Si tira un sospiro di sollievo per i dati diffusi dal Campidoglio in seguito all’incendio a Roma Laurentina: gli esiti degli esami effettuati dalla Asl sulla presenza di amianto hanno dato risultato negativo. Sia sull’area dell’incendio sia nelle zone vicine circostanti ed anche nei pressi di alcuni istituti scolastici. Il tema aveva destato particolare attenzione nelle settimane precedenti, tanto da coinvolgere anche la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e agli illeciti ambientali.
Una situazione che aveva fatto preoccupare anche l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Dopo settimane di interventi, i roghi inoltre possono essere considerati spenti. A comunicarlo, sono stati i vigili del fuoco.
Nella stessa giornata si è svolto un incontro operativo per fare il punto sull’emergenza e sugli interventi ancora necessari. Alla riunione hanno preso parte il Gabinetto del sindaco, il Municipio IX, i vigili del fuoco, la Polizia Locale, Arpa Lazio e i dipartimenti capitolini coinvolti nella gestione dell’area.
Amianto, i campionamenti hanno dato esito negativo
Tra gli aspetti maggiormente monitorati, come detto, c’era la possibile presenza di amianto nell’area interessata dagli incendi.
Fortunatamente il Comune ha riferito che le verifiche eseguite dalla Asl non hanno rilevato presenza di asbesto nei campioni analizzati.
Migliora anche la qualità dell’aria
L’attività di monitoraggio era iniziata già dopo l’incendio del 26 luglio e ha proseguito nei giorni successivi.
Indicazioni positive sono giunte anche dal monitoraggio effettuato da Arpa Lazio. Le rilevazioni hanno evidenziato infatti una diminuzione delle concentrazioni di diossine rispetto ai picchi osservati durante gli episodi di incendio.
In particolare, gli ultimi quattro campionamenti, realizzati tra l’8 e il 12 agosto, hanno registrato concentrazioni di diossine comprese tra 0,06 e 0,08 pg/m³. Secondo i dati diffusi dal Campidoglio, i valori risultano inferiori al riferimento indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la concentrazione stimata in ambiente urbano.
I dati più recenti, quindi, delineano un quadro ambientale considerato rassicurante dalle autorità, pur mantenendo alta l’attenzione sulla zona.
Area ancora sotto sequestro
Nonostante lo spegnimento dei roghi e i risultati dei controlli ambientali, l’area rimane comunque al momento sottoposta a sequestro e sono tuttora in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria considerato il persistere dell’odore acre e dei rifiuti interrati.



