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Sardegna: 1,2 milioni per la bonifica amianto ai privati

Fibra Amianto, Latina, Bonifica
Fibra Amianto

Bonifica amianto: stanziati 1,2 milioni di euro per i privati

La Giunta regionale, accogliendo la proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, ha dato il via libera alla ripartizione delle risorse destinate alle Amministrazioni provinciali della Città metropolitana di Cagliari per le operazioni di bonifica, rimozione e smaltimento dell’amianto.

L’Esecutivo regionale mette a disposizione uno stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro. Così ripartito: 338 mila euro alla Provincia Sud Sardegna, 298 mila alla Città metropolitana di Cagliari, 279 mila a quella di Sassari, 157 mila alla Provincia di Oristano e 126 mila euro alla Provincia di Nuoro.

Province e Città metropolitana assegneranno ai privati i relativi contributi per gli interventi negli immobili di cui sono proprietari. Le Amministrazioni dovranno attivare una procedura di evidenza pubblica. Esclusivamente mediante pubblicazione di un bando o avviso, così come indicato nel “Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”. Approvato dalla Giunta alla fine del 2015. Il contributo erogato coprirà, in via prioritaria:

  • i costi per la rimozione,
  • l’incapsulamento dei materiali contenenti amianto,
  • il trasporto e
  • lo smaltimento in un impianto autorizzato.

Le eventuali somme residue potranno essere destinate alle spese per la progettazione, la redazione del piano di lavoro, le spese di cantiere, di ponteggio, di analisi e sicurezza nella misura massima del 30% dei costi sostenuti per rimozione, incapsulamento, trasporto e smaltimento.

Assistenza gratuita ONA:

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Campania: amianto nel terzo millennio

Campania
Campania

L’appuntamento è a Volla, oggi, venerdì 27 ottobre

Amianto in Campania: 4.300.000 tonnellate di amianto e di materiali contenenti amianto. 600 decessi solo nel 2016 per patologie asbesto correlate (100 per mesotelioma; 200 per tumore polmonare e 300 per altre patologie). Migliaia di nuovi malati, e decine di migliaia di decessi per altri agenti cancerogeni. Questa la Shoah silenziosa del popolo campano, mentre tutto tace.

L’Osservatorio Nazionale Amianto sarà presente oggi, venerdì 27 ottobre a Volla, alle ore 17.00, c/o Foyer Galleria Commerciale Sedicicasa – Via Caduti di Nassirya

Al convegno interverranno in qualità di relatori:

  • Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale ONA
  • Dott.ssa Antonietta Costantini, Direttore Generale ASL NA 3 Sud
  • Dott. Gennaro Del Franco, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL NA 3 Sud
  • Dott. Alfonso Cirillo, Resp. Serv. Igiene e Medicina del Lavoro ASL NA 3 Sud
  • Dott. Pasquale Patriciello, Direttore U.O.C. Pneumologia, Ospedali Riuniti Area Nolana
  • Dott. Sabato Esposito, Direttore U.O.C. Radiologia, Ospedali Riuniti Area Nolana
  • Dott. Ennio Savino, Primario Medico Legale INAIL Castellammare-Nola
  • Dott. Attilio Orio, Direttore Sede Territoriale INAIL Castellammare-Nola
  • Dott. Giuseppe Visone, Sostituto Procuratore – Procura di Napoli
  • Dott. Raffaele Topo, Presidente Commissione Sanità – Regione Campania
  • Dott. Angelo Guadagno, Coordinatore e Moderatore, Presidente ONA Volla

Osservatorio Nazionale Amianto e la probelmatica ambientale

L’Osservatorio Nazionale Amianto sottolinea la necessità di affrontare la problematica ambientale in relazione a tutti i rischi, che non si riducono al solo amianto, a partire dai dell’ex Sacelit, fino ai cantieri navali di Castellammare, e a tutti gli altri siti in cui si è usato amianto, con conseguenti danni alla salute dei lavoratori, dei cittadini e dei loro familiari, e lesioni irreversibili dell’ambiente.

‘L’Osservatorio Nazionale Amianto terrà questa ulteriore iniziativa proprio nella città di Volla per continuare a denunciare il silenzio e l’immobilismo delle istituzioni, rispetto alla condizione di rischio lavorativo e ambientale per amianto e altri agenti patogeni e cancerogeni. Chiediamo la sorveglianza sanitaria ai lavoratori ex esposti e counseling alla popolazione e i riconoscimenti previdenziali, rendite INAIL e prepensionamenti. Ringraziamo l’INAIL e anche la ASL di Napoli 3 Sud e gli Ospedali Riuniti Area Nolana, e il Presidente della Commissione Sanità della Regione Campania e il Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli, Dott. Giuseppe Visone, per la sua partecipazione a questo importante convegno e ci auguriamo che costituisca un ulteriore momento di approfondimento per perseguire la prevenzione primaria, secondaria e terziaria’ – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Una norma del Governo blocca la rivalutazione pensionistica

Corte Costituzionale
Corte Costituzionale

L’inflazione mangia il valore reale delle pensioni e il governo ha pensato bene di bloccare la loro rivalutazione per importi superiori a €1.404,00, lordi, poco più di €1.000, netti, per fare cassa (ci sono le banche da salvare, specialmente se di famiglia, i super stipendi per parlamentare da pagare e tutte le altre spese della politica).

Ma che ci si mettesse anche la Corte Costituzionale a dar loro manforte non si poteva certo prevedere.

La Corte Costituzionale, sentenza n. 70 del 2015, del 25/10/2017, ha infatti avallato l’operato del governo ma l’Osservatorio Nazionale Amianto non ci sta e ricorre alla Corte Europea per i diritti dell’uomo e alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

La Corte costituzionale ha respinto ieri in Camera di Consiglio le questioni di legittimità sollevate da quattordici tribunali italiani e una sezione della Corte dei conti sul decreto Poletti sulle perequazioni pensionistiche, varato dal governo Renzi nel maggio del 2015, accusato dai proponenti di violare i principi di proporzionalità e adeguatezza del trattamento previdenziale.

Come si esprime la Corte Costituzionale a riguardo

La Corte costituzionale – si legge nel comunicato diffuso dalla Corte al termine dalla camera di consiglio nel pomeriggio di mercoledì 25 ottobre 2017- ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto-legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso “dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015”, attraverso un meccanismo di perequazione fino l 100% per i ratei pensionistici, fino a €1.404,00, lordi (circa €1000 netti- 3 volte il minimo), il 40% per gli importi superiori (tra 3-4 volte il minimo solo nella misura del 40%; e tra 4-5 del 20% e tra il 5-6 del 10%).

Oltre questi importi (€2.808,00 lordi, circa €2.100,00 netti, nessuna perequazione e quindi nessun adeguamento rispetto al costo della vita).

Secondo la Corte è necessario preservare l’equilibrio di bilancio perché il mancato adeguamento all’inflazione è stato stimato in 24 miliardi di euro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di procuratore speciale e difensore delle vittime parti offese nel procedimento penale Eternit Bis, si fanno portavoce: “Esaminerò le motivazioni della sentenza. Ai pensionati, che numerosi mi chiedono un parere sul da farsi, non posso che dire che si potrebbe ricorrere alla Corte Europea per i diritti dell’uomo e alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea”, dichiara l’Avv, Ezio Bonanni, Presidente ONA.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’ONA dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Toscana: nuova legge bonifica amianto

Toscana bonifica amianto
Toscana bonifica amianto

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 42 parte I dell’11 ottobre 2017 è stata pubblicata la legge regionale 5 ottobre 2017, n. 55 “Disposizioni in materia di tutela dall’amianto. Modifiche alla l.r. 51/2013.

La nuova legge regionale, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana a fine settembre, indica priorità di intervento e prevede criteri per la rimozione e lo smaltimento di materiali che comprendono amianto, andando a modificare la precedente legge regionale 19 settembre 2013, n. 51 recante “Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative”.

La nuova legge su smaltimento e rimozione dell’amianto indica priorità di intervento e prevede criteri per rimozione e smaltimento di materiali contenenti l’amianto.

Entro il 31 ottobre 2018, la Giunta regionale dovrà trasmettere la proposta del piano regionale per la tutela dall’amianto al Consiglio regionale, che dovrà approvarlo al massimo entro 60 giorni da quando l’ha ricevuto (al massimo entro il 30 dicembre 2018).

Epidemia mesoteliomi in Toscana

La Regione Toscana, rispetto al numero di mesoteliomi censiti in Italia dal 1993 al 2012 (21.463), ha fatto registrare all’INAIL / ReNaM, n. 1.311 (6,1%), pari quindi alla media nazionale, e tenendo conto che in alcune province della Toscana (come per esempio Siena, etc.) l’incidenza è più bassa di quella nazionale, si deve concludere che l’incidenza della provincia di Arezzo, superiore alla media nazionale, è comunque eccessiva, se si tiene conto dell’assenza di siti di una certa importanza in cui si è manipolato amianto.

Il trend in salita, riportato anche dal VII Rapporto ReNaM, è dovuto alle esposizioni in Marina Militare, nel comparto Sicurezza (Guardia di Finanza, attività delle dogane, etc.) e nelle centrali geotermoelettriche, da quelle di Larderello a quelle del Monte Amiata.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Mesotelioma in Ex Sacelit

Ex Sacelit Volla
Ex Sacelit Volla

La signora Francesca Sorrentino, figlia del sig. Mario Sorrentino; ha presentato oggi, 20 ottobre 2017, presso i Carabinieri di Volla un esposto denuncia a carico degli ex vertici aziendali dell’ex Sacelit, per il reato di omicidio colposo (ex art 589 cp) con l’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, per il decesso del padre, avvenuta il 30 luglio 2017, per mesotelioma.

Il sig. Mario ha lavorato nello stabilimento Ex Sacelit di Volla dal 01.12.1974 al 31.12.1993.

Ha svolto le mansioni di elettricista all’interno dello stabilimento presso il quale fino al 1992 l’amianto è stato lavorato come materia prima a mani nude, privo di qualsiasi protezione, senza essere stato informato del rischio amianto, del fatto che provocasse cancro e morte. Si è ammalato di placche pleuriche nel 2006.

L’INAL gli aveva riconosciuto il 4%.

Mario Sorrentino era uno dei fondatori dell’ONA a Volla, città martire dell’amianto, senza che nessuno lo sappia, almeno fuori dal perimetro della martoriata città.

Ora il testimone, dalle mani di Angelo Guadagno, presidente ONA Volla e componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’Associazione, è passato nelle mani della figlia Francesca, la quale chiede giustizia e quindi ipotizza anche il reato ben più grave legato al fenomeno epidemico e al disastro ambientale.

La procura che ha iniziato diversi procedimenti penali valuterà quali saranno le ipotesi di reato per cui procedere.

Volla, in provincia di Napoli, vide l’impianto della Sacelit tra il 1964 e il 1966: questa fabbrica produceva tubi con amianto che sono stati impiegati negli acquedotti così da avvelenare anche tutto il resto degli italiani, oltre ad uccidere i suoi dipendenti.

Il 1964 è l’anno in cui inizia la distruzione fisica di un’intera generazione di operai.

I numeri della strage da amianto:

  • 202 operai, 12 impiegati (tra il 1964 e il 1975)
  • 40 i licenziamenti nel 1981: sono stati licenziati gli operai che si sono ammalati (infatti venivano colpiti già da asbestosi e altre patologie con minori temi di latenza)
  • 1989/1990, 20 i pensionamenti anticipati: nel 1990 lo stabilimento aveva 212 operai, di cui 15 tra impiegati e tecnici; nel 1992 il numero scende a 170, nel 1993/ 94 20 operai e 2 impiegati, questo per effetto della legge 257/92. In seguito assunzione di 32 giovani operai poi tutti in cassa integrazione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha avviato un’indagine epidemiologica i cui dati verranno resi pubblici venerdì 27 ottobre a Volla durante il convegno aperto al pubblico che si terrà alle ore 17 c/o Foyer Galleria Commerciale Sedicicasa – Via Caduti di Nassirya, dal titolo “Amianto nel terzo millennio”.

L’ONA tutela i diritti delle vittime di amianto

L’ONA si costituirà parte civile nel processo penale e agirà in tutte le competenti sedi, affinché le vittime dell’amianto ottengano giustizia.

“Ritengo che sia necessaria chiarezza su tutte le responsabilità, anche omissive, e una verifica sul rischio delle popolazioni: è necessaria un’indagine epidemiologica tra gli abitanti di Volla per verificare l’incidenza di casi di patologie asbesto correlate”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, che sarà presenta al convegno.

Interviene anche la sig.ra Francesca Sorrentino, figlia di una delle vittime “Mio padre ha lavorato nella fabbrica dell’amianto per poter far vivere dignitosamente la sua famiglia. La sua vita e la sua morte sono più dignitose di molti politici e di quelli che si ingrassano sul sudore e sul sangue delle vittime e che sperano siano smascherati. Lotterò finché avrò vita, insieme con l’ONA di Volla e con l’ex sindaco, Angelo Guadagno, per ottenere la punizione di coloro che hanno ucciso mio padre con le fibre di amianto”.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.