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martedì, Gennaio 20, 2026

Amianto, in Sicilia discarica abusiva tra Mazara del Vallo e Strasatti

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“La frammentazione delle lastre di amianto aumenta il rischio di dispersione delle fibre nell’ambiente, soprattutto in presenza di vento e pioggia.” afferma l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, commentando la notizia.

Lungo un tratto della strada statale in Sicilia che collega Mazara del Vallo a Strasatti è stata segnalata la presenza di rifiuti che conterrebbero amianto abbandonati a bordo carreggiata. Si tratterebbe di lastre di cemento-amianto, comunemente note come eternit, trovate spezzate e lasciate all’aperto, in un’area esposta agli agenti atmosferici.

Lastre di eternit abbandonate lungo la carreggiata

Se confermata la presenza di amianto, le lastre individuate sono infatti rifiuti speciali pericolosi, la cui gestione è regolata da normative stringenti che impongono rimozione, trasporto e smaltimento attraverso procedure certificate.

Un fenomeno diffuso in diverse zone del territorio

Situazioni simili sono state individuate anche in altre aree del territorio comunale, in particolare nelle campagne della Borgata Costiera, nel quartiere Mazara Due e nella zona di Boccarena. In tutti i casi si tratta di abbandoni illegali di materiali edilizi contenenti amianto.

La diffusione del fenomeno evidenzia una criticità strutturale nella gestione dei rifiuti speciali, legata soprattutto al settore delle ristrutturazioni edilizie.

Smaltimento irregolare durante i lavori edilizi

Alla base di molti abbandoni illegali vi è la presenza di coperture in eternit ancora diffuse su abitazioni e fabbricati. Durante gli interventi di ristrutturazione o demolizione, il corretto smaltimento dell’amianto comporta costi e procedure complesse. In alcuni casi, queste vengono aggirate attraverso pratiche illegali che portano all’abbandono del materiale in aree periferiche o lungo le strade.

Una condotta che comporta rischi ambientali e sanitari, oltre a configurare reati amministrativi e penali.

Le richieste dei cittadini e l’attesa degli interventi

Ovviamente è opportuno un intervento immediato di bonifica dell’area interessata. Utile una ricognizione sistematica del territorio, con sopralluoghi mirati e controlli più frequenti per individuare e rimuovere altri siti contaminati.

Gli interventi dovrebbero essere affidati esclusivamente a ditte specializzate nella gestione dell’amianto, in grado di operare nel rispetto delle norme di sicurezza e tutela della salute e dell’ambiente.

La situazione resta in attesa delle decisioni delle autorità competenti e dell’avvio delle operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei rifiuti.

Fonte: Web

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