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giovedì, Ottobre 22, 2026

Amianto, storie di bonifiche e sequestri della settimana in Italia

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Quotidianamente l’Osservatorio Nazionale Amianto presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni combatte per i diritti dei lavoratori esposti all’asbesto ed altri cancerogeni. Lo fa non solo attraverso battaglie legali ed assistenza, ma anche mediante una costante informazione anche attraverso i media.

Il divieto introdotto in Italia con la legge 257 del 1992 ha fermato l’impiego del materiale nei termini previsti dalla normativa. Tuttavia, non ha eliminato automaticamente i manufatti già installati negli edifici, negli impianti e nelle infrastrutture.

In questo articolo, riportiamo notizie sul tema, coerentemente con la funzione del nostro giornale, un notiziario sull’amianto.

Vigonza (Pd) eliminato eternit dal tetto del magazzino comunale

Terminati rimozione e smaltimento di un tetto in eternit del magazzino comunale di Vigonza, in provincia di Padova. Azione rientrante nella tabella di marcia della giunta del sindaco Gianmaria Boscaro, determinato a liberare le strutture pubbliche dall’amianto.

Ovviamente le procedure di messa in sicurezza e bonifiche hanno visto il coinvolgimento di ditte autorizzate e specializzate. Un passo avanti per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

Continua la bonifica ex amantiferia di Balangero e Corio (TO)

Fu la più grande miniera di amianto in Europa e una tra le maggiori nel mondo. E che, con i suoi 310 ettari, copriva una buona parte dei territori comunali di Balangero e di Corio, in Piemonte.

La città metropolitana di Torino, rende pubblica in una nota che la bonifica dell’amiantifera di Balangero e Corio stanno procedendo. Inoltre i lavori sono stati oggetto di un sopralluogo istituzionale che ha interessato anche il “volume confinato”, ovvero il sito definitivo dove verranno conferiti i rifiuti provenienti esclusivamente dalla bonifica dell’amiantifera.

Al sopralluogoper la verifica dell’avanzamento della bonifica,  presenti i Sindaci dei Comuni di Balangero e Corio, i rappresentanti dell’Unione montana delle Valli di Lanzo Ceronda e Casternone e la Città metropolitana di Torino, socio della R.S.A. s.r.l. – Società per il Risanamento e lo Sviluppo Ambientale dell’ex miniera di amianto di Balangero e Corio.

Contemporaneamente in corso i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico da parte dell’Unione Montana.

Ex Ilva di Taranto, udienza in Cassazione

Tra le notizie più rilevanti di questi giorni c’è il procedimento relativo allo stabilimento siderurgico di Taranto. Già l’Avv. Ezio Bonanni, aveva espresso il proprio parere a riguardo durante una intervista con il giornalista Luigi Abbate in un articolo.

L’udienza dinanzi alle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione , si è svolta il 20 ottobre 2026. L’oggetto riguarda i ricorsi presentati dalle società coinvolte nella gestione dell’impianto contro il provvedimento che aveva disposto lo stop dell’area a caldo.

Durante l’udienza, il procuratore generale ha sostenuto che fosse necessario valutare il rapporto tra la protezione della salute e la continuità della produzione industriale.

Provincia di Caserta, sequestri e denunce per amianto abbandonato

Ritrovati rifiuti pericolosi e lastre di amianto in una zona privata di oltre 5MILA metri quadrati. L’operazione scattata dai carabinieri della Stazione di Grazzanise. Con il sostegno dei tecnici dell’Arpac – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania.
Denunciate quattro persone per ipotesi di reato e sequestro preventivo dell’intera area.

È sempre necessario distinguere il ritrovamento di materiale contenente amianto dalla dimostrazione di un’esposizione pericolosa per le persone. La valutazione dipende dalle condizioni del materiale, dalla possibilità di dispersione delle fibre e dalle caratteristiche dell’area.

Il commento dell’Avv. Ezio Bonanni (ONA)

A commentare le notizie, l’Avv. Ezio Bonanni, il quale consiglia: “Chi sospetta la presenza di amianto in un edificio o in un’area di lavoro dovrebbe evitare interventi improvvisati. In particolare, non bisogna assolutamente rompere, tagliare, forare o rimuovere autonomamente i materiali sospetti. Queste operazioni possono favorire la dispersione delle fibre, soprattutto quando il materiale è danneggiato.”

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