Un’enorme quantità di terreno contaminato da amianto sarebbe stata rinvenuta nell’area di un grande progetto autostradale nei pressi di Sydney. Secondo la fonte, si tratterebbe di circa 50.000 metri cubi di materiale che potrebbero contenere tracce della sostanza pericolosa.
In questi casi, l’organo di controllo locale è l’Environmental Protection Authority (EPA).
Intervento immediato delle autorità
L’amianto, bandito in Australia sin dal 2003 a causa dei suoi effetti cancerogeni, continua purtroppo a emergere in contesti legati a demolizioni, scavi e movimentazione di vecchi terreni. Nel caso di Sydney, la priorità dell’EPA è ovviamente quella di evitare dispersioni di fibre nell’ambiente.
Le operazioni di bonifica sono già iniziate e prevedono una rimozione controllata e sicura del materiale, con particolare attenzione al trasporto e al successivo smaltimento in siti autorizzati. Le autorità hanno dichiarato che l’intervento sarà completato entro settembre 2025, garantendo standard di sicurezza elevati sia per i lavoratori sia per la popolazione residente nelle aree limitrofe.
Rischio per la popolazione: definito minimo
Gli esperti dell’EPA hanno sottolineato che, al momento, il rischio per la salute pubblica è considerato basso. Le fibre di amianto infatti diventano pericolose se disperse nell’aria e inalate, ma in questo caso il materiale si trovava compattato nel terreno, limitando quindi la possibilità di esposizione.
Tuttavia, non sono stati lasciati margini di rischio: l’intera operazione viene monitorata costantemente con sistemi di controllo ambientale e protocolli di sicurezza rigidissimi.
Impatto sul progetto autostradale
Il progetto infrastrutturale rappresenta una delle opere strategiche per migliorare la mobilità nell’area metropolitana di Sydney. La scoperta dello stockpile di amianto ha inevitabilmente comportato ritardi temporanei, ma le autorità hanno ribadito che la priorità resta la salute e la tutela ambientale.
Una volta completata la rimozione, i lavori potranno riprendere a pieno ritmo, garantendo comunque tempi di consegna compatibili con le scadenze originarie.
Amianto, un problema ancora attuale per il mondo intero
“In molte aree urbane e industriali, infatti, persistono materiali e terreni contaminati da amianto, residui delle massicce costruzioni realizzate nella seconda metà del Novecento.Il caso dell’autostrada a Sydney dimostra quanto sia ancora necessario mantenere alta l’attenzione e investire risorse nella bonifica e nel monitoraggio ambientale.” Ha affermato l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Grazie all’intervento rapido dell’EPA e all’adozione di misure di sicurezza adeguate, il rischio per la popolazione è stato definito minimo. Entro un mesel’intera area sarà bonificata, permettendo di proseguire con la costruzione di una delle infrastrutture più importanti per la mobilità australiana.



