondità la tematica della prevenzione amianto. Concependo secondo un’ottica ad ampio raggio di riflessione aggiornamento, un sistema di riconoscimento connesso alle concrete soluzioni.

In vista di un sistema collegato e possibile, capace di rendere un piano accessibile sia da un punto di vista normativo sia procedurale. L’impianto normativo e le dinamiche in cui si instaurano i meccanismi della bonifica per l’amianto in Italia, necessitano di una costante analisi coordinata su più fronti.

La rilevanza e l’urgenza dello scopo sotteso, rileva come tali presupposti rappresentino le coordinate. L’apertura per una strada favorevole di avanzamento di una bonifica integrale, mossa nelle migliori condizioni preventive, curando ogni aspetto nella stessa valutazione iniziale.

 

Liceo a Broni e amianto: decisione su riapertura, Comune pronto a offrire aule

banchi di scuola, amianto
Scuola, (Foto free di Jorge Kavicki Jkavicki da Pixabay)

Amianto, la situazione del liceo “Golgi” di Broni entra in una fase decisiva. Nei prossimi giorni si capirà se gli studenti potranno tornare in classe oppure se sarà necessario prolungare le soluzioni alternative.

Al centro della vicenda c’è il tema della sicurezza legata alla presenza di asbesto e alla conseguente verifica delle condizioni dell’edificio scolastico.

Ricordiamo inoltre che il tema dell’amianto nelle scuole è stato al centro del recente convegno al Campidoglio organizzato dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni. In questo caso però il focus si è incentrao sulla situazione a Roma, ben consapevoli che il problema riguarda diversi edifici scolastici in Italia e nel mondo.

Verifiche sull’amianto: incontro decisivo

Martedì è previsto un incontro tecnico. L’obiettivo è aggiornare il censimento dell’amianto all’interno della scuola e stabilire se sussistono le condizioni per riaprire.

I controlli più recenti, effettuati dopo gli interventi di pulizia, hanno evidenziato livelli di amianto inferiori ai limiti previsti. Tuttavia, sarà il tavolo tecnico a valutare ufficialmente la possibilità di riprendere le lezioni in presenza.

Nel frattempo, le attività scolastiche continuano a distanza. Fanno eccezione le classi quinte, che stanno seguendo le lezioni in presenza presso un altro istituto.

Possibili alternative: il Comune mette a disposizione spazi

Se i tempi dovessero allungarsi, il Comune di Broni ha già manifestato la disponibilità a intervenire. L’amministrazione sta valutando la possibilità di offrire spazi pubblici da utilizzare temporaneamente come aule.

Il sindaco ha sottolineato l’importanza di affrontare la situazione con responsabilità e senza creare allarmismi. Allo stesso tempo, ha confermato che il dialogo con le istituzioni coinvolte è stato costante.

Nel corso di un incontro previsto con Provincia e dirigenza scolastica, verranno analizzate soluzioni concrete per garantire il ritorno alle lezioni in presenza.

L’utilizzo degli spazi comunali resta comunque subordinato a verifiche tecniche e autorizzazioni ufficiali, necessarie per garantire sicurezza e idoneità degli ambienti.

Riapertura scuola: priorità alla sicurezza

Secondo quanto emerso, la riapertura dell’istituto dovrà avvenire solo in presenza di condizioni pienamente sicure. L’eliminazione di ogni potenziale rischio legato all’amianto è considerata un requisito imprescindibile.

Nel frattempo, studenti, famiglie e personale scolastico restano in attesa di una decisione definitiva. I prossimi giorni saranno fondamentali per chiarire tempi e modalità del rientro.

La vicenda ribadisce nuovamente quanto sia delicato il tema della sicurezza nelle scuole e quanto sia necessario intervenire con rapidità e senza compromessi sulla tutela della salute.

Bonifiche amianto e nuove opportunità per i territori agricoli

Foto di The_Northern_Photographer da Pixabay
Foto di The_Northern_Photographer da Pixabay

Accanto alla bellezza del paesaggio delle campagne e alla produzione agricola di qualità, emergono problemi concreti come edifici inutilizzati, difformità urbanistiche e necessità di interventi ambientali, tra cui bonifica amianto.

Oggi l’obiettivo non è solo conservare, ma ripensare questi spazi in chiave moderna e sostenibile, creando nuove opportunità economiche.

Edilizia rurale irregolare: una realtà diffusa

Gran parte del patrimonio edilizio agricolo risale alla seconda metà del Novecento. In quel periodo sono stati costruiti numerosi fabbricati funzionali all’attività agricola, come stalle e magazzini.

Con il passare degli anni, però, molte di queste strutture hanno perso la loro funzione originaria. Alcune risultano inutilizzate, altre non rispettano più le normative vigenti. Questo ha generato una diffusione capillare di situazioni irregolari nelle aree rurali.

Le regole urbanistiche, nate per proteggere il territorio, spesso non riescono a rispondere alle esigenze attuali, creando un blocco tra tutela e possibilità di intervento.

Bonifiche ambientali: il nodo dell’amianto e delle aree degradate

Uno dei problemi più rilevanti riguarda la presenza di materiali pericolosi, in particolare l’amianto o asbesto. Utilizzato in passato per coperture e strutture, oggi rappresenta un rischio per la salute pubblica.

La sua rimozione è fondamentale per avviare qualsiasi processo di riqualificazione. Allo stesso tempo, esistono aree agricole compromesse da inquinamento o abbandono, che richiedono interventi tecnici complessi.

Le normative attuali stabiliscono procedure precise per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale, ma i costi elevati e la frammentazione degli interventi rappresentano ancora un ostacolo.

Riuso intelligente: meno consumo di suolo, più valore

Una delle strategie più efficaci è il riutilizzo degli edifici esistenti. Invece di costruire nuovi volumi, si punta a recuperare quelli già presenti.

Questo approccio consente di ridurre l’impatto ambientale e allo stesso tempo di valorizzare il patrimonio rurale. Gli immobili possono essere destinati a nuove funzioni, come strutture ricettive, abitazioni oppure spazi per attività sociali o culturali.

In questo modo le campagne tornano a essere vissute, evitando fenomeni di abbandono.

Regole più semplici per favorire gli interventi

Un elemento chiave per la rigenerazione è la semplificazione burocratica. In molti territori, norme troppo rigide hanno reso difficile intervenire sugli edifici esistenti.

Per questo motivo, alcune amministrazioni locali stanno aggiornando i regolamenti edilizi. L’obiettivo è rendere più rapide le autorizzazioni e più flessibili le soluzioni tecniche, senza compromettere la qualità paesaggistica.

Questi cambiamenti permettono di sbloccare investimenti e incentivare il recupero del patrimonio rurale.

Energie rinnovabili e agricoltura: un binomio strategico

La riqualificazione delle campagne è sempre più legata alla sostenibilità energetica. Un esempio concreto è l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici agricoli, spesso in abbinamento alla rimozione dell’amianto.

A questo si affiancano altri interventi innovativi. Come sistemi per la gestione efficiente delle risorse idriche, piccoli bacini per la raccolta dell’acqua. Parallelamente allo sviluppo dell’agriturismo e del turismo lento, oltre alla valorizzazione dei prodotti locali

Queste soluzioni contribuiscono a creare un’economia diversificata e resistente.

Nuovi modelli di sviluppo per i territori rurali

La rigenerazione rurale richiede una visione ampia e coordinata. Non basta intervenire sui singoli edifici. E’ infatti necessario un approccio integrato che coinvolga urbanistica, ambiente ed economia.

Servono politiche pubbliche efficaci, incentivi mirati e strumenti operativi semplici. Solo così sarà possibile rendere sostenibili gli interventi e attrarre nuovi investimenti.

Il recupero delle aree rurali può diventare un motore di crescita, capace di generare occupazione e migliorare la qualità della vita.

Le campagne, da luoghi marginali, possono trasformarsi in spazi dinamici, dove tradizione e innovazione convivono in equilibrio.

Fonte: Sienapost.it , FAO.

Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo per la rimozione amianto: il conto termico 3.0

Avv.to Guerrino Petillo
Avv.to Guerrino Petillo

Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo: il conto termico 3.0

La riflessione ad ampio raggio all’interno del Convegno del 30.03.26, tenutosi presso la Sala del Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma, ha incluso l’intervento del Prof. Guerrino Petillo con il suo incalzante focus di natura economica sul tema.

Utilissimo contributo dal contenuto informativo e divulgativo, rispetto ad una nuova modulazione e presentazione dei lavori di ristrutturazione da parte sia del pubblico che del privato nella richiesta di agevolazioni per gli stessi. In cui il tema della bonifica dell’amianto per la sua rimozione oppure isolamento, risulta davvero un valore aggiuntivo al vaglio delle soluzioni opinabili e accessibili.

Il Prof. Petillo sulla base delle attuali esigenze, dimostrate anche sulla scorta di un resoconto nazionale nel campo delle agevolazioni per la richiesta dei fondi necessari alla rimozione dell’amianto, prospetta una soluzione “trainante”. Spiegandone la struttura stessa dell’agevolazione di cui continueremo a sentirne parlare in ogni successivo sviluppo, partendo dal “Conto termico 3.0”.

Prof. Guerrino Petillo:

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Avv.to Guerrino Petillo
Professore ed Avv.to Guerrino Petillo

Dopo aver saputo del libro come coordinatore del Comitato scientifico dell’Università Internazionale di Roma, ho rallentato l’imminente sottoscrizione del protocollo d’intesa già pronto tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e  Inail, e l’Università, proprio per curvare verso questo tema.

Affinché l’aspetto amianto diventi importante nelle docenze che questo protocollo d’intesa garantirà ai funzionari della pubblica amministrazione , avendo la consapevolezza di ciò che Ezio ha scritto nel suo eccellente libro.  

L’avvocato ha grande esperienza, data dai tanti casi giuridici trattati, proprio perché lui porta un’avanguardia e utilizza la giurisprudenza personale. Quindi, è un precursore e colui che determina un indirizzo giurisprudenziale. Lo stesso indirizzo che volge ad un riconoscimento della problematica. E colgo con piacere questo aspetto.

Il problema riguarda casi morte. Ma proprio perché questi casi sono così lenti da realizzarsi, come ricordato sempre dall’Avvocato Bonanni durante i Convegni, si interviene su un percorso di trenta o quaranta anni ed è difficile anche chiedere giustizia.

Ora, sostanzialmente, tutto verte sui soldi. Le scuole che dovranno ancora essere trattate quante sono? E quali saranno le conseguenze da un mancato trattamento degli ambienti per chi si trova in presenza di amianto?

Siamo pieni di cause sui general contractor che non hanno eseguito i lavori come dovevano.

Se servono fondi come fare?

Pure se il Governo ha ridotto l’incentivazione fiscale, riguardando il 50% sulla prima casa e il 36 % sulle altre abitazioni, permangono molti problemi. La capienza fiscale di ammortamento è per tutti possibile?

Il conto termico 3.0 è una bella pensata del Governo anche se poco finanziata. Ben pensata, di strutturare una forma di incentivazione piuttosto forte che può arrivare anche al 65% realizzando un progetto dove affermi di adeguare il tuo immobile.

Si presenta alla piattaforma GSE un proprio progetto. Tra l’altro si tratta di piattaforma iper controllata che impedisce la frode fiscale – ed è un prolungamento dell’agenzia delle entrate.

Il progetto verrà finanziato, ma il problema è che il Governo ha stanziato solo 800 milioni di euro.

La piattaforma dal 1° di gennaio si è fermata a fine Febbraio. Quindi, da idea fantastica a poco finanziata.

Lo strumento di cui sentiremo parlare in futuro e di cui ora si parla poco, sarà il “conto termico”. Auspicando il funzionamento di questo strumento, potendo essere finanziato dal Governo anche a tre o quattro miliardi.

Cosa si può fare su questo terreno con l’amianto e il conto termico 3.0?

Prendo esempio dall’eco-bonus, pensando che l’amianto è un trainato e non un trainante. L’idea di una ristrutturazione, secondo un progetto predisponente una richiesta economica che lo Stato riconoscerà anche per la rimozione oppure isolamento dell’amianto.

Quindi, si va sempre più verso un’incentivazione statale finanziata. Ma non come trasferimento dei fondi dal Governo ai Comuni, ma parallela e non sconosciuta come forma di agevolazione anche ai privati.

Dunque, le amministrazioni devono essere sensibilizzate all’utilizzo delle agevolazioni fiscali perché non sempre le conoscono.

Anche i privati e non solo le pubbliche amministrazioni che vorranno rimuovere l’amianto, sapranno come realizzare un progetto che non chieda direttamente la rimozione dell’amianto, perché non verrebbe altrimenti finanziato.

Ma come trainato, verrebbe finanziato per una ristrutturazione globale che punti anche alla rimozione dell’amianto”.

 

 

“Sensibilizzare”: la parola chiave sul tema della bonifica amianto

Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco
Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco

Un intervento sinonimo di forte richiesta di sostegno al Governo

Dal Convegno del 30.03.26 presso il Campidoglio – Palazzo Senatorio, Sala del Carroccio, anche il Consigliere Capitolino Giorgio Trabucco è intervenuto sottolineando le criticità sulla città di Roma e l’intero territorio nazionale riguardo la bonifica dell’amianto.

Lo stesso, nel suo intervento ha voluto attribuire ad ONA il merito e l’impegno attivo in merito ad un tema per tutti così importante. Denotando in particolare la sensibilità sul tema riversato sulle scuole che coinvolge la salute dei più piccoli.

Il Consigliere, ha proseguito focalizzando l’attenzione sulla competenza esclusiva della Città Metropolitana di Roma Capitale riversata sugli istituti superiori. Riconoscendo in prima linea l’operato dell’On. Daniele Parrucci, Consigliere Delegato di Città Metropolitana all’esito di un recentissimo incontro informativo in cui si è fatto un quadro della situazione allo stato attuale delle bonifiche sulle scuole superiori di Roma con ONA.

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Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco
Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco

Il Consigliere dell’Assemblea Capitolina Giorgio Trabucco:

Ringraziando ONA come partner fondamentale rispetto al tema dell’amianto e tutto il suo staff per il lavoro portato avanti.

Dai dati specifici su Città metropolitana e le scuole superiori, sappiamo come la provincia abbia fatto passi avanti. Lo dico con un pizzico di orgoglio, anche a seguito di un incontro con il Consigliere Delegato della Città Metropolitana On. Daniele Parrucci ed ONA.

Uno sforzo davvero importante su questi temi e Roma è abbastanza avanti rispetto ad altri comuni.

Sul tema economico, in effetti, pensando anche ai bambini e all’importanza della presenza dell’amianto dobbiamo fermarci a riflettere sul punto.

Purtroppo tante scuole richiedono l’esigenza della bonifica per l’amianto. I prossimi interventi sono dispendiosi e oltretutto non ci si accorge subito dell’amianto, essendo spesso invisibile.

Per sanare, per esempio le infiltrazioni sui tetti, si avrebbe bisogno di un altro cantiere.

Il problema fondamentale alla base è nella stima iniziale, non sufficiente a coprire le emersioni successive.

La sfida è veramente importante e dispendiosa dal punto di vista tecnico, economico e delle risorse umane.

Le Istituzioni, fanno la loro parte ma anche le realtà private come ONA, sono fondamentali per tenere un faro acceso sulla necessità di intervenire. Poi, credo sia obbligo dell’amministrazione rendere conto di cosa stia portando avanti.

Sono contento che Roma, ha qualcosa da raccontare. Non è sufficiente, ma do merito alla Regione che ha anche un colore politico diverso dal nostro in un tema e contesto dove non può coesistere differenziazione ideologica.

Come a Roma con la sua dimensione, ma in tutta Italia e in comuni più piccoli, si ha bisogno di un vero e proprio “piano Marshall”, con stanziamento da parte del Governo di fondi e risorse.

Abbiamo bisogno di una vera squadra di lavoro accanto ai fondi.

Accanto al racconto e la difesa di ONA per chi ha subito l’amianto, si sottolinea l’importanza e l’urgenza su questo tema. E soprattutto su quello che si può raccontare, stimolando comportamenti virtuosi e sostenendo sinergie condivise a più livelli.

Roma Capitale, è al fianco di ONA e chiede uno sforzo in più per procedere nella prosecuzione dei lavori di bonifica sulle scuole di Roma Capitale. Tenendo a cuore la salute di bambini, ragazzi e non solo.

Chiedendo l’aiuto in più alle istituzioni e sia al pubblico che al privato”.

L’intervento del Consigliere Giorgio Trabucco, rinnova con estrema sensibilità le ragioni sottese all’urgenza della bonifica integrale nelle scuole di Roma e non solo. Quanto sia a rischio la salute dei bambini, ragazzi e di tutte le persone coinvolte dalla presenza di amianto è un problema urgente.

Non possiamo non richiedere un maggiore interessamento sul tema al Governo.

E soprattutto, alla luce delle criticità emerse di natura soprattutto economica. Legate alle necessità emergenti nei siti di bonifica.

Bisogna pensare ad una soluzione strutturata e confacente alle concrete esigenze. Secondo il singolo caso, dare la possibilità di una definizione ultima sulla bonifica.

Permettere che questo impulso propulsivo da parte dell’attuale amministrazione, possa proseguire nel migliore dei modi. Richiamando l’opportuna attenzione del Governo e la massima partecipazione anche dei privati, secondo disponibilità. Facendo in modo che il tema della salute, venga considerato al primo posto.