Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana, una delle ricorrenze più significative per il nostro Paese e in questo contesto non possiamo non ricordare i migliaia di lavoratori, militari, insegnanti, ferrovieri, marittimi e cittadini hanno subito esposizioni a all’amianto che continua a provocare malattie gravi e decessi in tutta Italia e nel mondo.
Oggi si ricorda il referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica come forma di Stato, aprendo una nuova pagina della storia nazionale fondata sui principi della democrazia e della libertà.
Una commemorazione che è anche simbolo di un Paese che ha scelto di costruire il proprio futuro sulla tutela dei diritti fondamentali della persona e sulla dignità del lavoro.
Il valore della Costituzione e la tutela della salute
La nascita della Repubblica Italiana ha portato alla stesura della Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Tra i principi fondamentali vi sono la tutela della salute, il diritto al lavoro e la protezione della persona umana.
Proprio questi valori costituzionali guidano ancora oggi le battaglie dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto cittadini che si impegnano per ottenere giustizia per le vittime dell’amianto e le vittime del dovere.
Nel “libro bianco sulle morti di amianto “scritto dall’Avv. Ezio Bonanni presidente ONA leggiamo: “La nostra Costituzione riconosce e considera fondamentali il diritto alla salute e all’incolumità psicofisica dei cittadini. Estendendone la tutela non solo a tutte le situazioni e a tutti i luoghi ove la personalità umana trova espressione e formazione. Ma anche ove si svolgano le attività che concretamente consentono al singolo di sostenere economicamente sé stesso e la sua famiglia, quindi gli ambienti lavorativi, contribuendo al progresso di tutto il Paese. (Artt. 1, 2, 3, 4, 32, 35, 36 e 38 della Costituzione).”
Bonanni cita anche l’importante lavoro fatto con l’ex ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera Sergio Costa, ossia l’articolo 41 della Costituzione italiana. “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali. Lo stesso art. 9 della Costituzione, così come integrato dall’ultimo intervento legislativo, sancisce un più elevato profilo di tutela e protezione, anche della stessa salute dei singoli e della collettività: “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”
Vittime dell’amianto, il sacrificio
Mentre il Paese celebra la Festa della Repubblica, non si può dimenticare chi ha pagato con la propria salute il prezzo dello sviluppo industriale. Nonostante la messa al bando dell’amianto avvenuta nel 1992, la presenza di materiali contenenti asbesto è ancora diffusa in edifici pubblici, scuole, ospedali, siti industriali e infrastrutture.
Le conseguenze sono drammatiche. Ogni anno si registrano nuovi casi di mesotelioma, asbestosi e tumori correlati all’esposizione all’amianto. Dietro ogni numero ci sono famiglie, lavoratori e comunità che chiedono verità, prevenzione e giustizia.
Repubblica significa anche giustizia sociale
La Festa della Repubblica deve essere anche un momento di riflessione sul significato concreto dei valori costituzionali. Una Repubblica realmente fondata sul lavoro non può ignorare le sofferenze di chi si è ammalato svolgendo il proprio dovere professionale.
La tutela delle vittime dell’amianto rappresenta una sfida di civiltà. Garantire risarcimenti, riconoscimenti previdenziali, assistenza sanitaria e bonifiche ambientali significa dare piena attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione italiana.
Il ricordo e l’impegno che guarda alle nuove generazioni
Le celebrazioni del 2 giugno, con la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, la parata ai Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolori, richiamano il senso di unità nazionale e il rispetto per chi ha servito il Paese.
Tra questi cittadini vi sono anche coloro che hanno lavorato in ambienti contaminati dall’amianto e che oggi combattono contro malattie professionali spesso mortali. Ricordare il loro sacrificio significa rendere omaggio ai valori più autentici della Repubblica.
Festa della Repubblica 2026: l’augurio dell’Avv. Ezio Bonanni
“Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani, con l’auspicio che nessuno debba più perdere la vita a causa dell’amianto e che la tutela della salute resti sempre al centro dell’azione pubblica.” ha augurato l’Avv. Ezio Bonanni presidente di ONA.



