31.7 C
Rome
venerdì, Settembre 11, 2026
Home Blog Page 20

ONA: approvato monitoraggio sanitario SIN Crotone

dott. Pasquale Montilla e l'Avv. Ezio Bonanni, prevenzione oncologica
Dott. Pasquale Montilla e l'Avv. Ezio Bonanni

“Dalla Calabria, terra custode di una storia antica e di comunità coraggiose, oggi arriva una notizia che sa di speranza.
Là dove l’ambiente è stato dilaniato dall’inquinamento, nelle terre di Crotone, Cassano e Cerchiara, una forza collettiva costituita da istituzioni, medici e cittadini decide di camminare insieme e la prevenzione si fa luce, capace di illuminare il cammino verso una sanità più vicina alle persone.” (Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto,).

Il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato all’unanimità l’impegno per un programma di monitoraggio sanitario gratuito per i residenti del Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara. Ciò in vista anche del convegno organizzato dall’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, che si è svolto lo scorso 30.01.2026 in Catanzaro, presso la sede della Regione Calabria.

Un risultato di grande rilievo per la tutela della salute nelle aree contaminate.

Si tratta di un passaggio fondamentale in un percorso avviato negli ultimi anni sul rapporto tra ambiente, salute e prevenzione. Il quale ha visto il coinvolgimento di ricercatori, medici, istituzioni e rappresentanti del territorio. In questo percorso, l’ONA ha svolto un ruolo centrale nella promozione di una nuova visione della sanità pubblica nelle aree interessate da contaminazione ambientale.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA

Il voto unanime del Consiglio Regionale della Calabria dimostra che quando la scienza, le istituzioni e i territori dialogano è possibile trasformare le esigenze delle comunità in atti concreti. Da anni sosteniamo la necessità di programmi strutturati di sorveglianza sanitaria per le popolazioni esposte a contaminazioni ambientali. Oggi la Calabria indica una strada importante che auspichiamo possa diventare un riferimento anche per altri territori italiani. La prevenzione, la diagnosi precoce e la conoscenza dei fattori di rischio rappresentano la più efficace forma di tutela del diritto alla salute”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Infatti la tutela dell’ambiente è fondamentale e decisiva, in quanto è possibile applicare l’equazione ambiente pulito=salute, ambiente contaminato=malattia. Vi è una più elevata incidenza epidemiologica tra coloro che abitano nelle città contemplate nei siti di interesse nazionale. Tra l’altro questa maggiore incidenza riguarda anche le patologie asbesto correlate, tra cui il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe e delle ovaie, e in generale di tutte quelle malattie che hanno nell’asbesto una loro origine.

La salute al centro

Negli ultimi mesi il tema della sorveglianza sanitaria nei territori contaminati è stato al centro di numerosi momenti di confronto e approfondimento scientifico. Dagli incontri svolti presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma ai tavoli tecnici e agli appuntamenti organizzati in Calabria, fino al convegno promosso dall’ONA a Catanzaro, esperti, istituzioni e rappresentanti delle comunità locali si sono confrontati sulle strategie più efficaci di prevenzione e diagnosi precoce nei territori esposti a fattori di rischio ambientale.

Tra i protagonisti di questo lavoro vi è il dottor Pasquale Montilla, oncologo calabrese e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato da anni nello studio delle correlazioni tra esposizioni ambientali, rischio oncologico e strumenti innovativi di prevenzione.

Le affermazioni del Dottor Pasquale Montilla, ONA

L’obiettivo è quello di spostare sempre più l’attenzione dalla cura alla prevenzione”, spiega il dottor Pasquale Montilla. “Oggi abbiamo le conoscenze scientifiche necessarie per costruire programmi di monitoraggio sanitario permanenti, capaci di individuare precocemente eventuali criticità e garantire una tutela più efficace della salute pubblica”.

Il progetto Expogenesis

Da questa attività di ricerca è nato anche il progetto Expogenesis, startup innovativa costituita a Catanzaro e sviluppata con il contributo scientifico dell’ONA. Il progetto punta a integrare oncologia, epidemiologia, tossicologia ambientale ed exposomica, con l’obiettivo di analizzare in modo più accurato il rapporto tra esposizioni ambientali e insorgenza delle malattie oncologiche.

Expogenesis mira a sviluppare strumenti avanzati capaci di correlare dati clinici, ambientali ed epidemiologici, contribuendo alla costruzione di modelli innovativi di valutazione del rischio e di sorveglianza sanitaria per le popolazioni residenti nelle aree a maggiore pressione ambientale. Una prospettiva che guarda non soltanto alla diagnosi precoce, ma anche alla prevenzione primaria e alla programmazione sanitaria fondata sull’evidenza scientifica.

Un possibile modello per gli altri Siti di Interesse Nazionale, compresi quelli del nord Italia

In questo contesto, l’approvazione della mozione da parte del Consiglio Regionale della Calabria assume un significato che va oltre il singolo territorio interessato. Il provvedimento potrebbe, secondo ONA, rappresentare un modello replicabile anche in altri Siti di Interesse Nazionale italiani, aprendo la strada a una nuova stagione di prevenzione sanitaria fondata sull’integrazione tra ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e tutela della salute.

La fase concreta, il passaggio successivo

L’approvazione della mozione apre ora la fase operativa, che dovrà tradurre gli indirizzi politici in strumenti concreti di monitoraggio e prevenzione. L’obiettivo è offrire ai cittadini risposte efficaci, tempestive e basate sulla ricerca scientifica, rafforzando la tutela della salute pubblica nei territori segnati dalla contaminazione ambientale.

ONA, una squadra decisiva

L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutte le vittime dell’amianto e le loro famiglie, offrendo supporto legale e medico gratuito. Lo staff ONA è composto dall’Avv. Veronica Scigliano, dall’Avv. Lidiana Belfiore, dall’Avv. Giorgia Cicconi, dalla Sig.ra Francesca Piredda e dalla Dott.ssa Federica Pacca, che operano al fianco delle persone esposte e dei familiari per la tutela dei loro diritti.

Per poter accedere al servizio gratuito è sufficiente domandare la consulenza con email a: osservatorioamianto@gmail.com oppure chiamando il numero verde 800 034 294.

Fonte: comunicato ONA.

Scuole, 360 milioni per amianto e antincendio

bambino che disegna un'auto
amianto nelle scuole, annunciato nuovo finanziamento Bambino a scuola, immagine generica (Foto free di Thomas G. da Pixabay)

Resa nota dal Ministero dell’Istruzione e del Merito la notizia seconda la quale è in arrivo un programma di finanziamento di 360 milioni di euro per piani antincendio e sicurezza tra cui bonifica amianto per gli edifici scolastici.

Stipulato l’Accordo per la Coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Il problema dell’amianto nelle scuole è stato evidenziato più volte dall’Osservatorio Nazionale Amianto. A tal proposito ricordiamo il recente convegno sul tema al Campidoglio” ha commentato la notizia l‘Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA.

Fondo Sviluppo e Coesione, le risorse dello Stato

Il tutto è reso possibile dallo Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), che provvederà a risolvere alcune criticità del patrimonio urbano edilizio.

Si tratta di un continuum con le soluzioni del PNRR, che ha stanziato più di 12 miliardi di euro su iniziative di molti edifici scolastici. Nonché con il recente piano specifico da 429 milioni per antincendio e messa in sicurezza.

Le dichiarazioni del ministro Valditara

Il ministro ha postato la notizia su Facebook.

“La sicurezza delle scuole resta una priorità strategica di questo Governo sulla quale continueremo a investire per garantire agli studenti e al personale scolastico spazi e ambienti sicuri e accoglienti”, ha affermato nel comunicato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Le linee di intervento

Il piano andrà a colpire su vari piani. Particolare attenzione alla questione legata la bonifica delle aree contenenti amianto e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono inoltre previsti interventi antincendio, di messa in sicurezza, e la risoluzione delle condizioni di inagibilità totale o parziale degli edifici.

“Si tratta di una notizia positiva considerato che l‘amianto nelle scuole rappresenta un grave problema di salute pubblica in Italia. Infatti si stima che circa 2.500 istituti scolastici contengano ancora materiali in amianto, esponendo potenzialmente centinaia di migliaia di studenti e personale. L’inalazione delle fibre può causare patologie gravi e irreversibili come cancro, asbestosi e mesotelioma” – ha ribadito Bonanni.

 

Discarica abusiva, Bagno di Romagna (FC) area sequestrata dopo indagine Carabinieri Forestali

Rifiuti amianto
Rifiuti amianto, Credits: Pixabay

Un’operazione dei Carabinieri Forestali ha portato all’individuazione di una discarica abusiva in un’area periferica del comune di Bagno di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena. Il sito, nascosto dalla vegetazione e difficilmente individuabile da terra, è stato posto sotto sequestro nell’ambito di un’indagine in materia ambientale.

L’attività investigativa si è conclusa con la denuncia di un uomo, nei cui confronti vengono contestate ipotesi di reato ambientale.

Decisivo il monitoraggio aereo del territorio

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagine è partita durante un’attività di controllo del territorio svolta con il supporto del 13° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì.

Il sorvolo dell’area ha consentito di individuare un consistente accumulo di rifiuti in una zona particolarmente isolata della località Capanno-Fontechiara, nel comune di Bagno di Romagna. Dall’alto sono state inoltre rilevate le piste di accesso al sito, elemento che ha contribuito all’avvio degli approfondimenti investigativi.

La particolare conformazione del terreno e la presenza di una fitta vegetazione avrebbero reso difficile l’individuazione dell’area attraverso i normali controlli effettuati da terra.

Sequestrata un’area di circa 330 metri quadrati

A seguito degli accertamenti, i militari hanno disposto il sequestro preventivo d’urgenza dell’area interessata, estesa per circa 330 metri quadrati.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, nel sito sarebbero stati accumulati nel tempo diversi tipi di rifiuti speciali. Tra i materiali rinvenuti figurano veicoli fuori uso, pneumatici dismessi e apparecchiature elettriche ed elettroniche da smaltire (RAEE).

Oltre a grandi elettrodomestici, materiali ferrosi e plastici e manufatti e materiali ingombranti in legno.

Il volume complessivo dei rifiuti sequestrati è stato stimato in circa 450 metri cubi.

Indagini ambientali durate diversi mesi

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri Forestali, si è sviluppata nell’arco di diversi mesi. Gli approfondimenti avrebbero consentito di ricostruire le modalità di utilizzo dell’area e di individuare il soggetto ritenuto responsabile del presunto conferimento illecito dei rifiuti.

Le verifiche proseguiranno per accertare ogni aspetto della vicenda e per valutare gli interventi necessari al ripristino ambientale del sito.

Discariche abusive: un rischio per ambiente e territorio

L’abbandono incontrollato di rifiuti costituisce una delle principali problematiche ambientali per molte aree rurali e periferiche. La presenza di materiali speciali, veicoli fuori uso e apparecchiature elettroniche può determinare conseguenze significative per il suolo, le acque e gli ecosistemi circostanti.

Per questo motivo le attività di monitoraggio svolte dalle forze dell’ordine e dagli enti competenti rivestono un ruolo fondamentale nell’individuazione tempestiva dei siti irregolari e nella tutela del territorio.

Controlli ambientali sempre più supportati dalla tecnologia

Il caso di Bagno di Romagna evidenzia l’importanza delle tecnologie di monitoraggio aereo nelle attività di contrasto ai reati ambientali. L’utilizzo di elicotteri e altri strumenti di osservazione consente infatti di individuare aree difficilmente accessibili o nascoste alla vista, favorendo interventi più rapidi ed efficaci da parte delle autorità.

Le indagini proseguiranno per definire nel dettaglio eventuali responsabilità e le successive operazioni di bonifica dell’area sequestrata.
In foto: immagine esclusivamente decorativa non tratta direttamente dal loco

Largo ai giovani! L’augurio dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA e vicepresidente Fair Play

Avv. Ezio Bonanni su TikTok
Avv. Ezio Bonanni su TikTok

L’ Avv. Ezio Bonanni ha condiviso sulla piattaforma TikTok un importante messaggio di auguri rivolto ai cittadini, ai professionisti e a tutti coloro che credono nei valori della correttezza e della solidarietà. Un intervento fresco su una piattaforma notoriamente utilizzata dai più giovani.
Da sempre impegnato nella tutela dei diritti e della salute pubblica, l’Avv. Bonanni ha voluto trasmettere un messaggio positivo, richiamando l’importanza delle nuove generazioni.

Non solo amianto: Fair Play e valori

L’Avv. Ezio Bonanni è conosciuto a livello nazionale per il suo ruolo di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), associazione impegnata nella difesa delle vittime dell’amianto e nella promozione della prevenzione ambientale e sanitaria.

Tuttavia, il suo impegno non si limita alla tutela della salute. Bonanni ricopre infatti anche il prestigioso incarico di Vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, organismo che promuove i valori etici nello sport, nella società e nelle istituzioni.

 Largo ai giovani e fiducia nelle nuove generazioni

Nel suo messaggio, l’Avv. Bonanni ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rivolgersi alle nuove leve: “Largo ai giovani, fiducia nelle nuove generazioni per tutelare i valori fondamentali della nostra Costituzione. Abbiamo grandi campioni nello sport come nel tennis e nella Formula Uno.  Viva l’Italia, Viva l’Europa, Viva il Mondo!”

In questo contesto i valori del Fair Play portati avanti da Ruggero Alcanterini e dall’Avv. Ezio Bonanni assumono oggi un significato ancora più importante in una società che necessita di dialogo, inclusione e collaborazione con i cittadini di tutte le età.

Un messaggio di speranza e responsabilità

Gli auguri pubblicati su TikTok si inseriscono in un percorso di comunicazione volto a sensibilizzare sui temi della solidarietà e della tutela dei diritti fondamentali.

Attraverso i social network, l’Avv. Ezio Bonanni continua a raggiungere un pubblico sempre più ampio, diffondendo messaggi che uniscono impegno sociale, cultura della legalità e promozione dei valori etici.

Guardare al futuro

L’augurio dell’Avv. Ezio Bonanni rappresenta un invito a guardare al futuro con fiducia, responsabilità e spirito di collaborazione. Il suo duplice ruolo di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e  di Vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play testimonia un impegno costante a favore della tutela della persona e della diffusione dei valori della correttezza.

Collegati su TikTok e vedi il video a questo link.

 

 

Amianto potenziale abbandonato a Barriera (CT), l’importanza delle segnalazioni

copertura amianto eternit (foto free esclusivamente descrittiva)
copertura amianto eternit (foto free esclusivamente descrittiva)

Nel quartiere Barriera in provincia di Catania è stata segnalata la presenza di una lastra di potenziale cemento-amianto abbandonata lungo via Pietro De Locu.

Secondo la fonte, il materiale si troverebbe appoggiato al muro di recinzione di un edificio. Qualora la presenza del manufatto fosse confermata, sarebbe auspicabile un rapido intervento  per accertarne la natura e procedere alla sua rimozione nel rispetto delle norme di sicurezza.

Perché l’amianto abbandonato rappresenta un problema

La segnalazione ci restituisce l’occasione per ribadire che l’abbandono di materiali contenenti amianto continua a rappresentare una criticità in molte aree urbane. La normativa italiana vieta dal 1992  l’utilizzo e la commercializzazione dell’asbesto, imponendo procedure specifiche per la gestione, il trasporto e lo smaltimento dei manufatti che lo contengono.

Quando vengono rinvenuti materiali sospetti, è fondamentale evitare qualsiasi manipolazione e affidare ogni verifica agli enti competenti e alle ditte specializzate autorizzate alle operazioni di bonifica.

Eternit e amianto: qual è la differenza?

Nel dibattito pubblico capita spesso di utilizzare i termini “eternit” e “amianto” come sinonimi.

L’amianto è un minerale naturale fibroso utilizzato per decenni in numerosi settori industriali e edilizi. L’Eternit, invece, era un marchio commerciale con cui venivano identificati manufatti in fibrocemento che, per lungo tempo, contenevano anche fibre di amianto.

Per questo motivo molte coperture, lastre e pannelli comunemente definiti “eternit” possono essere costituiti da cemento-amianto e richiedere specifiche procedure di gestione e smaltimento.

L’importanza delle segnalazioni dei cittadini

La collaborazione tra cittadini e istituzioni svolge un ruolo fondamentale nell’individuazione di situazioni potenzialmente a rischio ambientale. Segnalare la presenza di materiali sospetti consente agli enti preposti di intervenire tempestivamente e di effettuare gli accertamenti necessari.

In casi come questo, la prudenza resta l’approccio più corretto: solo le verifiche tecniche possono stabilire con certezza la natura del materiale rinvenuto e le eventuali misure da adottare.