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martedì, Settembre 27, 2022

Dose booster per over 60. Oms: “Mai così vicini a fine pandemia”

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La dose booster del vaccino anti Covid è raccomandata per gli over 60 e per i fragili, ma anche gli altri possono riceverla. Dopo aver sentito il proprio medico di base o come scelta volontaria.

Qualche giorno fa la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha dato l’ok ai vaccini modificati contro le varianti Omicron 4 e 5.

Dose booster per over 60 e fragili

L’Agenzia italiana del farmaco ha così di nuovo sottolineato che la fascia di età a maggior rischio di sviluppare malattia grave, è quella degli over 60. Oltre naturalmente a chi ha già precedenti patologie, e ancor di più chi ha malattie legate all’apparato respiratorio.

Tra queste, ricorda l’Ona – Osservatorio nazionale amianto, tramite il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, rientrano i pazienti con mesotelioma, asbestosi, tumore del polmone e ealtre patologie asbesto correlate. Dall’inizio della pandemia da Covid 19 l’Ona ha raccomandato per queste persone una maggiore attenzione.

L’efficacia dei nuovi vaccini anti Covid

L’Aifa non dà indicazioni sul tipo di vaccino da fare perché sembra che per ora non ci siano abbastanza elementi per esprimersi. Tutti i vaccini bivalenti a cui i cittadini possono accedere (ceppo originario BA.1 e BA.4-5), “aumentano la protezione contro diverse varianti e aiutano a mantenere una protezione ottimale contro il Covid-19”.

Verso la fine della pandemia?

“La scorsa settimana, il numero di decessi settimanali per Covid-19 è sceso al minimo da marzo 2020. Non siamo mai stati in una posizione migliore per porre fine alla pandemia. Non ci siamo ancora, ma la fine è a portata di mano”, ha dichiarato il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Non ci siamo ancora – ha aggiunto – ma la fine è a portata di mano”. Dopo due anni e milioni di morti forse c’è la speranza di una possibilità. Nel piccolo si può vedere con i bambini e i ragazzi che tornano a scuola senza mascherina. E con la disposizione che il Covid sarà considerata una normale malattia e non sarà attivata la didattica a distanza. Si torna a scuola quando si sta meglio e si è negativi.

Non bisogna comunque abbassare la guardia. “Non ci si ferma quando si vede il traguardo – ha aggiunto Tedros Adhanom Ghebreyesus – si corre più veloci con tutte le energie che si hanno”. “È il momento peggiore per smettere di correre”.

Long Covid, ne soffrono 17 milioni di persone

Durante la 72esima Sessione dell’Oms Europa in corso a Tel Aviv, qualche girono fa, è stata posta l’attenzione anche sul long Covid e i numeri sono davvero impressionanti. Ne soffrono 17 milioni di persone che sono state contagiate. Questi individui – hanno spiegato – dovranno probabilmente convivere con questi effetti per molti anni.

Il rischio di Long Covid, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’Oms per l’Europa, “aumenta drammaticamente tra i casi gravi di infezione che necessitano di ricovero, con 1 donna su 3 e 1 maschio su 5 che possono sviluppare la malattia a lungo”.

“Milioni di persone nella nostra regione, a cavallo tra Europa e Asia centrale, soffrono di sintomi debilitanti molti mesi dopo la loro iniziale infezione da covid. Non possono continuare a soffrire in silenzio. Servono soluzioni basate su ricerche e prove”.

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