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mercoledì, Maggio 20, 2026

World Fair Play Day 2026, videointerviste a margine

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Nella prestigiosa Sala Koch di Palazzo Madama al Senato si è svolta la seconda edizione del “World Fair Play Day”. La giornata mondiale dedicata ai valori del rispetto, della correttezza e della pace promossa dalle Nazioni Unite. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, sportivi e rappresentanti della società civile. Il tutto per riflettere sul ruolo del fair play nella costruzione di una società più inclusiva.

L’iniziativa è stata promossa su iniziativa della senatrice Francesca Tubetti. Ed organizzata dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini e dall’Avv. Ezio Bonanni. Ha posto al centro del dibattito temi di grande attualità: il dialogo tra i popoli, il rispetto delle regole, l’educazione dei giovani e il valore dello sport come strumento di crescita sociale.

Con il motto “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play”, l’edizione 2026 della manifestazione ha visto la partecipazione del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Dell’onorevole Federico Mollicone, della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, di Alberto Improda, di Gherardo Casini, di Juri Morico, di Rossana Ciuffetti, di Silvia Marrara, di Nicola Graziano, di Mario Virgili, di Fabrizio Fasani e del generale Federico Sepe.

Nel corso della giornata è stato inoltre condiviso un messaggio del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, letto dal presidente Alcanterini.

La manifestazione ha affrontato numerosi argomenti di grande attualità. Dalle origini del Fair Play al valore della memoria, dal corretto utilizzo dell’informazione alla valorizzazione del talento femminile. Passando per la tutela della salute e il ruolo dello sport come strumento di formazione, inclusione e crescita sociale.

Tra i momenti più significativi dell’evento, la consegna delle onorificenze di “Cavalieri Fair Play”. Premi a personalità che si sono distinte per il loro impegno professionale e umano nella diffusione dei valori etici e della responsabilità sociale. Ossia a Beppe Dossena, Mariacristina Gribaudi e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Nel corso della cerimonia è stato assegnato anche il Premio nazionale al merito etico a

Don Francesco Preite, presidente nazionale Salesiani per il Sociale e a Pasquale Vessa, leader del settore energia pulita.

A margine dell’iniziativa, videointerviste dal canale di ONA News.

Fair Play e pace: il messaggio dal Senato

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play Ruggero Alcanterini. Il quale ha ricordato come il “World Fair Play Day” nasca dalla risoluzione approvata dall’Assemblea Generale ONU il primo luglio 2024.

Nel suo intervento Alcanterini ha sottolineato quanto, nel contesto internazionale attuale, sia importante recuperare il significato della “tregua olimpica”, indicando il fair play come cultura del rispetto e del dialogo.

“Il principio fondamentale è il rispetto”, è stato ribadito dalla Sen. Francesca Tubetti, Senatrice della Repubblica Italiana rispetto delle regole, delle persone, degli avversari nello sport, ma anche dell’ambiente e della comunità. Un concetto che supera il semplice ambito sportivo per diventare un vero modello sociale.

Andrea Abodi: “Coinvolgere i giovani nel Fair Play”

Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha lanciato l’idea di organizzare future edizioni dell’evento con una partecipazione ancora più ampia di bambini e ragazzi.

Secondo il ministro, il fair play deve essere trasmesso soprattutto alle nuove generazioni, affinché diventi parte integrante della vita quotidiana. “Coinvolgere i più piccoli significa educare al rispetto, alla gentilezza e alla condivisione, ma anche aiutare gli adulti a recuperare valori spesso dimenticati.” – Ha affermato Abodi.

Abodi ha inoltre evidenziato il ruolo dello sport come strumento educativo capace di creare comunità e favorire il dialogo.

Il Fair Play oltre lo sport

Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina del Comune di Roma e Rossana Ciuffetti (Sport e Salute) hanno ribadito la necessità di applicare  i principi del Fair Play nella vita pubblica, nelle scuole, nelle istituzioni e nei rapporti internazionali.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, ha richiamato l’attenzione sui rischi legati ai conflitti internazionali, spiegando come pace e correttezza debbano diventare principi guida della società contemporanea.

Secondo Bonanni, il rispetto reciproco e la responsabilità collettiva rappresentano elementi fondamentali per costruire una convivenza più equilibrata e sicura.

Il generale Federico Sepe, presidente UNUCI ha ricordato il patto d’intesa reciproco firmato con il Comitato Nazionale Italiano Fair Play.

Sport, scuola e inclusione sociale

Uno dei temi centrali della giornata è stato il rapporto tra sport ed educazione. Inserire il fair play nelle attività scolastiche, nei giochi della gioventù e nella quotidianità delle istituzioni è stato indicato come un passaggio fondamentale per formare cittadini più consapevoli.

Nel corso dell’evento è stato ribadito anche il valore dello sport come linguaggio universale. Fare squadra, condividere lo spogliatoio e rispettare gli altri sono esperienze che aiutano a costruire relazioni sane dentro e fuori dal campo.

“Sii gentile e guarda la vita con felicità”

Alla domanda fatta a Ruggero Alcanterini su come spiegare il fair play a un bambino, la risposta è stata chiara: “Pensa bene del tuo amico, cerca di volergli bene, sii gentile e guarda la vita con felicità”.

Una frase che sintetizza perfettamente lo spirito della giornata: trasformare il rispetto e la correttezza in valori concreti da vivere ogni giorno.

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