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Bollettino amianto, storie odierne di bonifica da Nord a Sud Italia

amianto - bolltino
sweetlouise-newspapers-4565916 (Foto free di Luisella Planeta LOVE PEACE 💛💙 da Pixabay)

Oggi, 4 giugno 2026, riportiamo alcune delle notizie nazionali sull’amianto la cui lotta è definita dall‘Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, “metafora della contrapposizione del bene contro il male.”

Abruzzo: predisposta bonifica a Punta Penna

Partita una ordinanza sindacale per la bonifica e la messa in sicurezza di una fabbrica a Punta Penna, in Abruzzo.
Secondo la fonte, si tratterebbe di un secondo provvedimento dopo un anno dalla segnalazione della ASL.

Tempistiche e condizioni dell’ordinanza del Sindaco

Il sindaco Francesco Menna ha firmato un’ordinanza con una deadline di 45 giorni per la bonifica e messa in sicurezza dall’amianto. Infatti, secondo quanto dichiarato, la struttura risulterebbe in alcune parti danneggiata.
Concessi inoltre altri 90 giorni per una nuova verifica sulla condizione.

Sardegna: inizia la bonifica amianto dell’ex Ferriera Sarda

Al via la bonifica dell’ex stabilimento con rimozione coperture eternit e la messa in sicurezza. Una manovra che comporterà un costo di 600 mila euro. A occuparsene sà l’azienda E’Ambiente e la deadline prevista è di circa tre mesi.

La comunicazione dal Cipss

A renderlo noto è il Cipss (Consorzio industriale provinciale di Sassari). La struttura si presenterebbe in condizioni precarie e la decisione è stata presa per eliminare qualsiasi potenziale rischio di dispersione di fibre di asbesto. Terminata la bonifica, l’intero edificio verrà demolito e la zona potrà tornare ad essere libera per nuove attività.

Parte del programma del waterfront di Porto Torres

Si tratta quindi di un piano di recupero dell’area volte al rilancio produttivo. Una iniziativa che guarda al futuro per un modo libero dall’amianto.

Fonte: Sardinia Post

Lazio: Borgorose, completata la bonifica di numerose discariche abusive contenenti materiali in amianto

Nel territorio comunale di Borgorose si sono concluse le operazioni di bonifica e rimozione di diverse discariche abusive contenenti materiali riconducibili all’eternit. Gli interventi hanno interessato più aree del comune e hanno permesso la rimozione di rifiuti considerati potenzialmente pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica.

L’intervento e le risorse impiegate

Le attività sono state realizzate grazie a un finanziamento superiore ai 70.000 euro, ottenuto dal Comune attraverso la partecipazione a un bando regionale dedicato alla rimozione di rifiuti pericolosi.

Le operazioni hanno riguardato il recupero e lo smaltimento di materiale abbandonato in diversi punti del territorio, individuati nel tempo attraverso segnalazioni dei cittadini e attività di ricognizione ambientale.

Il ruolo delle segnalazioni e dei controlli

Collaborazione tra enti e forze dell’ordine

Mappate le aree di intervento anche grazie al supporto operativo dei Carabinieri Forestali, impegnati nelle attività di controllo e verifica sul territorio.

La collaborazione tra amministrazione comunale e forze dell’ordine ha consentito di definire un quadro più preciso delle situazioni di abbandono di rifiuti e di programmare le attività di bonifica in modo mirato.

Quantità di amianto rimosso

Nel corso degli interventi sono stati rimossi e avviati allo smaltimento oltre 50 quintali di materiali contenenti eternit, secondo le procedure previste dalla normativa vigente in materia di rifiuti pericolosi.

Le operazioni hanno riguardato materiali abbandonati da tempo in diverse aree del territorio comunale.

Bonifiche ambientali dall’amianto e attività future

Proseguimento degli interventi sul territorio

L’amministrazione comunale ha fatto sapere che le attività di controllo e bonifica proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di individuare ulteriori situazioni di abbandono irregolare di rifiuti.

L’attenzione resta focalizzata sulla tutela ambientale e sulla prevenzione di nuovi episodi di deposito illecito di materiali pericolosi.

Il ruolo della collaborazione dei cittadini

Le segnalazioni da parte della popolazione hanno rappresentato un elemento utile per l’individuazione delle aree interessate dagli interventi.

Le autorità locali invitano a continuare a segnalare eventuali situazioni sospette agli uffici competenti, al fine di facilitare le attività di controllo e migliorare la gestione del territorio.

Bando ISI INAIL 2026: dati bonifica amianto tra le opportunità per le imprese

bonifica amianto (Foto free di Firmbee da Pixabay)
bonifica amianto (Foto free di Firmbee da Pixabay)

L’INAIL ha reso disponibili alcuni dati relativi al Bando ISI 2025-2026, uno degli strumenti più importanti a sostegno degli investimenti aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le linee di finanziamento previste, particolare attenzione continua a essere riservata agli interventi di rimozione e bonifica dell’amianto.

Bonifica amianto: fondi ancora disponibili per molte imprese

I dati diffusi nell’ambito delle graduatorie mostrano che l’Asse 3, dedicato alla bonifica dei materiali contenenti amianto, ha registrato un livello di richiesta significativo ma inferiore rispetto ad altri comparti particolarmente competitivi.

Secondo le elaborazioni sui dati pubblicati, le domande presentate per la bonifica amianto hanno impegnato circa l’89% delle risorse disponibili, evidenziando un interesse elevato da parte delle aziende ma senza raggiungere i livelli di saturazione registrati in altre misure del bando.

Questo elemento conferma come gli interventi di rimozione dell’amianto rappresentino ancora un’importante opportunità per le imprese intenzionate a migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso contributi a fondo perduto.

Come funziona la procedura per i progetti di bonifica amianto

Nessun Click Day per l’Asse 3

Per i progetti relativi alla bonifica dell’amianto non è prevista la procedura del Click Day.

Le imprese collocate utilmente nelle graduatorie accedono direttamente alla fase successiva, dedicata alla presentazione della documentazione richiesta dall’Istituto.

Si tratta di una modalità che consente di evitare la competizione basata sulla rapidità di invio delle domande e che concentra l’attenzione sulla qualità tecnica e amministrativa dei progetti presentati.

Documentazione da presentare

Le aziende ammesse dovranno completare l’iter trasmettendo entro i termini stabiliti tutta la documentazione prevista. Tra questi rientrano elaborati tecnici, preventivi di spesa e relazioni progettuali. Oltra alla documentazione amministrativa richiesta dal bando.

Il rispetto delle scadenze e la completezza degli atti rappresentano elementi essenziali per il buon esito della procedura.

Perché la bonifica dell’amianto continua a essere una priorità

“Nonostante il divieto di utilizzo dell’amianto in Italia risalga a diversi decenni fa, numerose strutture produttive conservano ancora coperture, pannelli, tubazioni o altri manufatti contenenti questo materiale.  Con il passare del tempo, il deterioramento dei manufatti può aumentare il rischio di rilascio di fibre nell’ambiente, rendendo necessarie attività di monitoraggio e interventi di bonifica secondo le procedure previste dalla normativa vigente.” – Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Incentivi per accelerare la rimozione

I contributi INAIL sono stati introdotti proprio per favorire la sostituzione dei materiali contenenti amianto e promuovere ambienti di lavoro più sicuri.

Attraverso questi finanziamenti le imprese possono ridurre il peso economico degli interventi, spesso caratterizzati da costi elevati legati alle operazioni di rimozione, trasporto e smaltimento in impianti autorizzati.

Le prospettive per i prossimi bandi

L’andamento delle graduatorie conferma che il tema della bonifica amianto continua a occupare un ruolo centrale nelle politiche di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Le imprese interessate a partecipare alle future edizioni del Bando ISI possono trarre indicazioni utili dall’esperienza maturata negli ultimi anni, programmando con anticipo gli interventi e predisponendo tutta la documentazione necessaria per accedere ai contributi.

Una pianificazione preventiva, associata a una corretta valutazione tecnica dello stato dei manufatti contenenti amianto, può infatti aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento e realizzare più rapidamente le opere di bonifica.

Fonti: INAIL, Rete Agevolazioni

Amianto e Calabria, ONA Cosenza: accelerare le bonifiche

Locandina ONA Cosenza
Locandina ONA Cosenza

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) di Cosenza promuove un confronto pubblico dedicato alla gestione del rischio amianto in Calabria. L’iniziativa, in programma il 5 giugno presso la Sala Nova del Palazzo della Provincia di Cosenza, riunirà rappresentanti delle istituzioni regionali, degli enti sanitari, dei Comuni e degli organismi tecnici impegnati nella tutela ambientale.

Al centro dell’incontro vi sarà il tema della collaborazione tra Regione Calabria, Aziende sanitarie provinciali, ArpaCal e amministrazioni comunali per l’applicazione della normativa regionale in materia e per l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione dedicati alla gestione dell’amianto.

Il coinvolgimento delle istituzioni

L’evento prevede la partecipazione di amministratori pubblici, tecnici, professionisti del settore e rappresentanti dell’associazione promotrice. L’obiettivo dichiarato è favorire un confronto operativo sulle azioni ritenute necessarie per affrontare una problematica che continua a interessare numerosi territori della regione.

Secondo l’Ona, uno degli aspetti prioritari riguarda il rafforzamento delle attività di bonifica e la definizione di strumenti di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. L’associazione sostiene inoltre la necessità di aggiornare alcuni strumenti programmatori previsti dalla normativa regionale e di individuare risorse economiche destinate agli interventi considerati più urgenti.

Iniziative e proposte

Nel corso del convegno saranno presentate anche alcune proposte operative elaborate dall’associazione sulla base delle attività svolte sul territorio. Tra i temi annunciati figurano il sostegno ai Comuni che hanno adottato specifici piani dedicati all’amianto, la formazione delle figure tecniche coinvolte nelle attività di censimento e gestione del rischio e l’adozione di procedure condivise per la gestione delle segnalazioni.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle novità introdotte dalla recente normativa nazionale che recepisce le disposizioni europee in materia di tutela dei lavoratori esposti all’amianto.

L’Unità Speciale Amianto

Tra gli argomenti in discussione vi sarà inoltre la possibile ricostituzione dell’Unità Speciale Amianto prevista dalla legislazione regionale. Secondo ONA Cosenza, tale organismo potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento tra enti e istituzioni nella definizione delle priorità di intervento e nella valutazione delle proposte da sottoporre agli organi regionali competenti.

Sistema digitale

Durante l’incontro sarà infine illustrato un modello digitale per la gestione dei Piani Comunali Amianto sviluppato dall’Ona. Il sistema, basato su tecnologie Gis e Web-Gis, consentirebbe di raccogliere e aggiornare informazioni relative al censimento dei materiali contenenti amianto, alla mappatura delle aree interessate e alla programmazione degli interventi di bonifica.

“L’appuntamento è parte delle iniziative dedicate alla sensibilizzazione sui temi ambientali e punta a favorire un confronto tra istituzioni, tecnici e associazioni sulle possibili strategie di prevenzione e gestione del rischio amianto in Calabria.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto commentando l’iniziativa.

Ricordiamo a tal proposito l’evento “Amianto e altri cancerogeni” svoltasi sempre in Calabria a Catanzaro a gennaio.

Per contenuti, dettagli e relatori, visionare la locandina.

 

Festa della Repubblica, Bonanni: “anche e soprattutto per le vittime dell’amianto”

Festa della repubblica e vittime amianto - (Foto free di Andreas Glöckner da Pixabay)
Festa della repubblica e vittime amianto - (Foto free di Andreas Glöckner da Pixabay)

Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana, una delle ricorrenze più significative  per il nostro Paese e in questo contesto non possiamo non ricordare i migliaia di lavoratori, militari, insegnanti, ferrovieri, marittimi e cittadini hanno subito esposizioni a all’amianto che continua a provocare malattie gravi e decessi in tutta Italia e nel mondo.

Oggi si ricorda il referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica come forma di Stato, aprendo una nuova pagina della storia nazionale fondata sui principi della democrazia e della libertà.

Una commemorazione che è anche simbolo di un Paese che ha scelto di costruire il proprio futuro sulla tutela dei diritti fondamentali della persona e sulla dignità del lavoro.

Il valore della Costituzione e la tutela della salute

La nascita della Repubblica Italiana ha portato alla stesura della Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Tra i principi fondamentali vi sono la tutela della salute, il diritto al lavoro e la protezione della persona umana.

Proprio questi valori costituzionali guidano ancora oggi le battaglie dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto cittadini che si impegnano per ottenere giustizia per le vittime dell’amianto e le vittime del dovere.

Nel “libro bianco sulle morti di amianto “scritto dall’Avv. Ezio Bonanni presidente ONA leggiamo: “La nostra Costituzione riconosce e considera fondamentali il diritto alla salute e all’incolumità psicofisica dei cittadini. Estendendone la tutela non solo a tutte le situazioni e a tutti i luoghi ove la personalità umana trova espressione e formazione. Ma anche ove si svolgano le attività che concretamente consentono al singolo di sostenere economicamente sé stesso e la sua famiglia, quindi gli ambienti lavorativi, contribuendo al progresso di tutto il Paese. (Artt. 1, 2, 3, 4, 32, 35, 36 e 38 della Costituzione).”

Bonanni cita anche l’importante lavoro fatto con l’ex ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera Sergio Costa, ossia l’articolo 41 della Costituzione italiana. “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali. Lo stesso art. 9 della Costituzione, così come integrato dall’ultimo intervento legislativo, sancisce un più elevato profilo di tutela e protezione, anche della stessa salute dei singoli e della collettività: “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”

Vittime dell’amianto, il sacrificio

Mentre il Paese celebra la Festa della Repubblica, non si può dimenticare chi ha pagato con la propria salute il prezzo dello sviluppo industriale. Nonostante la messa al bando dell’amianto avvenuta nel 1992, la presenza di materiali contenenti asbesto è ancora diffusa in edifici pubblici, scuole, ospedali, siti industriali e infrastrutture.

Le conseguenze sono drammatiche. Ogni anno si registrano nuovi casi di mesotelioma, asbestosi e tumori correlati all’esposizione all’amianto. Dietro ogni numero ci sono famiglie, lavoratori e comunità che chiedono verità, prevenzione e giustizia.

Repubblica significa anche giustizia sociale

La Festa della Repubblica deve essere anche un momento di riflessione sul significato concreto dei valori costituzionali. Una Repubblica realmente fondata sul lavoro non può ignorare le sofferenze di chi si è ammalato svolgendo il proprio dovere professionale.

La tutela delle vittime dell’amianto rappresenta una sfida di civiltà. Garantire risarcimenti, riconoscimenti previdenziali, assistenza sanitaria e bonifiche ambientali significa dare piena attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione italiana.

Il ricordo e l’impegno che guarda alle nuove generazioni

Le celebrazioni del 2 giugno, con la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, la parata ai Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolori, richiamano il senso di unità nazionale e il rispetto per chi ha servito il Paese.

Tra questi cittadini vi sono anche coloro che hanno lavorato in ambienti contaminati dall’amianto e che oggi combattono contro malattie professionali spesso mortali. Ricordare il loro sacrificio significa rendere omaggio ai valori più autentici della Repubblica.

Festa della Repubblica 2026: l’augurio dell’Avv. Ezio Bonanni

“Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani, con l’auspicio che nessuno debba più perdere la vita a causa dell’amianto e che la tutela della salute resti sempre al centro dell’azione pubblica.” ha augurato l’Avv. Ezio Bonanni presidente di ONA.

Amianto e cantieri: controlli autorità, sospesi lavori in un sito edile

Amianto, (Foto free di Gerd Altmann da Pixabay)
Amianto, (Foto free di Gerd Altmann da Pixabay)

Amianto, la sicurezza nei cantieri continua a rappresentare una priorità per le autorità impegnate nella tutela dei lavoratori. Nel corso di recenti controlli effettuati in un cantiere edile del territorio marchigiano, sono emerse alcune presunte irregolarità. Queste  hanno portato all’adozione di provvedimenti amministrativi e all‘interruzione temporanea delle attività.

L’intervento rientra nell’ambito delle verifiche periodiche finalizzate a garantire il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con particolare attenzione ai rischi legati all’eventuale presenza di asbesto.

Controlli congiunti nel cantiere

Secondo quanto reso noto dagli organi di controllo, le verifiche sono state effettuate dai militari dell’Arma dei Carabinieri. Insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

Nel corso degli accertamenti sarebbero state rilevate alcune criticità documentali e procedurali riguardanti la gestione della sicurezza del cantiere.

Tra gli aspetti contestati figurerebbero la mancata predisposizione di alcuni documenti obbligatori relativi all’utilizzo dei ponteggi e l’assenza di verifiche preventive sulla possibile presenza di materiali contenenti amianto.

Amianto nei cantieri: perché le verifiche sono fondamentali

La normativa italiana impone specifici controlli quando esiste il rischio che nei luoghi di lavoro siano presenti materiali contenenti amianto.

L’identificazione preventiva di tali materiali è essenziale per evitare esposizioni potenzialmente pericolose per lavoratori, tecnici e cittadini.

Le fibre di amianto, infatti, possono rappresentare un rischio per la salute se disperse nell’ambiente durante attività di demolizione, manutenzione o ristrutturazione.

Per questo motivo le verifiche preliminari costituiscono uno degli strumenti più importanti di prevenzione.

Sospensione delle attività e provvedimenti amministrativi

A seguito delle contestazioni emerse durante i controlli, le autorità competenti hanno disposto la sospensione temporanea delle attività nel cantiere interessato fino al ripristino delle condizioni richieste dalla normativa vigente.

Adottati provvedimenti sanzionatori previsti dalla legislazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Le posizioni dei soggetti coinvolti potranno essere valutate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e delle procedure previste dall’ordinamento.

Sicurezza sul lavoro e prevenzione dell’esposizione all’amianto

Gli esperti ricordano che la prevenzione rappresenta la misura più efficace per ridurre i rischi legati all’amianto e ad altre sostanze nocive presenti nei luoghi di lavoro.

Una corretta pianificazione degli interventi, la formazione del personale e il rispetto delle procedure di sicurezza consentono di tutelare la salute dei lavoratori e di limitare eventuali criticità durante le attività di cantiere.

Proseguono i controlli sul territorio

Le verifiche nei cantieri continueranno anche nei prossimi mesi nell’ambito delle attività di monitoraggio svolte dagli enti preposti.

L’obiettivo è promuovere una maggiore cultura della sicurezza, prevenire gli infortuni e garantire il rispetto delle norme poste a tutela della salute dei lavoratori e della collettività.

La vigilanza sul corretto trattamento dei materiali potenzialmente contenenti amianto resta infatti uno degli strumenti principali per prevenire esposizioni indesiderate e favorire ambienti di lavoro più sicuri.