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giovedì, Marzo 12, 2026

Australia: sabbia colorata per bimbi, scuole chiuse amianto

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In Australia è scattata un’allerta nazionale dopo che alcuni lotti di sabbia colorata per attività infantili sono stati segnalati come potenzialmente contaminati da amianto. La notizia ha portato alla chiusura temporanea di numerose scuole e asili, mentre continuano verifiche e sopralluoghi in tutta l’area interessata.

Il richiamo dei prodotti e i primi accertamenti

L’allarme è iniziato quando la Commissione australiana per i consumatori ha disposto un richiamo urgente di vari prodotti destinati ai più piccoli. Test di laboratorio hanno infatti evidenziato la presenza di tremolite, una forma di amianto particolarmente pericolosa, in alcuni campioni della sabbia colorata.

I prodotti coinvolti comprendono diverse linee vendute in Australia e online.
Tutti i lotti ritirati sono stati realizzati in Cina (uno dei pochi paesi che ancora producono e consumano amianto) e commercializzati tra il 1° gennaio 2020 e il 31 ottobre 2025.

La grande distribuzione ha già rimosso la sabbia dagli scaffali, sottolineando che il richiamo è stato effettuato “a titolo puramente precauzionale” e che il rischio di dispersione di fibre nell’aria è considerato “molto basso”.

Scuole e asili sotto controllo

Nonostante il rischio ritenuto minimale, l’Australian Competition & Consumer Commission (ACCC) ha invitato le istituzioni scolastiche a verificare la presenza dei prodotti nelle loro strutture.

Il dipartimento dell’Istruzione dell’Australia meridionale ha confermato l’invio di un’allerta ufficiale a scuole e centri dell’infanzia. Ha inoltre fornito istruzioni precise su come identificare i prodotti interessati e alla loro rimozione.

Finora i test dell’aria eseguiti negli edifici coinvolti hanno dato risultati negativi, ma le autorità hanno comunque avviato controlli capillari che potrebbero durare diversi giorni.

Il caso si estende alla Nuova Zelanda

L’eco dell’allerta australiana ha raggiunto rapidamente anche la Nuova Zelanda, dove alcune scuole hanno deciso di chiudere in via preventiva, temendo possibili contaminazioni legate agli stessi prodotti.

Le istituzioni: “Il rischio è basso, ma eliminare il pericolo è doveroso”

Nonostante le rassicurazioni tecniche, i governi locali ribadiscono la necessità di rimuovere ogni possibile fonte di pericolo, soprattutto quando riguarda i bambini.
Le autorità, infatti, hanno dichiarato che il loro obbligo è “eliminare qualunque rischio ragionevolmente prevedibile”.

Aggiornamento di dicembre 2025

Kmart Nuova Zelanda ha annullato il richiamo dei set dopo che nuovi test di laboratorio hanno confermato che non era presente amianto.

I prodotti erano stati richiamati tra il 15 novembre e il 4 dicembre in seguito a un test preliminare che aveva sollevato dubbi sulla possibile contaminazione.

Il ministero delle Imprese, dell’Innovazione e dell’Occupazione (MBIE) ha comunicato che sarebbero state effettuate ulteriori analisi in laboratori accreditati, le quali non hanno rilevato alcuna traccia di amianto. Per questo motivo è stato ritirato l’avviso di richiamo.

I consumatori che hanno acquistato i prodotti durante il periodo del richiamo sono ora informati che gli articoli sono considerati sicuri.

Fonte: Sky TG 24

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