Bari, caso Fibronit: 400 casi di malattie asbesto correlate. Nasce il Centro Studi

img_5770Nasce il Centro Studi sull’Amianto: uno strumento operativo creato dal matrimonio tra il Centro Studi di Diritto del Lavoro della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari e l’Osservatorio Nazionale Amianto.

Il rapporto tra l’Ona e il Centro Studi diretto dal professor Gaetano Veneto, già Professore Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Bari viene istituzionalizzato attraverso uno strumento operativo che si attiverà sul territorio pugliese, monitorando le situazioni più “calde”, presentando documenti e proposte, organizzando incontri e proponendo soluzioni.

Il Centro Studi sull’Amianto è stato presentato nel corso di un convegno presso la Sala Consiliare della città Metropolitana di Bari.
“Abbiamo voluto creare un ponte tra la scienza medica e la scienza giuridica”, ha spiegato il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni.

“La Puglia è nell’occhio del ciclone dell’emergenza ambientale nazionale, perché sta pagando il prezzo di una situazione migliore rispetto alle altre regioni del Sud, dal punto di vista produttivo. Vogliamo impegnarci con uno strumento operativo e di connessione con il mondo giuridico e istituzionale”, ha dichiarato il professor Veneto.

Caso Fibronit
Sulla città di Bari si allunga l’ombra cupa della Fibronit, vulnus della storia sociale pugliese.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha censito 400 decessi per patologie asbesto correlate (mesoteliomi, tumori polmonari, tumori gastro intestinali e patologie fibrotiche e cardiovascolari, etc.) tra ex dipendenti, familiari di ex dipendenti, e dipendenti di municipalizzate e società che avevano rapporti con Fibronit, oltre che tra cittadini che abitavano nelle zone limitrofe allo stabilimento di Bari.

In particolare, l’Ona ha avuto segnalazione di alcuni casi di mesotelioma tra operatori dello smaltimento dei rifiuti urbani nelle zone circostanti allo stabilimento, e un caso di un postino della Poste dell’ufficio postale all’interno della Fibronit

I dati epidemiologici in Puglia

Secondo il Registro Mesoteliomi nella regione Puglia i mesoteliomi ufficialmente registrati sono stati 935, nel periodo tra il 1993 e il 2012 (ma dal 2010 al 2012 i dati sono parziali). Un numero che corrisponde al 4,4% dei mesoteliomi registrati nel Paese. Nel 65,5% dei casi, il mesotelioma è stato causato da esposizione all’amianto di tipo professionale.

“L’insorgenza del mesotelioma è solo la punta dell’iceberg: l’amianto infatti è in grado di determinare patologie fibrotiche, tra le quali l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e complicazioni cardiovascolari e cardiocircolatorie, e diverse patologie neoplastiche”, spiega il presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni. “Tenendo conto che statisticamente i tumori polmonari sono circa il doppio dei mesoteliomi e tenendo conto dell’incidenza di tutte le altre malattie asbesto correlate, l’Osservatorio Nazionale Amianto stima che in Puglia siano circa 4000 i morti causati o concausati dall’esposizione all’amianto nel periodo 1993/2012. Dunque circa 210 l’anno”.
Risarcimento danni e prestazioni previdenziali
Azioni amministrative e giudiziarie in tutela di cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto a Bari come nel resto della Puglia.
Sono centinaia i casi di patologie asbesto correlate per le quali l’avvocato Ezio Bonanni ha chiesto all’Inail la rendita e il riconoscimento dell’esposizione all’amianto, utile al prepensionamento. E nei casi di rigetto, ha dato corso all’azione giudiziaria.

In molti casi, come ad esempio i lavoratori della centrale Enel di Brindisi, hanno ottenuto i riconoscimenti dei benefici amianto fino al 2 ottobre 2003 ed è stato assunto l’impegno, da parte dell’Ona, di promuovere azioni giudiziarie per il riconoscimento fino al 2010.

Così per altri siti, come per i dipendenti della cartiera di Barletta, per i dipendenti del Monopoli di Stato, per i Vigili del Fuoco e per le Forze Armata e il comparto sicurezza in generale

Leave a Comment

Your email address will not be published.

ONA Notiziario Amianto