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martedì, Febbraio 10, 2026

Sopravvissuti alla strage Nizza, riconosciuti vittime del terrorismo

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Il Tribunale di Torino ha riconosciuto due coniugi torinesi come vittime del terrorismo della strage di Nizza, dopo 9 anni di battaglia legale con l’avvocato Ezio Bonanni.

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La notte della festa nazionale francese, la Promenade des Anglais a Nizza fu trasformata in un inferno. Un camion lanciato sulla folla spezzò 86 vite e ferì 458 persone.

Tra chi si trovava lì quella sera c’erano anche i torinesi Mauro Giuseppe Sardu e Ombretta Romanin, sopravvissuti ma segnati per sempre da quel trauma.

Una lunga battaglia legale in Italia

Mentre la Francia riconobbe subito i due coniugi come vittime del terrorismo, l’Italia seguì un percorso molto più complesso.
La coppia intraprese  un contenzioso durato quasi un decennio, guidata dall’avvocato Ezio Bonanni con il sostegno dell’Osservatorio Vittime del Dovere.

La sentenza del Tribunale di Torino

Il Tribunale di Torino, con una sentenza pubblicata lo scorso maggio e ora passata in giudicati (il Viminale non ha presentato appello), ha riconosciuto il disturbo post-traumatico da stress cronico e un’invalidità per entrambi del 43%.

La sentenza, divenuta definitiva perché il Viminale non ha presentato appello, prevede:

  • un assegno vitalizio di 500 euro,

  • un contributo mensile di 1.033 euro.

La voce delle vittime

Per Sardu e Romanin, il verdetto non è solo una vittoria giudiziaria, ma anche morale:
“Abbiamo perso i nostri progetti di vita e solo grazie a questa sentenza ci sentiamo, almeno in parte, risarciti moralmente”, hanno dichiarato, attraverso il loro legale Ezio Bonanni.

Perché questa sentenza è storica

Secondo gli esperti di diritto, il pronunciamento del Tribunale di Torino rappresenta un precedente importante.
Per la prima volta si ribadisce che lo Stato italiano deve riconoscere come vittime del terrorismo anche chi ha riportato ferite invisibili, come i traumi psicologici.

Fondamentale quindi è stato il sostegno dell’Osservatorio, che da anni lavora per dare voce e tutela alle vittime di terrorismo e criminalità organizzata.

“Questa vicenda è significativa, singolare ed unica nel panorama giurisprudenziale. Per la prima volta lo Stato italiano, in particolare il ministero dell’Interno è stato condannato al riconoscimento di vittima del terrorismo di due italiani all’estero. Il contesto della vicenda era quello del terrorismo rivendicato dall’Isis/Daesh. La sentenza rappresenta un esempio per i nostri connazionali che vivono all’estero e che subiscono attentati terroristici”. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Vittime del dovere.

Rendere giustizia alle vittime significa riaffermare i valori democratici, proteggere la memoria e dimostrare che nessuno viene lasciato indietro.

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