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martedì, Settembre 27, 2022

Vomito fossilizzato di un predatore del Giurassico: svelato il mistero

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Trovato nello Utah il vomito fossilizzato di un antico predatore. Contiene ossa di piccoli anfibi e altro. A chi appartiene e perché ha rigurgitato? 

Vomito fossilizzato a base di girini e pezzi di salamandra 

Vomito di predatore. Circa 150 milioni di anni fa in quello che ora è lo Utah, uno strano predatore aveva catturato un girino, una salamandra e dei lissampi. Qualcosa però è andato storto e ha rigurgitato il succulento pranzetto. 

Motivo? Con ogni probabilità, il povero animale si vide costretto a mollare la presa, per sfuggire a un suo diretto predatore. 

In effetti, gli animali, compresi i pesci, vomitano spesso il loro pasto recente quando si sentono minacciati.

Un team di paleontologi dello Utah Geological Survey (UGS) ha indagato sul vomito fossilizzato e ne ha svelato i misteri. 

Come si è arrivati a dedurre che si trattava di vomito? 

Inizialmente, la squadra non aveva realizzato di essersi imbattuta nei resti di un “vomito preistorico”. Gli scienziati pensavano di aver scoperto le ossa di una delle tante creature che popolavano il sito.

Guardando più da vicino, si resero conto che contenevano frammenti mischiati di diversi animali, tra cui vertebre, che misuravano non più di un centimetro quadrato. 

Analizzando meglio, dedussero che non si trattava nemmeno di coproliti (cacca fossilizzata), per il fatto che il rigurgito non era completamente digerito.

Fu in quel momento che realizzarono di aver scoperto qualcosa di diverso.

«Gli aspetti di questo nuovo fossile, relativi alla disposizione e alla concentrazione delle ossa nel deposito, al mix di animali e alla chimica delle ossa e della matrice, hanno suggerito che il mucchio di ossa sia stato rigurgitato da un predatore».

A riferirlo, il coautore dello studio John Foster, curatore dello Utah Field House of Natural History State Park Museum.

Lo studio è apparso in versione integrale sulla rivista Palaios, lo scorso 25 agosto.

A chi apparteneva il misterioso vomito fossilizzato del Giurassico? 

La regurgitalite o bromalite di vomito fossilizzato risale al Giurassico tardo, un periodo in cui circolavano dinosauri come il Brachiosaurus jumbo-size e lo Stegosaurus corazzato.

Tuttavia, il vomito non apparterrebbe ad alcuno di essi.

Secondo i paleontologi, a rigurgitare i resti di girino e salamandra furono o un pesce a pinna finta o un mammifero semi-acquatico, animali che popolavano il sito del ritrovamento, insieme ad alcuni piccoli anfibi.

Ad ogni modo, solo ulteriori analisi chimiche potrebbero determinare quali altri animali avrebbero ingerito il predatore e identificare con esattezza gli stessi.

Dei reperti sorprendenti per la Formazione Morrison

«Ciò che ci ha colpito è stata questa piccola concentrazione di ossa di animali in un’area relativamente piccola», ha aggiunto Foster. 

«Normalmente non ci sono resti di animali in questo sito, solo piante, e le ossa che abbiamo trovato non erano sparse [tra la roccia] ma erano concentrate in questo punto. Queste sono le prime ossa che abbiamo mai visto lì».

Jurassic salad bar: alla ricerca del vomito perduto

Il materiale lissamphibiano nel bromalite confermerebbe una probabile presenza di rane e salamandre nella parte meridionale del sito. 

I ricercatori sperano di trovare altri fossili simili all’interno della Formazione Morrison dello Utah. Qui, due anni fa avevano scoperto il parente gigante dell’insetto dell’acqua (Heteroptera, Nepomorpha). 

Il sito, ricco di rocce sedimentarie, è un focolaio di fossili risalenti al tardo Giurassico (da 164 milioni a 145 milioni di anni fa). 

Nella zona si sono individuati fossili di flora ben conservati tra cui ginkgo, felci e conifere, ma anche anfibi e pesci. Per via di tale caratteristica, l’area è soprannominata “Jurassic salad bar”.

«Ora dobbiamo dissezionare attentamente il sito alla ricerca di altre piccole meraviglie tra il fogliame», ha dichiarato Jim Kirkland dello Utah Geological Survey.

Importante indagare sul vomito fossilizzato

Mentre «abbiamo individuato pesci, rane e salamandre nella Formazione Morrison dalla fine del 1800», ciò che rende questo ritrovamento così unico, è che “documenta il pasto di un predatore” e la sua necessità di vomitarlo, riferiscono dallo Utah State Parks.

In aggiunta, «questo fossile ci dà un raro assaggio delle interazioni degli animali negli ecosistemi antichi», prosegue John Foster.  «All’epoca del Giurassico esistevano tre animali che sono ancora presenti. Gli animali interagivano in modi noti anche oggi: – prede mangiate dai predatori e predatori forse inseguiti da altri predatori».

Questo, conclude Foster, «mostra quanto fossero simili alcuni ecosistemi antichi» a quelli odierni che vivono però in un ambiente sempre più martoriato.

Fonti 

PALAIOS (2022) 37 (8): 433-442.

Https://doi.org/10.2110/palo.2021.058
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