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domenica, Aprile 12, 2026

Amianto nell’Aeronautica Militare: la Cassazione riconosce i diritti degli orfani non a carico

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Una decisione destinata a incidere su molti procedimenti in tutta Italia. La Corte di Cassazione ha stabilito che i benefici per le vittime del dovere spettano anche ai figli non fiscalmente a carico, ribaltando l’interpretazione finora adottata dal ministero della Difesa.

Il supporto legale è stato garantito dall’Osservatorio Nazionale Amianto, con un team coordinato dall’avvocato Ezio Bonanni e composto anche da Veronica Scigliano, Giorgia Cicconi, Francesca Piredda e Federica Pacca.

Il caso: esposizione all’amianto e morte per mesotelioma

La vicenda riguarda un 1° maresciallo dell’Aeronautica Militare di Napoli, impiegato per oltre 38 anni nella manutenzione di aeromobili in diverse basi, tra cui Capodichino, Pratica di Mare, Gioia del Colle e Grazzanise.

L’uomo è morto nel 2015 a causa di mesotelioma, malattia tipicamente associata all’esposizione ad amianto.

Nel 2021 è stato riconosciuto ufficialmente come vittima del dovere. Le prestazioni sono state liquidate alla vedova, deceduta nel 2023, mentre i due figli sono stati esclusi perché non risultavano fiscalmente a carico.

La decisione della Cassazione: cosa cambia

I due orfani hanno avviato un’azione legale per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. La Corte di Cassazione ha dato loro ragione su un punto chiave: il diritto ai benefici non può dipendere dal requisito fiscale.

Secondo lavvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, si tratta di una pronuncia che amplia la tutela dei familiari delle vittime del dovere e crea un precedente rilevante.

A che punto è il procedimento

Il caso non è ancora concluso. La Cassazione non ha deciso nel merito definitivo della vicenda economica, ma ha stabilito il principio di diritto.

Ora il procedimento è stato rinviato alla Corte d’Appello di Napoli, che dovrà applicare il principio stabilito dalla Cassazione; riconoscere (o meno, nel merito) i benefici ai due orfani. Oltre a quantificare gli arretrati maturati dal 2015.

La richiesta economica avanzata è significativa: circa 150mila euro per ciascun figlio.

Impatto su altri casi simili

La pronuncia potrebbe avere effetti su numerosi contenziosi legati all’amianto, soprattutto nel comparto militare, dove l’esposizione è stata diffusa per anni.

Molte famiglie, finora escluse dai benefici per motivi fiscali, potrebbero ora vedere riaperta la possibilità di ottenere riconoscimenti e risarcimenti.

Una svolta, ma non ancora la fine

La decisione della Cassazione rappresenta un passaggio cruciale, ma il percorso giudiziario non è terminato. Come ribadito sarà la Corte d’Appello a dover tradurre questo principio in un riconoscimento concreto.

Nel frattempo, la sentenza segna già un cambio di rotta importante: i diritti dei familiari delle vittime dell’amianto vengono ampliati, aprendo nuove prospettive di giustizia per molte persone ancora in attesa di tutela.

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