La scuola di via Tasso, a Latina, sarà interessata da un intervento di bonifica che riguarderà l’intero edificio dopo il ritrovamento, nei mesi scorsi, di tracce di amianto nei pavimenti originari della struttura, realizzata nei primi anni Settanta.
L’amministrazione comunale ha illustrato il cronoprogramma dei lavori durante una seduta congiunta delle Commissioni Istruzione e Lavori Pubblici, confermando l’intenzione di completare gli interventi entro l’inizio del prossimo anno scolastico.
Lavori per 650 mila euro: ecco il cronoprogramma
Secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Carnevale, l’intervento interesserà l’intero plesso scolastico. Il progetto prevede la rimozione delle pavimentazioni esistenti e la successiva posa di nuovi rivestimenti, con un investimento complessivo di circa 650 mila euro.
Il Documento di indirizzo alla progettazione è già stato predisposto. La nomina del progettista è attesa nei prossimi giorni, mentre il progetto esecutivo dovrebbe essere completato entro circa due settimane. Successivamente partirà la procedura di affidamento dei lavori.
L’obiettivo dichiarato dal Comune resta quello di concludere il cantiere prima della riapertura delle scuole a settembre. Qualora i tempi dovessero allungarsi, parte delle opere potrebbe proseguire durante la pausa natalizia.
Le preoccupazioni della scuola
Durante l’incontro è emersa anche la preoccupazione della dirigenza scolastica per le possibili ripercussioni sull’attività amministrativa dell’istituto.
Oltre alle lezioni, infatti, la sede di via Tasso ospita la segreteria, gli archivi e diversi sistemi informatici indispensabili per la gestione della scuola. In particolare, gli ultimi giorni di agosto rappresentano un periodo particolarmente delicato per l’organizzazione dell’anno scolastico.
Per limitare i disagi, è stata avanzata la proposta di suddividere il cantiere in più fasi, intervenendo su aree differenti dell’edificio senza bloccare completamente tutte le attività. Si tratta di un’ipotesi che i tecnici stanno valutando.
La chiusura della scuola era stata disposta in via precauzionale
Come Onanotiziarioamianto ne avevamo parlato mesi fa. La vicenda aveva avuto origine con la chiusura temporanea dell’edificio, decisa dal Comune di Latina dopo il ritrovamento di tracce di amianto nei pavimenti storici della scuola.
L’amministrazione aveva spiegato che il provvedimento era stato adottato esclusivamente in via precauzionale per tutelare la salute degli studenti, del personale scolastico e di tutti coloro che frequentano la struttura.
Contestualmente erano stati avviati controlli sulla qualità dell’aria mediante specifiche sonde ambientali, mentre i tecnici avevano preso in esame diverse soluzioni per mettere in sicurezza i locali, compreso l’utilizzo di resine sigillanti nelle zone maggiormente deteriorate.
Studenti trasferiti in altri plessi
Per garantire la continuità delle lezioni ed evitare il ricorso alla didattica a distanza, il Comune aveva predisposto il trasferimento degli alunni in altri edifici scolastici della città.
Tra le strutture prese in considerazione figuravano anche alcuni locali dell’ex scuola di via Varsavia, recentemente ristrutturati, così da ridurre al minimo i disagi per studenti e famiglie.
Le analisi successive hanno escluso criticità ambientali
Secondo quanto dichiarato, dopo gli interventi di manutenzione e i monitoraggi effettuati, le analisi ambientali eseguite all’interno della scuola hanno dato esito negativo.
Il Comune aveva quindi autorizzato il rientro degli studenti nell’edificio, confermando che le verifiche non avevano evidenziato rischi per la qualità dell’aria.
Nonostante ciò, l’amministrazione ha deciso di programmare una bonifica più ampia dell’intero plesso, con l’obiettivo di eliminare definitivamente i materiali contenenti amianto presenti nelle pavimentazioni originarie e garantire condizioni di sicurezza nel lungo periodo.
Amianto nelle scuole: un tema affrontato spesso dall’Osservatorio Nazionale Amianto
“Il caso della scuola di via Tasso riporta al centro dell’attenzione il tema della presenza di amianto negli edifici scolastici costruiti diversi decenni fa. Da anni l’ONA chiede interventi di censimento e bonifica dei materiali contenenti amianto ancora presenti nelle strutture pubbliche, sottolineando l’importanza della prevenzione e del monitoraggio costante per tutelare studenti, docenti e personale scolastico. Abbiamo organizzato anche diversi convegni sul tema, tra cui il recente al Campidoglio. Il problema dell’asbesto nelle scuole è internazionale.” Ha affermato l‘Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Fonte: Latina Today, Onanotiziarioamianto
Vedi: Il convegno ONA al Campidoglio sull’amianto nelle scuole.



