Una spiaggia nel Regno Unito è stata nuovamente chiusa dopo il ritrovamento di fibre di amianto nella sabbia. Si tratta della spiaggia di Mount Batten, a Plymouth, dove le autorità locali hanno deciso di vietare l’accesso fino a nuovo avviso per motivi di sicurezza.
Secondo quanto comunicato recenti campionamenti avrebbero rilevato livelli elevati di fibre di amianto che potrebbero rappresentare un rischio per la salute delle persone.
La zona è stata delimitata con segnaletica e barriere per impedire l’accesso ai visitatori mentre proseguono le verifiche.
Non si conosce ancora con certezza il motivo per cui su questa spiaggia si trovi l’amianto. Neanche spedizioni di terra e subacquee hanno permesso di individuare la fonte della pericolosa sostanza.
Amianto trovato in 14 campioni su 16 analizzati
Le nuove analisi effettuate sulla sabbia hanno evidenziato la presenza di fibre di amianto in 14 dei 16 campioni raccolti.
Secondo le autorità, nei campioni sarebbero stati individuati due diversi tipi di amianto e i livelli riscontrati sarebbero stati classificati come rifiuto pericoloso secondo le valutazioni tecniche effettuate.
Le fibre di amianto possono rappresentare un pericolo soprattutto quando vengono disperse nell’aria e inalate. Per questo motivo il Comune ha deciso di mantenere la spiaggia chiusa mentre vengono completate le indagini e valutato il livello effettivo di rischio.
Il precedente del 2019: già trovato materiale contenente amianto
Non è la prima volta che l’amianto viene individuato nella zona. Un primo ritrovamento risale ad aprile 2019, quando una piccola quantità di materiale contenente amianto era stata trovata in uno dei 16 campioni analizzati.
In quell’occasione, le autorità avevano raccolto circa 500 chilogrammi di materiale contenente amianto, composto anche da piccoli frammenti e pietre presenti sulla spiaggia.
Dopo quell’intervento erano iniziati controlli periodici, con raccolte di materiale effettuate circa ogni due mesi.
La situazione attuale ha fatto cambiare la valutazione del rischio
Dopo il ritrovamento iniziale del 2019, la spiaggia era rimasta accessibile con alcune precauzioni, tra cui la presenza di cartelli informativi rivolti ai frequentatori.
Il livello di contaminazione rilevato all’epoca era stato considerato compatibile con l’apertura dell’area, a condizione che fossero mantenute le indicazioni di sicurezza.
Tuttavia, una recente revisione della valutazione del rischio ha evidenziato un elemento preoccupante: secondo il Comune, la quantità di materiale contenente amianto recuperato dalla spiaggia negli anni successivi non sarebbe diminuita.
Questo dato ha portato alla decisione di procedere con ulteriori controlli e con la chiusura temporanea dell’area.
Le autorità invitano a evitare la zona
Il responsabile della sanità pubblica di Plymouth, professor Steve Maddern, ha sottolineato che la priorità deve essere la tutela della salute dei cittadini.
Le autorità stanno valutando il possibile rischio legato alla dispersione delle fibre nell’aria e invitano le persone a non avvicinarsi alle aree delimitate dalla segnaletica e dalle barriere.
Perché l’amianto è pericoloso?
L’amianto è stato utilizzato per molti anni nel settore edilizio grazie alla sua resistenza e alle sue proprietà isolanti.
Il materiale diventa però pericoloso quando si deteriora e libera fibre microscopiche che possono essere respirate.
Secondo l’UK Health Security Agency e anche l‘Osservatorio Nazionale Amianto dall’Italia presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni pensa lo stesso, tutte le forme di fibre di amianto sono considerate pericolose. Infatti l’esposizione tramite inalazione può aumentare il rischio di sviluppare gravi patologie, compresi alcuni tipi di tumore.
Indagini in corso sulla spiaggia di Plymouth
La chiusura di Mount Batten beach resterà in vigore fino alla conclusione delle verifiche tecniche.
Le autorità locali continueranno i campionamenti e le valutazioni necessarie per stabilire quali interventi saranno richiesti per garantire la sicurezza dell’area e consentire, eventualmente, una futura riapertura.
Fonte: BBC



