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venerdì, Gennaio 21, 2022

Pannelli fotovoltaici per sostituire l’amianto, agevolazioni

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Quest’anno saranno disponibili maggiori incentivi per chi sceglie energie rinnovabili e sostituisce tetti e tettoie in amianto con pannelli fotovoltaici. Un’opportunità da non perdere. In questo modo il cittadino può eliminare un materiale altamente pericoloso per la salute, causa di tumori, risparmiare sul costo energia e contribuire a fermare il cambiamento climatico.

Bonifiche amianto, la sostituzione con pannelli fotovoltaici

L’amianto provoca da decenni infiammazioni e tumori, primo tra tutti il mesotelioma. Non è l’unica malattia, però, legata a questo materiale. Causa infatti anche diverse patologie asbesto correlate. Malattie che in molti casi, purtroppo, portano alla morte del paziente.

Uno degli usi più importanti che è stato fatto dell’amianto è proprio nel settore dell’edilizia. L’asbesto mischiato con il cemento ha dato vita all’eternit, che ancora oggi è presente, con le sue fibre mortali, in tantissimi edifici della Penisola. Non c’è una mappatura aggiornata dei siti a rischio e la bonifica amianto è ferma.

La possibilità di sostituire una copertura in asbesto, come pure è chiamato l’amianto, per installare pannelli solari è prevista dal Decreto Legislativo 199/2021, che recepisce la Direttiva 2018/2001/UE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. In attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Ora i cittadini potranno ottenere più facilmente le agevolazioni. Non sarà più obbligatorio infatti, come previsto fino a questo momento, che la superficie di amianto e quella dei nuovi pannelli coincidano. È sufficiente che l’impianto sia installato sullo stesso edificio o in altri edifici confinanti, purché nella disponibilità della stessa persona che svolgerà l’intervento. Il Legislatore ha così risolto le difficoltà che si erano venute a creare con il vincolo della sostituzione.

Amianto, l’ONA chiede da anni la mappatura

“Un importante passo – ha dichiarato il presidente dell’ONA – Osservatorio nazionale amianto, Avv. Ezio Bonanni, che da anni è al fianco dei lavoratori colpite dalle malattie legate all’eternit – verso la bonifica dell’amianto. E’ necessario però fare di più: provvedere alla mappatura per poi smaltirlo con incapsulamento, confinamento e rimozione”.

L’eternit infatti continua a mietere vittime. Nonostante la messa al bando dell’amianto avvenuta con la Legge del 257/1992. Il numero dei casi di mesotelioma è drammatico, come riportato nel VI Rapporto ReNaM pubblicato dall’INAIL nel 2018. Il rapporto parla di 27.356 casi di mesotelioma maligno in un periodo che va dal 1993 al 2015. L’avvocato Bonanni ha pubblicato i dati aggiornati nella sua ultima pubblicazione “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2021”.

L’ONA mette a disposizione dei cittadini una App per le segnalazioni. Un ulteriore strumento per vincere questa difficile battaglia.

L’assistenza dell’Osservatorio Nazionale Amianto può essere richiesta attraverso lo sportello on-line e contattando direttamente il numero verde 800 034 294.

L’associazione offre assistenza medica gratuita che è fornita gratuitamente online attraverso una squadra di medici volontari. Essi si occupano di ricerca, terapia e cura delle patologie legate all’esposizione a sostanze cancerogene e di patologie asbesto correlate, ma anche di tutte le malattie causate dall’attività professionale.

E’ prevista anche un’assistenza tecnica che vuole aiutare le aziende e le persone fisiche a mettere in sicurezza gli spazi contenenti amianto nelle costruzioni, così da ridurre il rischio di contrarre malattie.

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Numero verde ONA

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