22.6 C
Rome
giovedì, Agosto 20, 2026
Home Blog Page 536

Vaccini e danni alla salute: la tutela legale

Danni alla salute dovuti ai vaccini
Danni alla salute dovuti ai vaccini

I vaccini sono stati molto importanti per debellare malattie endemiche e pandemiche, ma, al tempo stesso, nascondono i rischi legati agli additivi e alla contaminazione con metalli pesanti nei vaccini, tra i quali alluminio piombo.

Coloro che hanno subito per vaccini danni, sia che siano militari sia pazienti sottoposti a vaccinazione obbligatoria, hanno diritto al risarcimento del danno. Il risarcimento deve essere integrale e comprendere sia i danni patrimoniali sia non patrimoniali.

Un pool di legali guidati dall’Avv. Ezio Bonanni garantisce il più elevato standard di assistenza legale. Infatti l’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto mette a disposizione un servizio di consulenza gratuita legale e medica

Consulenza Vaccini

Indice

Tempo di lettura: 7 minuti

Somministrazione dei vaccini e i danni alla salute

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha da tempo denunciato i rischi legati a vaccinazioni multiple e pluridose per i nostri militari impiegati in missione.

Nel corso dell’audizione del 06.12.2017, presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati sull’uranio impoverito e i vaccini, l’Avv. Ezio Bonanni ha denunciato l’elevata incidenza di casi. Quello più emblematico riguarda Lorenzo Motta, per il quale sono ancora in corso le azioni giudiziarie.

Il Prof. Giancarlo Ugazio e l’interrogativo del secolo

Giancarlo Ugazio, tra le massime autorità in materia, è intervistato dal Giornale Dell’Amianto. Il Prof. Giancarlo Ugazio, professore di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino, nel 2010 ha aderito all’ONA.

In qualità di componente del comitato tecnico scientifico nazionale dell’ONA e socio onorario, ha rimarcato e diffuso i profili di rischio per la presenza degli additivi e contaminanti dei vaccini.

La somministrazione di un vaccino può costituire un utile atto medico eseguito nel tentativo di stimolare la risposta delle difese immunitarie specifiche dell’organismo contro gli agenti patogeni microrganismici (virus e batteri). Sul vaccino si basa l’immunizzazione attiva, cioè l’organismo provvede da sé a difendersi producendo gli anticorpi specifici.

Il Rapporto Flexner e la medicina allopatica

Nel corso del tempo, la medicina allopatica, varata in seguito al Rapporto Flexner (1910), ha affinato sempre più radicalmente le sue tecnologie, raggiungendo, da un lato, risultati terapeutici sempre più efficaci per i pazienti ma, dall’altro, senza mai perdere d’occhio il suo profitto.

Su questo fronte “produttivo” nel campo sanitario, due momenti principali sono stati, e sono tuttora, il teatro della prassi “vaccinazione”. Uno è l’impiego dell’adiuvante, l’altro è l’introduzione del conservante.

È previsto che l’adiuvante esalti la risposta immunitaria dell’organismo vaccinato. Però, in tempi recenziori, sono usati differenti livelli di composti d’alluminio per raggiungere tale fine. Questo metallo può essere nocivo per il sistema nervoso e per il rene, con diversi gradi di suscettibilità individuale, anche in dipendenza da condizioni di sinergismo e di potenziamento tossicologico.

Ad aggiungersi al problema dei vaccini metalli pesanti, c’è la presenza del conservante. Questo serve per proteggere il preparato del vaccino da somministrare dallo sviluppo di eventuali spore fungine o da batteri veicolate dall’ago della siringa d’iniezione quando si eroga il vaccino da una confezione multi-dose.

I vaccini e i conservanti: danni alla salute

La convenienza dell’introduzione dei conservanti è dimostrata e i danni che tali sostanze provocano alla salute. I conservanti dei vaccini sono stati utilizzati per ridurre gli sprechi delle preparazioni e i costi di produzione.

Il rovescio della medaglia è che i conservanti, frequentemente, se non regolarmente, sono derivati organici del mercurio. Il metilmercurio e l’etil-mercurio, neurotossici sono liposolubili e possono varcare la barriera emato-encefalica, ed in questo modo, raggiungono direttamente il tessuto cerebrale.

Questo potrebbe essere in questo momento il bilancio, economico finanziario e sanitario, dell’impresa “vaccinazione”, considerata razionalmente con un minimo di competenza e senza soggiacere a malcelati o scoperti conflitti d’interesse.

Cosa accade nell’organismo durante la vaccinazione?

L’immunogeno è introdotto nell’organismo per stimolare la produzione di anticorpi specifici da cui si spetta che si leghino ed inattivino gli agenti patogeni, come i virus e gli altri microrganismi dannosi.

L’organismo vaccinato non sempre risponde al meglio, ottenendo la massima protezione possibile attesa dalla coppia sanitario-paziente. Negli anni, la medicina ufficiale ha escogitato e messo a punto uno strumento adatto a incrementare il rendimento della risposta immunitaria al vaccino. Ricordo che, negli anni 1950, studente nella facoltà medica, i miei docenti mi parlarono dell’adiuvante di Freund.

Esistono due tipi di adiuvanti di Freund: quello completo e quello incompleto. Il primo è un’emulsione di acqua e oli minerali (essenzialmente paraffina) nella quale viene miscelato l’antigene. Invece il secondo è dato dalla stessa emulsione in cui però, oltre all’antigene espressamente utilizzato per immunizzare, è miscelato anche il Mycobacterium tuberculosis morto.

L’infiammazione provocata dagli adiuvanti nei vaccini

Lo scopo e il meccanismo d’azione sono uguali: in ogni caso si stimola la produzione di anticorpi inducendo una reazione infiammatoria, così da attirare le cellule interessate dall’antigene.

In anni recenti, è stato usato come adiuvante l’idrossido di alluminio. In questo caso l’adiuvante, oltre a richiamare le cellule competenti, induce la formazione di un piccolo granuloma, cosicché l’antigene sia liberato poco alla volta. L’immunizzazione lenta determinerà una maggiore quantità di anticorpi prodotti poiché l’antigene sarà eliminato più lentamente.

Vaccini e metalli pesanti: il rovescio della medaglia

Il rovescio della medaglia sta nel fatto che parte del composto d’alluminio può andare in circolo e raggiungere il sistema nervoso centrale, su cui è capace di attuare la sua intrinseca neurotossicità.

In aggiunta, al rischio dell’adiuvante, potrebbe associarsi quello legato a un altro tipo di additivi nei vaccini: i conservanti. Essi hanno la funzione di bloccare la proliferazione delle spore fungine che fossero entrate casualmente nella confezione farmaceutica in corso d’opera. Il guaio sta nel fatto che tali conservanti contengano, di regola, metilmercurio, un potente agente neurotossico. Talora, il bilancio tra costi e benefici della vaccinazione (neurotossicità / protezione immunitaria) potrebbe dipendere anche solo dalla buona sorte.

Ci sono esempi che può indicare?

La letteratura scientifica internazionale è in grado di darci un’informazione adeguata – in tre dimensioni – su questo importante problema di bilancio biomedico.

Osservando i dati, ne vien fuori una specie di ring che implica sia aspetti sanitari sia problemi di profitti e d’immagine di uomini pubblici e d’istituzioni. In sostanza, esso tratta la correlazione tra vaccino e autismo, sulla base delle gesta di due marioli:

  • Andrew Wakefield, che ha avanzato l‘ipotesi sulla presunta causa vaccinale dell’eziologia dell’autismo, fondata sulla scorretta manipolazione di dati sperimentali perpetrata per finalità truffaldine;
  • William Thompson, funzionario dei CDC degli USA.

I due truffaldini fecero scomparire la documentazione cartacea sulla ricerca di controllo che era stata eseguita in risposta allo studio Wakefield-Lawnet, che aveva suggerito un’associazione col vaccino MMR e uno studio riguardante sintomi simili all’autismo. La testimonianza del senatore Bill Posey alla Camera degli USA descrive in dettaglio il secondo round del match tra il vaccino e l’autismo.

Esistono dei vaccini considerati “sicuri”?

Per ottenere vaccini efficaci e sicuri per la prevenzione delle malattie infettive ri-emergenti o non ancora controllate, uno degli aspetti più importanti è avere adiuvanti immunologici che permettono di indurre una risposta immunitaria protettiva con un adeguato profilo di sicurezza.

Le vaccinazioni dei militari in missione

I militari impiegati in missione, sia in Italia che fuori dai confini nazionali, sono stati sottoposti ad un programma vaccinale errato:

  • più vaccini con un unica somministrazione;
  • eccessiva quantità del principio;
  • somministrazione nell’immediatezza della partenza in missione;
  • somministrazione di più vaccini, fino a 12, 14, 16 e pluridose.

Tra i nostri militari impiegati nelle missioni in Bosnia nel 1995, Kosovo nel 1998 e, ancora, Iraq nel 1991, sono stati diagnosticati circa 8.000 casi di malattia, e più di 400 decessi. La Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati, nella relazione finale, ha confermato tutto quanto già denunciato dall’ONA.

Commissione d’Inchiesta: danni dei vaccini e Forze Armate

Nella relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta vi è la prova e la conferma di quanto già denunciato dal Prof. Giancarlo Ugazio nella sua intervista. Infatti sono riportati i profili investigati dalla Commissione:

  • sulle componenti dei vaccini somministrati al personale militare, indipendentemente dal successivo impiego del medesimo personale;
  • sulle modalità della somministrazione dei vaccini al personale militare, nonché sul
    monitoraggio delle condizioni immunitarie dei soggetti osservati, tenendo conto in particolare dei risultati del progetto denominato “Studio sull’impatto genotossico nelle unità militari – SIGNUM”;
  • sui rischi associati alla presenza di gas radon e di materiali contenenti amianto negli
    ambienti in cui il personale militare è chiamato a prestare servizio.

Illegittimità dell’obbligo vaccinale per i militari

Recentemente la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla problematica della prassi vaccinale dei militari.

Nella sentenza 25 del 2023 dichiara costituzionalmente illegittimo l’articolo 206-bis del codice dell’ordinamento militare, nella parte in cui autorizza la sanità militare a imporre al personale “profilassi vaccinali”.

Fino a quando il legislatore non avrà provveduto al compito di fornire determinatezza al trattamento sanitario imposto nei termini qui indicati, resta dunque inteso che, all’esito della presente pronuncia, il comma 1 dell’art. 206-bis cod. ordinamento militare non può fondare un obbligo vaccinale per il militare”.

Questo significa che, come esige l’articolo 32 della Costituzione, per imporre un obbligo vaccinale la legge non può limitarsi a indicazioni generiche. Si devono invece specificare anche le patologie che si intendano contrastare attraverso la profilassi vaccinale.

Forze Armate: diritti delle vittime dei vaccini

Il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza che ha ricevuto le somministrazioni multiple dei vaccini contaminati, ha diritto agli indennizzi previdenziali e al risarcimento dei danni.

Inoltre possono chiedere il riconoscimento della causa di servizio, grazie al quale si ottiene equo indennizzo e la pensione privilegiata. Inoltre si può richiedere lo status di vittima del dovere.

L’art.1 della Legge 210/92 stabilisce che i danni da vaccinazione obbligatoria debbono essere indennizzati con delle prestazioni previdenziali.

Consulenza gratuita ONA per le vittime vaccini

L’ONA ha creato un servizio di assistenza medica e tutela legale che salvaguardia anche coloro che hanno subito danni per vaccinazioni obbligatorie.

Per ottenere la consulenza legale e medica gratuita è sufficiente contattare l’ONA, chiamando il numero verde o compilando il form.

Numero ONA Vaccini
Whatsapp ONA Vaccini

Convegno ONA a Firenze

Convegno Firenze
Convegno Firenze
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha il piacere di invitarLa al Convegno “Scuola: Amianto, Terremoti e Vaccinazioni Obbligatorie”, che si terrà sabato 16.09.2017, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in Firenze, presso i locali della Regione Toscana, Via Cavour.
L’obiettivo del Convegno è informare le persone relativamente agli aspetti medico-legali connessi con la Legge sull’obbligo vaccinale recentemente firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Si parlerà, inoltre, del rischio amianto, particolarmente incipiente nella città di Firenze e nella regione Toscana.
L’Osservatorio Nazionale Amianto lancerà anche un appello affinché vengano messe in sicurezza le zone a rischio sismico.

Parteciperanno all’incontro organizzato da ONA:

  • Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Dott. Alessandro Gambugiati, Coord. Comitato Vaccini ONA Toscana;
  • Dott.ssa Antonella Franchi, Coord. Nazionale ONA;
  • Dott. Andrea Quartini, Consigliere Regionale M5S Toscana;
  • Senatore Dott. Maurizio Romani;
  • Avv. Saverio Rossi, ONA Firenze;
  • Avv. Barbara Costa;
  • On. Avv. Alfonso Bonafede, Vicepresidente Comm. Giust.;
  • Dott.ssa Laura Agea, Europarlamentare

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Fiera della Sicurezza, 15.09 Bari

Avvocato Ezio Bonanni Fiera della Sicurezza
Avvocato Ezio Bonanni Fiera della Sicurezza

Fiera della Sicurezza: Avv. Bonanni alla sede ONA di Bari

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto, sarà presente come relatore alla Fiera della Sicurezza, che si terrà a Bari, venerdì 15 settembre alle ore 16.15.

L’intervento verterà su “Rischio amianto: prevenzione primaria, secondaria e risarcimento danni“.

Tra gli obiettivi principali vi è quello della prevenzione primaria, che si realizza con la diffusione della cultura del rischio zero, esteso a tutti gli agenti patogeni e cancerogeni, oltre che all’amianto, che è un killer silenzioso che non lascia scampo.

L’Avv. Ezio Bonanni sarà presente la mattina stessa, presso la sede ONA Bari, in via del Municipio 22/A, e sarà a disposizione anche degli associati per poter parlare con loro singolarmente.

Aggiornamento: convegno a Taranto sui danni da amianto

Convegno Taranto

Sabato 27 novembre, a Taranto, si tiene un convegno per la tutela della salute contro l’amianto.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e USB Taranto presentano l’evento
Danno da amianto: tutela preventiva, previdenziale e risarcitoria” presso il Salina Hotel di Taranto.

In questa occasione l’ONA presenta i nuovi dati epidemiologici riguardanti le malattie asbesto correlate e quelle dovute ad altri cancerogeni nella città di Taranto, in Puglia, e nel resto d’Italia. Inoltre, uno dei fattori determinanti per l’insorgenza di queste patologie è anche l’inquinamento ambientale.

L’Avv. Ezio Bonanni, la Segreteria Nazionale dell’USB, Parlamentari nazionali ed europei sono uniti per denunciare l’ennesima strage di amianto a Taranto.

L’evento si divide in due occasioni di incontro.

La Conferenza stampa dell’ONA e USB ha luogo alle ore 09:30 e intervengono:

  • Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA;
  • Francesco Rizzo, Segreteria Nazionale USB.

Invece il Convegno, incontro di studio e assemblea pubblica inizia alle 10:30. I relatori sono l’Avv. Ezio Bonanni, Francesco Rizzo e il Coordinatore Nazionale USB Difesa Tino Ferrulli. Inoltre intervengono:

  • On.Le Rosa D’Amato, Europarlamentare Greens;
  • On.Le Ubaldo Pagano, Deputato PD;
  • Avv. Mario Soggia, Legale USB Taranto;
  • On.Le Mario Turco, Senatore M5s;
  • Prof. Gaetano Veneto, Ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università di Bari;
  • Avv. Giovanni Gentile, Avvocato giuslavorista ONA Taranto;
  • Luciano Carleo, Presidente di Contramianto (Taranto);
  • Ing. Nicla Micoli, Consulente Ambiente e Sicurezza;
  • Avv. Emanuela Sborgia.

Infine, a moderare l’intera Conferenza è presente la giornalista Debora Notarnicola.

Comitato ONA in difesa del mare

Difesa del mare
Difesa del mare

Difesa del mare. Si continua a parlare della moria dei pesci che ha colpito Rosignano lo scorso 29 agosto. L’Osservatorio Nazionale Amianto sosterrà i pescatori della zona attraverso la costituzione del Comitato ONA in difesa del mare. Ne assumono il coordinamento i pescatori di Rosignano.

L’ONA a sostegno dei pescatori fortemente penalizzati

Si è appena concluso un incontro, organizzato presso la sede ONA di Rosignano, dall’Osservatorio Nazionale Amianto che ha visto riuniti una ventina di pescatori della zona, tutti in procinto di aderire al comitato in loro difesa, per poter vedere riconosciuti i loro diritti.

Siamo molto preoccupati per questa situazione”, “Chi ci risarcirà? E’ un danno molto grave”, sostengono alcuni dei presenti alla riunione.

I contaminati, infatti, entrati nella catena alimentare, vengono poi ingeriti dall’uomo provocando, oltre ad una serie di malattie degenerative e neuro degenerative, anche il cancro, in sinergia con l’amianto, abbondantemente presente in quel territorio, per l’uso che se ne è fatto in modo indiscriminato.

A questo punto viene da chiedersi: Chi mangerà più il pesce di Rosignano dopo che tutta Italia è venuta a conoscenza che i pochi esemplari rimasti in vita, una volta pescati, sono tossici?

L’Osservatorio Nazionale Amianto scende in campo a sostegno dei pescatori, categoria fortemente penalizzata, con la costituzione di un comitato in loro difesa.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni

Il mare, habitat naturale, anche per gli esseri umani, che tra l’altro vi traggono motivo di svago e pesce fresco e, in futuro, probabilmente anche altre risorse. Il mare, anche in tempesta evoca l’animo umano. L’impeto e tempesta (Sturm und Drang).

In questo caso però anche questo anelito dell’essere umano all’incontro con il mare, anche in tempesta, viene sostituito da un mare morto. E per tale motivo ben fanno i pescatori ad adire le vie giudiziarie nei confronti di chi ha danneggiato non solo l’ambiente, ma anche la loro attività professionale, provocando un danno sia patrimoniale che non”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Dossier in procura indennizzi amianto

Procura Vasto
Procura Vasto

Finisce in Procura a Vasto la vicenda ex Svoa

Si tratta di un gruppo di operai, oggi in pensione, la cui esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, che superava il limite consentito, è stata accertata dalla magistratura in due gradi di giudizio. Tuttavia, la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Inps avverso le pronunce dei giudici di merito, ha dichiarato infondate le pretese dei lavoratori, consentendo all’istituto previdenziale di revocare i provvedimenti amministrativi, provvisoriamente emanati, e di richiedere la restituzione delle somme. Molti di loro si sono quindi visti trattenere dalla pensione somme che vanno dalle 460 alle 650 euro al mese.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso le parole del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, e i suoi referenti territoriali, Ivo Menna, coordinatore regionale Ona (Osservatorio nazionale amianto) e Franco Cucinieri, chimico industriale che per quindici anni ha lavorato alle dipendenze dell’azienda, è impegnato in prima linea. Non solo per questi lavoratori.

“L’ONA continua instancabilmente il suo impegno in difesa dei comportamenti illegittimi e si batte contro ogni prevaricazione degli enti previdenziali e assicurativi istituzionali”,dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

Diciassette posizioni all’interno dell’esposto magistratura

Sono diciassette le posizioni descritte nell’esposto presentato alla magistratura da  per conto dei lavoratori, delle vedove di quelli deceduti a causa delle malattie contratte e dei loro figli.

Un vero e proprio dossier che, oltre a ricostruire la vicenda e stigmatizzare la condotta dell’Istituto previdenziale, chiama in causa anche due parlamentari del Pd di cui l’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto che siano sentiti in qualità di testimoni da parte della procura di Vasto, poiché dai lavori parlamentari, ma anche dalla giurisprudenza della suprema corte, risulta che in caso di accredito di somme di denaro, non è legittimo chiedere indietro le somme di denaro in assenza di comportamenti dolosi o colposi del lavoratore.

Si tratta di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della camera dei deputati e di Antonio Boccuzzi componente dell’organismo che approvò nei mesi scorsi una risoluzione volta a sollecitare l’adozione di uno specifico provvedimento che sani la situazione in cui versano i lavoratori, due dei quali nel frattempo sono deceduti per patologie asbesto-correlate.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.