Amianto, tutela della salute, ambiente e diritti delle persone esposte: sono questi i temi al centro delle interviste effettuate all’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e a Fabio Massimo Gallo, già presidente f. f. della Corte d’Appello di Roma, presenti a Roccagorga, in occasione della Festa Avanti! 2026 del PSI.
Nel corso dell’incontro, Bonanni ha richiamato l’attività dell’associazione e ha posto l’attenzione sui rischi legati alla presenza di amianto, sia nei luoghi di lavoro sia nell’ambiente.
L’Osservatorio Nazionale Amianto e la tutela delle persone
Interpellato sui prossimi passi, l’avvocato Ezio Bonanni ha indicato nell’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto la direzione del lavoro futuro. «I prossimi passaggi riguardano essenzialmente la vita associativa di ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, che proseguirà il suo impegno per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e naturalmente individuale e dei diritti di coloro che hanno subito danni o malattie professionali e altri pregiudizi in generale».
Le parole del presidente ONA individuano quindi tre ambiti strettamente collegati: salute, ambiente e tutela dei lavoratori e delle persone che hanno subito conseguenze legate all’esposizione professionale.
L’attività dell’Osservatorio viene presentata come un impegno rivolto non soltanto alle patologie professionali, ma anche alla protezione dell’ambiente e della salute della collettività.
Sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori
Nel corso di un’altra dichiarazione, Bonanni ha richiamato la necessità di affrontare i problemi concreti del territorio e del mondo del lavoro. «Mettiamo in fila una serie di questioni concrete, perché se la politica diventa solo una chiacchiera annoia e non convince».
Il presidente dell’ONA ha quindi posto l’accento sulle questioni legate alla sicurezza e alla tutela dei lavoratori, insieme alle prospettive di investimento e di rigenerazione dei comparti produttivi. «Problemi concreti, diciamo, sia del territorio che naturalmente quelli legati al mondo del lavoro».
E ancora: «Sia, come oggi pomeriggio abbiamo discusso, sulle questioni di sicurezza e di tutela dei lavoratori e sia di prospettiva in un nuovo investimento industriale».
Il tema della sicurezza viene così collegato alla necessità di affrontare le condizioni dei comparti produttivi e delle aziende.
Amianto e rischio ambientale: il caso dell’ex Ilva di Taranto secondo Gallo
Particolarmente rilevanti le dichiarazioni di Fabio Massimo Gallo, già presidente f. f. della Corte d’Appello di Roma, dedicata alla recente decisione della Corte d’Appello di Milano sull’ex Ilva di Taranto
Gallo richiama il provvedimento e il rapporto tra tutela della salute, attività industriale e ambiente. «La recente decisione della Corte d’Appello di Milano che ha confermato la chiusura dei forni delle acciaierie Ilva di Taranto ha ribadito l’importanza del diritto alla salute che prevale sul diritto dell’economia, il diritto all’esercizio dell’impresa».
Nel suo intervento, Gallo ha sottolineato i la presenza dell’amianto tra gli elementi indicati nella decisione giudiziaria in relazione ai rischi ambientali. «Quella decisione ha anche affermato che tra le ragioni che espongono a rischio l’ambiente, non soltanto i lavoratori, ma tutto l’ambiente della città di Taranto circostante all’Ilva è proprio la presenza dell’amianto».
L’impegno dell’ONA tra salute, ambiente e diritti
Bonanni e Gallo confermano quindi che l’amianto ancora una volta si rivela uno degli aspetti più pericolosi e più specifici dell’attività lavorativa e in genere dei rischi per l’ambiente.
Le dichiarazioni delineano quindi un percorso centrato sull’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con particolare attenzione alla prevenzione dell’esposizione, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute pubblica e alla protezione delle persone che hanno subito danni o malattie professionali.
L’azione dell’ONA prosegue dunque lungo una direttrice che mette insieme tutela ambientale, salute pubblica, prevenzione e diritti delle persone esposte.




