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lunedì, Luglio 4, 2022

Regione Lombardia: 10milioni di euro per la rimozione dell’amianto

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Carmela Massa
Carmela Massa, autrice di contenuti presso la redazione "Il Giornale sull'amianto" e impegnata accanto all'ONA per la tutela delle vittime amianto. Leggi di più

L’amministrazione lombarda ha destinato 10milioni di euro per la bonifica e lo smaltimento dei manufatti di amianto presenti nei siti contaminati

Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima, ha proposto alla Giunta della Regione Lombardia di stanziare ben 10milioni di euro per la rimozione dell’amianto dagli edifici in cui è ancora presente.

L’amianto sinonimo di asbesto è ancora presente in maniera massiccia nel nostro Paese. Nonostante i numeri relativi ai morti per il killer silenzioso siano in continuo aumento, le istituzioni procedono con un’incredibile lentezza in bonifica e smaltimento dei manufatti di amianto presenti nei siti contaminati.

L’obiettivo è rimuoverli da edifici con qualsiasi destinazione d’uso. L’importante è che in questi non sia svolta alcuna attività economica.

Le operazioni di messa in sicurezza comprendono anche la sostituzione dei manufatti rimossi, come accade per esempio, per la realizzazione di nuove tettoie.

Regione Lombardia e bonifica amianto

Anche se sono trarscorsi quasi trent’anni dalla messa al bando dell’amianto, la Regione Lombardia pare abbia finalmente preso coscienza della problematica e abbia dichiarato guerra al potente cancerogeno.

I destinatari del provvedimento sono Comuni, Province, Città metropolitana e Comunità montane.

Occorre precisare che l’intervento bissa quello del 2021 e potrà essere oggetto di rifinanziamento sia nel 2022, sia negli anni successivi.

La bonifica amianto come mezzo per la rigenerazione urbana

Come affermato dallo stesso assessore Cattaneo, in Lombardia ci sono ancora troppi edifici contenenti amianto. Incentivare gli enti locali alla rimozione dell’eternit, rappresenta anche un prezioso strumento di rigenerazione urbana.

Non tralasciando naturalmente l’obiettivo primario, cioè quello di porre fine alle esposizioni dei cittadini.

I fondi saranno attribuiti sulla base di punteggi tecnici che terranno conto soprattutto della quantità di amianto da rimuovere. Inoltre, sarà finanziabile il 100% delle spese necessarie per ogni intervento. L’importo con un importo massimo di 250mila euro.

Oltre alle spese di rimozione e smaltimento, la Regione Lombardia finanzierà anche interventi per sostituire manufatti in amianto. Come per il classico caso delle tettoie in eternit sostituite con i pannelli fotovoltaici.

La sostituzione avverrà naturalmente secondo i criteri indicati nel bando, di cui l’uscita è prevista per febbraio.

La mobilitazione ONA in regione Lombardia

La mobilitazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto è arrivata fino a Milano, così come nel resto d’Italia.

Da anni l’associazione ha proposto in Lombardia numerose iniziative, al fine di sensibilizzare le istituzioni e informare i cittadini sul problema amianto.

È il caso di “Amianto, in fila per morire. Le stragi approdano nelle aule giudiziarie”. L’incontro istituito dall’ONA a Milano nel 2016, che già all’epoca riscosse notevole interesse.

Amianto Regione Lombardia

Per conoscere tutte le iniziative che l’ONA promuove in Lombardia, ti suggeriamo di consultare il seguente link.

Asbesto, amianto: il cancerogeno perfetto

Secondo le stime dell’ONA sono circa 6600 i decessi che ogni anno vengono associati alle patologie asbesto correlate.

Di questi, 2mila sono riconducibili al mesotelioma, il tumore tanto temuto da lavoratori e non. Altri 4mila decessi sono dovuti all’insorgenza del tumore al polmone e i restanti 600 all’asbestosi.

Numeri tosti che accompagnati alle caratteristiche specifiche di questo minerale, hanno la stessa valenza di una condanna a morte.

Difatti, l’amianto è il cancerogeno perfetto perchè agisce indiscreto nel nostro organismo per un periodo di tempo pari anche a 30 anni o più.

Infine, la strage amianto è confermata anche dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – IARC, nella sua ultima monografia.

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