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domenica, Marzo 15, 2026

Kenya, Africa. Segretario dell’ambiente Barasa vieta tetti in amianto

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Per tutelare la salute pubblica e preservare l’ambiente, il Segretario di Gabinetto per l’Ambiente Deborah Barasa ha emanato una direttiva che impone la rimozione immediata di tutte le coperture in amianto presenti sugli edifici di tutto il Kenya. Secondo la fonte, questo provvedimento, ufficializzato con un avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 giugno 2025, rappresenta un passo fondamentale nell’impegno del Paese verso un futuro più pulito e salutare.

Obbligo rimozione

L’amianto, che in passato era ampiamente utilizzato, è oggi riconosciuto come una sostanza pericolosa a causa dei gravi rischi per la salute che comporta. Quando i materiali contenenti amianto si deteriorano o vengono danneggiati, rilasciano nell’aria fibre sottilissime e nocive. L’inalazione di queste particelle può causare malattie polmonari gravissime e spesso letali. La nuova direttiva sottolinea la consapevolezza del governo riguardo ai pericoli significativi derivanti dall’esposizione prolungata all’amianto.

Il governo kenyano in azione per affrontare i rischi dell’amianto

Già lo scorso marzo,  il Consiglio dei Ministri aveva incaricato l’Autorità Nazionale per la Gestione Ambientale (NEMA) di supervisionare la rimozione dell’amianto da strutture pubbliche e private. Il Ministro Barasa ha sottolineato che questa iniziativa non solo ridurrà i pericoli per la salute, ma migliorerà anche la pulizia e la qualità ambientale del Paese, garantendo a ogni cittadino il diritto costituzionale a vivere in un ambiente salubre. Sebbene non sia stata stabilita una scadenza specifica per completare le operazioni, questa presa di posizione è un importante segnale per il Paese.

In Africa l’amianto è stato ampiamente estratto e utilizzato

Del resto il Paese è stato uno dei maggiori produttori mondiali di asbesto. E’ qui che si trovano importanti giacimenti di crocidolite (amianto blu) e amosite (amianto bruno).
Secondo studi internazionali le miniere di amianto in Africa hanno avuto un impatto significativo sulla salute dei lavoratori e delle comunità locali.

“Questa iniziativa del Segretario Barasa è sicuramente lodevole per contribuire a garantire un ambiente più sicuro e una migliore qualità della vita per le future generazioni. Tuttavia senza una scadenza ben definitiva, il rischio è quello di entrare in un vortice di procrastinazioni difficile da tenere sotto controllo. Si auspicano quindi interventi celeri in tutto il mondo, ovviamente.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.

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