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giovedì, Settembre 10, 2026
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Amianto: nuovi allarmi nel mondo per gestione materiali pericolosi

bandiera del canada
Bandiera Canada (Foto Free di Jude Joshua da Pixabay)

Diversi Paesi hanno registrato nuovi episodi legati alla gestione non corretta dell’amianto. Autorità e organismi di vigilanza hanno disposto sanzioni economiche, evacuazioni di edifici e interventi di bonifica. Il tutto ha portato a richiamare imprese e datori di lavoro a rispettare rigorosamente le norme di sicurezza.

Dal Canada al Regno Unito, fino agli Stati Uniti e all‘Australia, i casi confermano come la presenza di materiali contenenti amianto rappresenti ancora oggi un problema importante.

Canada: maxi sanzione dopo lavori di ristrutturazione in un hotel

In Canada, l’ente per la sicurezza sul lavoro WorkSafeBC ha inflitto una sanzione di oltre 624.000 dollari canadesi ad una società in seguito a lavori di ristrutturazione di un albergo a Williams Lake, nella Columbia Britannica.

L’indagine ha accertato che durante il cantiere alcuni lavoratori sono stati esposti sia all’amianto sia a vernici contenenti piombo.

Secondo gli ispettori, l’azienda non avrebbe predisposto adeguati sistemi di sicurezza. Come ad esempio attività di confinamento, procedure di decontaminazione, dispositivi di protezione respiratoria e formazione specifica per il personale. Inoltre non sarebbe stata rispettata la comunicazione preventiva obbligatoria. Prevista per gli interventi che coinvolgono materiali contenenti amianto.

Regno Unito: azienda di gestione rifiuti condannata

Nel Regno Unito il tribunale di Llandudno ha condannato un’azienda attiva nel settore del recupero e riciclo dei rifiuti, al pagamento di una multa pari a 36.000 sterline. Oltre a quasi 9.000 sterline di spese processuali.

L’inchiesta dell’Health and Safety Executive (HSE) ha evidenziato numerose violazioni delle norme sulla sicurezza. Tra cui l’assenza di adeguati servizi igienici per i dipendenti e la mancata formazione sui rischi legati all’amianto.

Stati Uniti: evacuazione temporanea di un complesso residenziale

Ad Aurora, nello Stato dell’Illinois, gli abitanti di un complesso residenziale sono tornati nelle proprie abitazioni dopo un’evacuazione disposta nei mesi scorsi.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione sarebbero stati infatti individuati materiali contenenti amianto presenti nell’edificio. L’Illinois Environmental Protection Agency aveva ordinato lo sgombero precauzionale di parte dell’immobile.

L’episodio ha dato origine a un’azione legale promossa dal procuratore generale dello Stato nei confronti della proprietà e dell’impresa incaricata dei lavori.

Australia: discussioni sul nuovo piano di raccolta gratuita dell’amianto

Nel Nuovo Galles del Sud il Governo australiano ha annunciato un programma sperimentale che prevede il ritiro e lo smaltimento gratuito dell’amianto proveniente dalle abitazioni private.

L’obiettivo è contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti contenenti amianto, fenomeno tornato al centro dell’attenzione dopo i casi di contaminazione riscontrati nel 2024 in parchi pubblici e strutture sanitarie.

L’iniziativa, tuttavia, ha suscitato alcune perplessità tra le associazioni del settore, che chiedono maggiori chiarimenti sulle quantità conferibili, sulle modalità di confezionamento dei materiali e sulla formazione dei cittadini.

Secondo le stime disponibili, circa un’abitazione australiana su tre costruita prima del 1990 contiene ancora materiali con amianto, per un totale di circa sei milioni di tonnellate presenti sul territorio nazionale.

L’amianto continua a pesare sulla salute dei lavoratori

I più recenti dati dell’Health and Safety Executive mostrano che nel 2025/2026 gli infortuni mortali sul lavoro in Gran Bretagna sono scesi al minimo storico. Ossia 126 decessi.

Nonostante questo miglioramento, l’amianto continua a rappresentare una delle principali cause di malattie professionali legate a esposizioni avvenute in passato.

Nel solo 2024 sono stati registrati 2.146 decessi per mesotelioma. Patologia strettamente collegata all’inalazione delle fibre di amianto.

Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà assicurative che interessano molte imprese. Diverse compagnie limitano infatti la copertura dei danni causati dall’amianto nelle normali polizze di responsabilità civile, rendendo necessarie specifiche garanzie assicurative per le attività che comportano il rischio di esposizione.

Sicurezza e prevenzione restano priorità

Gli episodi registrati in diversi Paesi confermano che la corretta gestione dell’amianto costituisce una priorità per autorità, imprese e proprietari di immobili.

Formazione del personale, controlli preventivi, rispetto delle procedure di bonifica e utilizzo di operatori qualificati rimangono strumenti fondamentali per ridurre il rischio di esposizione e garantire la tutela della salute pubblica.

Il Circolo degli Artisti riapre a Roma?

Foto di Vishnu R da Pixabay
Foto free generica di Vishnu R da Pixabay

Dopo oltre dieci anni dalla chiusura, il Circolo degli Artisti di via Casilina Vecchia 42 si prepara ad accogliere nuovamente il pubblico. È stato infatti pubblicato il bando per individuare gli operatori che gestiranno temporaneamente l’area durante la stagione estiva 2026.

L’iniziativa costituisce un primo passo verso la riapertura dello storico spazio romano, che nei prossimi mesi sarà destinato a ospitare attività culturali e momenti di aggregazione.

Ne avevamo parlato diversi giorni fa, in vista dello slittamento di qualche settimana della data prevista. Infatti come anticipato nel precedente articolo, la riapertura era inizialmente prevista in tempi più rapidi, ma il cronoprogramma ha subito uno slittamento.

Gestione temporanea fino al 30 ottobre

L’avviso pubblico, promosso da Zetéma, società incaricata dal Comune di Roma della gestione dell’area per il 2026, prevede l’affidamento temporaneo degli spazi dalla fine di luglio fino al 30 ottobre 2026.

L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è garantire l’apertura del complesso già durante l’estate, offrendo ai cittadini un luogo dedicato alla cultura, all’incontro e alla partecipazione.

Quali aree saranno utilizzabili

Non tutti i circa 4.000 metri quadrati dell’ex Circolo degli Artisti saranno immediatamente accessibili.

Secondo la documentazione del bando, alcune porzioni dell’area resteranno escluse dalla gestione temporanea. Una zona vicino all’ingresso risulta ancora interdetta, mentre il corpo principale dell’edificio è interessato da lavori di cantiere e non sarà disponibile nella prima fase di riapertura.

Le attività si concentreranno quindi negli spazi già messi in sicurezza e ritenuti idonei ad accogliere il pubblico.

Un nuovo progetto culturale

Rispetto al passato, la destinazione dello spazio cambierà profondamente.

L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di trasformare l’ex Circolo degli Artisti in un centro dedicato alla cultura, privilegiando iniziative compatibili con il contesto urbano e con i vincoli presenti nell’area, situata nelle vicinanze dell’Acquedotto Alessandrino.

Tra le attività previste potranno trovare spazio:

  • presentazioni di libri;
  • concerti a basso impatto acustico;
  • spettacoli teatrali;
  • proiezioni cinematografiche;
  • incontri pubblici e dibattiti;
  • eventi culturali e, quando compatibili, iniziative sportive.

L’obiettivo è offrire un programma rivolto a un pubblico ampio, valorizzando uno spazio storico della città con una nuova funzione.

Riapertura rinviata

Conclusi gli interventi necessari, il Comune punta ora a rendere nuovamente fruibile l’area per la stagione estiva, avviando una gestione temporanea in attesa dei futuri sviluppi del progetto di riqualificazione. La riapertura segna l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da una vocazione prevalentemente culturale e sociale, con l’obiettivo di restituire questo spazio storico alla cittadinanza attraverso attività compatibili con il contesto e con le esigenze del quartiere.

Fonte: Roma Today

Pavia, al via bonifica amianto al comando della Polizia Locale: intervento da 270 mila euro

copertura amianto eternit (foto free esclusivamente descrittiva)
copertura amianto eternit (foto free esclusivamente descrittiva)

Il Comune di Pavia ha avviato l’iter per la bonifica delle coperture contenenti amianto presenti nell’area del comando della Polizia Locale di viale Resistenza. L’intervento, inserito nella programmazione dei lavori pubblici, prevede un investimento di circa 270 mila euro.

L’obiettivo è eliminare le strutture in eternit ancora presenti nel cortile interno dell’edificio e sostituirle con nuove coperture conformi agli standard di sicurezza.

Il progetto di riqualificazione

L’intervento è contenuto nel Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), predisposto dal settore Lavori Pubblici del Comune.

Secondo quanto previsto dal progetto, le vecchie tettoie saranno rimosse seguendo le procedure tecniche indicate dagli enti competenti in materia di tutela sanitaria. Al termine della bonifica saranno installate nuove coperture termoisolanti, comprensive delle opere accessorie necessarie.

La finalità dell’opera è migliorare le condizioni di sicurezza degli spazi utilizzati quotidianamente dal personale e dagli utenti che accedono alla struttura.

La presenza di materiali contenenti amianto richiede interventi specifici quando le strutture risultano deteriorate o necessitano di sostituzione.

Con questo progetto il Comune punta a eliminare una criticità presente nel complesso, riducendo i potenziali rischi e adeguando gli immobili agli attuali requisiti di sicurezza.

La storia dell’edificio

L’attuale sede della Polizia Locale si trova nell’ex caserma, edificio appartenente al patrimonio comunale.

Il complesso venne realizzato negli anni Trenta dopo la dismissione del precedente poligono di tiro e presenta caratteristiche riconducibili all’architettura razionalista dell’epoca. Nel corso degli anni ha ospitato anche la sede della Polizia Stradale.

Oggi la struttura comprende il corpo principale, dove si trovano il comando e la centrale operativa, oltre ad altri edifici destinati agli uffici amministrativi, al Servizio Mobilità e agli spazi riservati al personale.

Investimento per la sicurezza

La bonifica dell’amianto costituisce uno degli interventi programmati dal Comune per la manutenzione straordinaria del patrimonio pubblico.

Con la sostituzione delle coperture in eternit, l’amministrazione intende migliorare la sicurezza dell’immobile e garantire ambienti più idonei sia ai dipendenti della Polizia Locale sia ai cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi comunali.

Fonte: La Provincia Pavese

Ci lascia l’avvocato Giuseppe Angeloni, principe del Foro di Latina

foto fornita da Paola Vegliantei
Avv. Angeloni

Scompare a 100 anni uno dei decani dell’avvocatura pontina: oltre settant’anni di professione, cultura giuridica e impegno civile.

Il Foro di Latina piange la scomparsa dell’avvocato Giuseppe Angeloni, figura storica dell’avvocatura pontina e professionista che ha dedicato gran parte della sua vita al diritto e alla giustizia.

A ricordarne il percorso umano e professionale sono colleghi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo forense, che ne sottolineano la lunga attività, la competenza e le qualità personali.

Tra i messaggi di vicinanza alla famiglia arriva anche quello dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Con la sua scomparsa si chiude un importante capitolo della storia dell’avvocatura locale: Angeloni aveva compiuto 100 anni e aveva dedicato 71 anni alla professione forense, diventando un punto di riferimento per più generazioni di avvocati.

Il cordoglio dell’avvocato Ezio Bonanni

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ha ricordato Angeloni come un esempio di professionalità e umanità.

Oggi il Foro di Latina perde una delle sue figure più illustri. Con la scomparsa dell’Avvocato Giuseppe Angeloni ci lascia un decano esemplare, un uomo di straordinaria cultura e rara umanità che per oltre sessant’anni ha onorato la nostra professione. Un esempio di rettitudine e dedizione per tutti noi. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia.

Un ricordo che evidenzia il valore di una carriera costruita attraverso competenza, impegno e senso del dovere.

Giuseppe Angeloni, una vita al servizio del diritto

L’avvocato Giuseppe Angeloni ha rappresentato una generazione di professionisti profondamente legata ai principi dell’avvocatura: studio, responsabilità e tutela dei cittadini.

Nel corso di oltre settant’anni di attività ha attraversato diverse trasformazioni del sistema giudiziario italiano, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con il Foro di Latina.

La sua figura è stata associata non soltanto alla preparazione giuridica, ma anche a qualità umane come equilibrio, disponibilità e capacità di dialogo.

Il riconoscimento “Toga per sempre” nel 2023

Nel 2023 il Tribunale di Latina e l’Ordine degli Avvocati di Latina avevano voluto rendere omaggio alla sua straordinaria carriera con il riconoscimento “Toga per sempre”.

Il premio aveva rappresentato un tributo a una vita interamente dedicata alla professione forense e ai valori dell’avvocatura.

Un riconoscimento che aveva celebrato il percorso di un professionista capace di lasciare un segno nella comunità giuridica pontina.

Il ricordo di Vincenzo Zaccheo

Anche Vincenzo Zaccheo ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Angeloni come una delle figure più autorevoli della storia del Foro di Latina.

“Con la scomparsa dell’Avvocato Giuseppe Angeloni, Latina perde uno dei protagonisti della propria storia civile e giudiziaria.”

Nel suo messaggio Zaccheo ha evidenziato non solo le capacità professionali dell’avvocato, ma anche le sue qualità personali: equilibrio, saggezza, garbo e una particolare capacità di affrontare anche le situazioni più complesse con intelligenza e sensibilità.

Secondo Zaccheo, Angeloni apparteneva a quella generazione di professionisti che hanno contribuito alla crescita della comunità pontina attraverso l’esempio quotidiano e la dedizione al proprio ruolo.

Il saluto alla famiglia

Nel momento del lutto, il Foro di Latina si stringe attorno alla moglie, ai figli, alla sorella, al fratello Pierluigi e a tutti i familiari dell’avvocato Giuseppe Angeloni.

Resta il ricordo di un uomo che ha accompagnato la storia dell’avvocatura pontina per oltre settant’anni, lasciando una testimonianza fatta di cultura giuridica, rigore professionale e attenzione verso gli altri.

Una vita lunga un secolo, dedicata alla giustizia e ai valori della professione forense.

Ex scuola via Baltimora a Torino: provvedimento per criticità amianto

banchi di scuola, amianto
Scuola, (Foto free di Jorge Kavicki Jkavicki da Pixabay)

Sono iniziati i primi interventi nell’ex edificio scolastico di via Baltimora a Torino. Al via la manutenzione del verde nell’area dismessa mentre resta alta l’attenzione sulla presenza di materiali contenenti amianto.

Il sito, inutilizzato da diversi anni e successivamente passato a proprietà privata, è stato oggetto nel tempo di segnalazioni da parte di alcuni residenti per le condizioni di abbandono e per le problematiche ambientali legate alla struttura.

Tra gli interventi programmati figura ora la gestione della vegetazione interna all’area. Mentre rimane aperto il tema della bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nell’edificio.

“L’amianto nelle scuole è un problema che riguarda non solo il Piemonte, ma l’Italia e il mondo intero. L’Osservatorio Nazionale Amianto organizza da anni battaglie e convegni sul tema”, ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA commentando la notizia.

Manutenzione del verde nell’area dell’ex scuola

La situazione è stata recentemente aggiornata dopo una comunicazione indirizzata al consigliere della Circoscrizione 2 Alessandro Nucera.

La società proprietaria dell’area avrebbe confermato l’intenzione di procedere con un primo intervento dedicato alla cura del verde. L’operazione riguarda principalmente la rimozione della vegetazione cresciuta senza controllo. Oltre una prima attività di sistemazione degli spazi esterni.

Si tratta di un intervento preliminare finalizzato a migliorare le condizioni dell’area e a garantire una maggiore gestione del sito in attesa degli ulteriori passaggi previsti.

Amianto nell’ex scuola di via Baltimora: la situazione resta sotto osservazione

La principale criticità ambientale riguarda la presenza di materiali contenenti amianto nella copertura dell’edificio.

Secondo quanto riportato nelle precedenti verifiche tecniche effettuate dallArpa Piemonte, alcune parti della struttura presenterebbero condizioni di deterioramento. Queste avrebbero richiesto ulteriori valutazioni e interventi di messa in sicurezza.

La problematica riguarda in particolare la presenza di amianto crisotilo. Un materiale il cui utilizzo è stato vietato in Italia dalla legge 257 del 1992 per i rischi associati all’esposizione alle fibre.

Ordinanza per la bonifica della copertura

Per l’ex scuola di via Baltimora la Città di Torino ha adottato un provvedimento amministrativo, indicato come Atto n. 2364, con cui vengono richiesti interventi sulla struttura e sulla copertura contenente amianto.

Il provvedimento prevede attività di bonifica e rimozione dei materiali interessati, oltre ad altri interventi di manutenzione dell’immobile. Il termine indicato per l’esecuzione dei lavori è fissato al 2 febbraio 2027.

Un’area urbana al centro delle richieste dei residenti

L’ex scuola si trova in una zona densamente abitata di Torino, vicino a servizi pubblici, attività commerciali e altre strutture frequentate quotidianamente dai cittadini.

Proprio il contesto urbano ha contribuito negli anni a mantenere alta l’attenzione sulla necessità di una corretta gestione dell’area, sia dal punto di vista della manutenzione ordinaria sia per quanto riguarda gli interventi ambientali programmati.

Le condizioni dell’edificio sono state oggetto di valutazioni tecniche che hanno evidenziato la necessità di procedere con interventi specifici per la gestione dei materiali deteriorati presenti nella struttura.

Fonte: Torino Oggi