L’incendio che ha interessato l’ex autosalone nella zona di Modena, a Reggio Calabria, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza ambientale e della gestione dei siti che potrebbero contenere materiali pericolosi. A intervenire è Massimo Alampi, coordinatore cittadino dell’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, che sottolinea la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e monitoraggio sul territorio.
Secondo Alampi, l’episodio rappresenta un’occasione per riflettere sulla presenza di strutture degradate e sulla gestione delle situazioni post-emergenza, soprattutto quando vi è il sospetto della presenza di amianto.
Il ruolo dello Sportello Amianto
Alampi ricorda inoltre l’attività dello Sportello Amianto avviato dall’Ona a Reggio Calabria, nato con l’obiettivo di offrire supporto informativo ai cittadini e favorire una maggiore conoscenza dei rischi legati alla presenza di materiali contenenti amianto.
«Lo sportello – spiega – vuole essere un punto di riferimento per chi necessita di informazioni, segnalazioni o orientamento sulle procedure di bonifica e sicurezza ambientale».
Le richieste all’amministrazione comunale
Tra le proposte avanzate dall’Osservatorio Nazionale Amianto vi è la creazione di un tavolo permanente di coordinamento tra Comune, Asp e Arpa, finalizzato alla gestione delle emergenze ambientali e al monitoraggio delle aree interessate da incendi o da possibili contaminazioni.
Secondo Alampi, sarebbe inoltre opportuno procedere con una mappatura aggiornata e digitalizzata dei siti che presentano materiali contenenti amianto, con particolare attenzione agli edifici pubblici, alle strutture industriali dismesse e alle aree periferiche della città.
L’associazione auspica anche l’individuazione di risorse economiche dedicate alle bonifiche e il rafforzamento delle attività di controllo contro l’abbandono illecito di rifiuti pericolosi.
Gestione delle emergenze e sicurezza
L’Ona evidenzia come, in presenza di incendi che coinvolgono strutture potenzialmente contenenti amianto, sia fondamentale il rispetto delle procedure previste dagli enti competenti.
Tra gli aspetti considerati prioritari figurano la messa in sicurezza dell’area interessata, il monitoraggio della qualità dell’aria, gli eventuali provvedimenti di protezione della popolazione e, successivamente, gli interventi di bonifica e smaltimento dei materiali secondo la normativa vigente.
L’associazione sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione tra istituzioni, organismi tecnici e cittadini per garantire la massima efficacia delle attività di prevenzione e controllo.
L’invito ai cittadini
Nel suo intervento, Alampi richiama anche il ruolo della cittadinanza attiva nella segnalazione di situazioni potenzialmente a rischio.
«La prevenzione passa anche dalla collaborazione dei residenti – afferma –. Segnalare strutture in stato di abbandono o possibili situazioni di degrado può contribuire a ridurre i rischi e favorire interventi tempestivi».
L’Ona invita inoltre a non effettuare interventi autonomi su manufatti sospettati di contenere amianto, ricordando che le operazioni di rimozione e smaltimento devono essere affidate esclusivamente a soggetti autorizzati e specializzati.



