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domenica, Febbraio 1, 2026

Voce ai relatori convegno ONA “Amianto e altri cancerogeni”

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La voce dei relatori al convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), un momento di confronto sulle emergenze ambientali e sanitarie legate all’amianto e ad altri agenti cancerogeni in Calabria.

A cura di Luigi Abbate.

Stato dell’arte e prevenzione – Avv. Ezio Bonanni

Il presidente di ONA, l’Avv. Ezio Bonanni, ha sottolineato l’importanza della prevenzione integrata: “Il fronte non può essere solo quello giudiziario, è necessariamente quello della bonifica e della messa in sicurezza. Poi c’è la prevenzione secondaria, con strutture sanitarie adeguate, e la prevenzione terziaria, con dati epidemiologici affidabili.” Bonanni ha ricordato come molti mesoteliomi siano diagnosticati fuori regione: “Per quanto riguarda i mesoteliomi molti risultano in Lombardia, Piemonte o Veneto, mentre si tratta di vittime della Calabria.”

Impegno delle istituzioni – Dott.ssa Eulalia Micheli e Ing. Salvatore Siviglia

La dott.ssa Eulalia Micheli, assessore della Regione Calabria, ha sottolineato la necessità di monitoraggi avanzati: “Non basta più contare i malati, bisogna valutare e prevenire quello che è il rischio futuro, con sistemi dinamici di monitoraggio e biomonitoraggio della popolazione.”

L’ingegnere Salvatore Siviglia, responsabile del Dipartimento Ambiente, ha aggiunto: “Ci preoccupa l’abbandono indiscriminato dei rifiuti contenenti amianto, soprattutto vicino a torrenti e aree urbanizzate. Dobbiamo cambiare cultura e fare piani di smaltimento efficaci.”

Dati epidemiologici e osservazioni mediche – Dott. Pasquale Montilla e Dott. Vincenzo Ciconte

L’oncologo Pasquale Montilla, del comitato scientifico ONA, ha spiegato ha parlato delle patologie metallo-correlate con aumento delle patologie oncologiche nelle aree SIN, soprattutto tumori polmonari, vescicali e gastrici.

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro, Vincenzo Ciconte, ha aggiunto: “Oggi la medicina è un tutt’uno con l’ambiente. Prevenire dall’amianto significa prevenire patologie gravi, e le autorità devono adeguarsi a questo nuovo sistema.”

L’emergenza Crotone – Dott. Orlando Amodeo

L’epidemiologo Orlando Amodeo ha descritto la situazione a Crotone: “La zona SIN più inquinata d’Italia. Si muore troppo e troppo presto, e la bonifica attuale è insufficiente: solo 41.000 m³ di rifiuti trattati su un milione presenti.”

Ha inoltre aggiunto: “Il tasso di mortalità qui è 16-17 ogni 1000 persone, molto più alto rispetto alla media nazionale.”

Tutela legale e risarcimenti – Avv. Antonio Pileggi e testimonianze

L’avvocato Antonio Pileggi ha spiegato le difficoltà nel riconoscimento dei risarcimenti: “Il quadro delle tutele è completo ma ottenere i diritti è complicato. Le famiglie spesso rinunciano a causa della lentezza dei tribunali e delle spese legali.”

Abbate ha intervistato anche  Antonino Pulitanò, che denunciò Trenitalia per la presenza di amianto nei vagoni a Reggio Calabria. La storia della famiglia Pulitanò, seguita da ONA, ha reso concreto il rischio della contaminazione domestica.  “Mio fratello è morto nel 2003, lavorava con l’amianto e inconsapevolmente portava la sostanza in casa. Anche mia sorella, che non aveva mai lavorato con amianto, si è ammalata.”

Monitoraggio ambientale e alimentare – Dott. Michelangelo Iannone e Dott. Procopio

Il direttore Michelangelo Iannone (ARPACAL) ha commentato: “Negli ultimi anni i siti contaminati censiti sono aumentati da zero a circa 4.000. Cittadini e associazioni segnalano continuamente nuove emergenze.”

Il dottor Salvatore Procopio, referente laboratorio ARPACAL, ha aggiunto: “Abbiamo verificato come la radioattività (es. radon) e siamo particolarmente interessati all’inalazione nociva.  le sostanze nocive possano trasferirsi agli alimenti, creando esposizione inconsapevole per la popolazione.”

Esperienze dei cittadini e educazione ambientale – Paola Vegliantei, Marisa Macrina, Enzo Filareto, Renata Tropea

Paola Vegliantei presidente dell’Accademia della Legalità, ha dichiarato: “Le scuole devono essere coinvolte nell’educazione ambientale e alla legalità. I giovani sono il futuro e la speranza per cambiare la Calabria.
Abbate ha ricordato di quando la Vegliantei si è recata in Calabria con il Capitano Ultimo.

La dottoressa Marissa Macrina, neuroanestesista centro trapianti Calabria, ha sottolineato: “La qualità della vita dipende dall’ambiente. È fondamentale denunciare e stimolare interventi concreti per proteggere la salute.”

Enzo Filareto, malato oncologico, ha portato una testimonianza commovente dei siti inquinanti del SIN di Crotone.

La dottoressa Renata Tropea, dirigente medico Pronto Soccorso Lamezia Terme, ha osservato: Tutto l’organismo umano subisce l’impatto ambientale. Gli eventi estremi e le sostanze chimiche mettono a dura prova le strutture sanitarie.”

Registro dei mesoteliomi e intervento ONA sul territorio – Federico Tallarigo e Antonio Carmine Sangiovanni

Il dott. Federico Tallarigo Dir. scientifico del COR ha parlato del fatto che il centro operativo regionale che registra che tutte le neoplasie di origine professionale, tra cui mesoteliomi, patologia asbesto correlata. È fondamentale per avere dati certi e per la prevenzione.”

L’avvocato Antonio Carmine Sangiovanni, cord. ONA Alto Tirreno Cosentino ha aggiunto: “ONA monitora i siti, segnala alle autorità e collabora alla bonifica dei rifiuti abbandonati, specialmente nelle zone periferiche.”

Problematiche locali e sensibilizzazione – Massimiliano Alampi e Giuseppe Infusini

Massimiliano Alampi, coord. ONA Reggio Calabria, ha denunciato: “Le autorità locali spesso non rispondono prontamente alle emergenze ambientali. Noi riceviamo telefonate quotidiane di famiglie che piangono malati oncologici.”

L’ingegnere Giuseppe Infusini, pres. ONA Cosenza ha aggiunto che molti comuni non hanno ancora completato censimenti e piani comunali sull’amianto.

La chiusura dell’Avv. Ezio Bonanni

A chiusura del convegno, Bonanni ha ribadito: “ONA non si limiterà alle aule giudiziarie. Saremo accanto ai cittadini calabresi e, se necessario, organizzeremo manifestazioni pacifiche per difendere il diritto alla salute e alla vita. In extrema ratio chiederemo l’intervento della corte europea”.

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