Il Comune di Gallipoli ha disposto un intervento urgente per la messa in sicurezza dell’ex trattoria-pizzeria “Mamma Chiara”, situata nella marina di Rivabella: il provvedimento riguarda la rimozione e lo smaltimento delle lastre in possibile cemento-amianto presenti sulla copertura dell’edificio, oltre alla bonifica dell’area.
“Solo sul territorio italiano ci sono circa 40 milioni di tonnellate di amianto. Le notizie di individuazione e bonifica sono all’ordine del giorno. Auspichiamo interventi serrati quotidiani”. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto commentando la news.
Sopralluogo della Polizia Locale e verifica dello stato dell’immobile
L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Flavio Fasano dopo un recente sopralluogo della Polizia Locale. L’ispezione ha confermato lo stato di abbandono dell’immobile e la presenza, all’interno dell’area privata, di lastre riconducibili a una matrice cementizia-fibrosa.
Secondo quanto riportato nella relazione tecnica, l’edificio verserebbe in condizioni igienico-sanitarie critiche. Inoltre, alcuni elementi della copertura, visibili dalla pubblica via, risulterebbero deteriorati, lesionati e in parte frantumati.
L’Ufficio Ambiente: possibile presenza di amianto
Successivamente è intervenuto anche l’Ufficio Ambiente del Comune, che ha effettuato ulteriori verifiche. In base alla tipologia delle lastre ondulate e all’età della struttura, stimata in almeno 40 anni, il materiale potrebbe contenere amianto.
Le condizioni di conservazione della copertura, giudicate precarie, hanno reso necessario predisporre un intervento definitivo di rimozione e smaltimento attraverso una ditta specializzata e autorizzata.
L’immobile è chiuso da anni
L’ex trattoria di Rivabella non è più in attività da diversi anni. Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione comunale, la proprietà dell’immobile dovrebbe essere tornata alla Direzione Generale del Demanio.
Nel corso di un sopralluogo effettuato nel 2022 era stato rilevato che la struttura sembrava essere stata utilizzata in tempi recenti. Successivamente non sono emersi ulteriori sviluppi.
Delimitazione dell’area e ricerca dei soggetti interessati
L’ordinanza dispone anche la delimitazione dell’area da parte della Polizia Locale e l’affissione del provvedimento sull’immobile.
L’obiettivo è tutelare la sicurezza pubblica e consentire l’eventuale individuazione di soggetti che possano vantare diritti sui beni mobili presenti all’interno della struttura. Gli eventuali interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Patrimonio del Comune di Gallipoli.
Intervento affidato a una ditta specializzata
Il provvedimento stabilisce che l’Ufficio Tecnico comunale proceda con la massima urgenza all’affidamento dei lavori a un’impresa autorizzata.
L’intervento comprenderà:
- la rimozione delle lastre in cemento-amianto;
- il confinamento dell’area interessata;
- il trasporto e lo smaltimento del materiale secondo la normativa vigente;
- la messa in sicurezza dell’immobile.
I costi saranno anticipati dal Comune
Le spese necessarie per la bonifica e lo smaltimento saranno inizialmente sostenute dall’Amministrazione comunale. Il Comune di Gallipoli potrà successivamente rivalersi, nei casi previsti dalla legge, nei confronti degli eventuali soggetti responsabili che dovessero essere individuati.
L’ordinanza precisa inoltre che gli eventuali costi legati allo sgombero di occupanti senza titolo rientreranno tra le spese dell’intervento.
Fonte: Lecce Prima



