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giovedì, Aprile 2, 2026

Amianto e contaminazione negli animali domestici

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L’amianto è una delle sostanze più pericolose per la salute umana. Da decenni si conoscono gli suoi effetti devastanti dell’asbesto, in particolare la correlazione diretta con il mesotelioma, un tumore raro ma altamente aggressivo. Tuttavia, un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’impatto dell’amianto sugli animali domestici, che vivono a stretto contatto con l’uomo e condividono lo stesso ambiente contaminato.

Come emerge dall’intervista del collega giornalista Luigi Abbate all’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del dovere, “il mesotelioma non colpisce solo le persone, ma anche cani, gatti e persino cavalli. Un dato che non può e non deve essere deriso o minimizzato, perché rappresenta un indicatore chiarissimo della diffusione capillare dell’inquinamento da amianto.”

Mesotelioma negli animali: l’ultimo caso in Emilia-Romagna

L’ultimo episodio segnalato riguarda un gatto affetto da mesotelioma in una zona dell’Emilia-Romagna, caso segnalato dalla sede ONA di Carpi e dal coordinatore Andrea Rossi.

Secondo l’avvocato Bonanni, questo caso non è affatto isolato nel mondo. È solo l’ultimo di una lunga serie di episodi documentati nel corso di oltre 15 anni di studi epidemiologici condotti dall’ONA, che hanno dimostrato come l’esposizione ambientale all’amianto sia in grado di colpire ogni essere vivente.

I cani come “sentinelle” dell’inquinamento ambientale

“Un caso emblematico risale al 2010, nella zona di Broni, in provincia di Pavia. Qui si è registrato un numero impressionante di cani morti per mesotelioma, esattamente come accadeva agli esseri umani residenti nella stessa area.” – Ha dichiarato Bonanni.

Broni, una cittadina di appena 12.000 abitanti, presenta un’incidenza di mesotelioma più elevata per la sua storia industriale passata. “Anche più di Taranto, – continua Bonanni, città tristemente nota per l’inquinamento, e di Casale Monferrato, simbolo nazionale della tragedia dell’amianto.

L’Avvocato utilizza inoltre un’immagine forte ma efficace: “i cani morivano come zanzare. Questo dato è estremamente significativo, perché dimostra che gli animali possono diventare vere e proprie sentinelle sanitarie, capaci di anticipare e segnalare un eventuale rischio.”

Prevenzione e bonifica: una tutela per uomini e animali

Il messaggio centrale dell’avvocato Ezio Bonanni è chiaro: la prevenzione deve essere generalizzata. La tutela della salute umana deve andare di pari passo con quella animale, anche perché l’ambiente è condiviso.

La bonifica di tutti i siti contaminati da amianto rappresenta l’unica vera soluzione per ridurre il rischio di nuove esposizioni. Proteggere gli animali significa, in modo diretto, proteggere anche le famiglie, i bambini e le future generazioni.

Un problema poco conosciuto

Gli animali domestici sono membri a tutti gli effetti dei nuclei familiari. I casi di mesotelioma che li colpiscono raccontano che l’amianto è ancora presente. Ascoltarli questi segnali può salvare vite. Umani e animali.

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