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giovedì, Marzo 12, 2026

Mesotelioma: Tribunale di Nola risarcisce famiglia vittima

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Il Tribunale di Nola ha emesso una sentenza che prevede un risarcimento superiore al milione di euro a favore dei familiari di un ex lavoratore di Volla, deceduto nel 2017 per mesotelioma pleurico, una patologia associata all’esposizione a fibre di amianto.

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), la decisione del giudice avrebbe riconosciuto la responsabilità civile in relazione al periodo di attività lavorativa dell’uomo, impiegato come elettricista in uno stabilimento a Volla tra il 1974 e il 1992.

Le dichiarazioni dell’avv. Ezio Bonanni

In una nota diffusa dall’ONA, il presidente Ezio Bonanni ha commentato la decisione come “un atto di giustizia che restituisce dignità alle vittime dell’amianto e alle loro famiglie”.

L’avvocato Ezio Bonanni, legale dei familiari, ha commentato la sentenza definendola “un importante atto di giustizia che restituisce dignità alle vittime e alle loro famiglie”. Bonanni ha inoltre ricordato come il riconoscimento delle responsabilità civili in casi simili rappresenti un passo significativo verso una maggiore tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Pericolo amianto che riverbera nel tempo

La decisione del Tribunale di Nola si inserisce in un contesto più ampio che riguarda le cause civili legate all’esposizione professionale all’amianto, un materiale un tempo largamente utilizzato nell’edilizia, nell’industria e nella produzione di materiali isolanti. Nonostante il bando dell’amianto in Italia risalga al 1992, ancora oggi si registrano nuovi casi di mesotelioma tra lavoratori o ex lavoratori che hanno operato in settori dove l’uso di questo materiale era diffuso.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a promuovere attività di informazione, assistenza legale e prevenzione sanitaria per le persone potenzialmente esposte. L’associazione sottolinea l’importanza delle bonifiche ambientali e della sorveglianza sanitaria periodica come strumenti fondamentali per ridurre il rischio di nuove esposizioni e diagnosi tardive.

Dal punto di vista legale, il caso di Volla rappresenta un ulteriore esempio di come la giurisprudenza italiana continui a esaminare con attenzione le vicende relative alle malattie professionali. La sentenza del Tribunale di Nola, basata sulle risultanze peritali e sulle testimonianze raccolte nel corso del procedimento, si colloca nel solco delle decisioni che riconoscono ai familiari delle vittime il diritto a un ristoro economico proporzionato al danno subito.

Le informazioni riportate in questo articolo provengono da fonti ufficiali, tra cui l’Osservatorio Nazionale Amianto  e non contengono valutazioni o interpretazioni ulteriori rispetto a quanto reso noto pubblicamente.

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