23.5 C
Rome
venerdì, Maggio 22, 2026

Rifiuti e amianto nelle Marche: controlli e irregolarità

Letto: 8 volte

Ultimi articoli

A un anno dall’avvio della collaborazione tra Guardia di Finanza e ARPAM – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Marche emerge un quadro preoccupante sul fronte della tutela ambientale nella Regione. I controlli effettuati sul territorio regionale hanno infatti portato alla scoperta di numerose violazioni legate a rifiuti speciali, amianto e abusi edilizi.

Controlli ambientali nelle Marche: il bilancio del protocollo

Dal maggio 2025 sono stati eseguiti otto controlli mirati in diverse aree della regione. Tutte le attività ispettive si sono concluse con esiti irregolari. Le operazioni sono state coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona insieme ai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza, ai tecnici Arpam e ad altri enti coinvolti nella vigilanza ambientale.

Alle verifiche hanno partecipato anche le Aziende Sanitarie Territoriali, il Genio Civile, l’Agenzia del Demanio e gli Ispettorati del Lavoro. La collaborazione tra le istituzioni ha permesso di effettuare controlli approfonditi su cantieri, aree vincolate e siti destinati allo smaltimento dei rifiuti.

Nove persone denunciate per reati ambientali

L’attività investigativa ha portato quindi alla denuncia di nove persone tra imprenditori, titolari di aziende individuali e rappresentanti di società. Le accuse riguardano diversi reati ambientali collegati alla gestione illecita dei rifiuti e a violazioni urbanistiche.

Durante gli accertamenti sono stati individuati 14 abusi edilizi per una superficie complessiva superiore a 3.100 metri quadrati. Gli interventi irregolari sarebbero stati realizzati anche in aree sottoposte a vincoli paesaggistici e in zone considerate a rischio idrogeologico.

Sequestrate migliaia di tonnellate di rifiuti speciali tra cui amianto

Uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione riguarda il sequestro di grandi quantitativi di rifiuti speciali. Le autorità hanno bloccato oltre 2.900 tonnellate di materiali non pericolosi, tra cui scarti di demolizione, residui industriali e pneumatici smaltiti senza autorizzazione.

A questi si aggiungono più di 2.600 tonnellate di rifiuti pericolosi. Tra i materiali sequestrati figurano amianto, eternit, veicoli fuori uso non bonificati e bombole contenenti gas e ossigeno.

Complessivamente sono stati posti sotto sequestro oltre 25mila metri quadrati di aree distribuite in diverse zone delle Marche.

Irregolarità anche su scarichi e gestione amministrativa

Le verifiche hanno fatto emergere ulteriori violazioni collegate alla normativa ambientale e amministrativa. Gli ispettori hanno riscontrato anomalie nella gestione degli scarichi di acque reflue, errori nella compilazione dei registri dei rifiuti e casi di smaltimento non autorizzato.

Sono state inoltre contestate irregolarità relative ai canoni demaniali, alla movimentazione degli animali e alla normativa sul lavoro.

Collaborazione tra enti per la tutela ambientale

Secondo quanto emerso dal bilancio delle attività, il protocollo tra Guardia di Finanza e Arpam ha rafforzato il controllo sul territorio marchigiano e la prevenzione dei reati ambientali.

L’obiettivo della collaborazione resta quello di tutelare la salute pubblica, difendere l’ambiente e garantire condizioni di concorrenza corrette per le aziende che operano nel rispetto delle regole.

Fonte: La Nuova Rivera, Arpam

 

- Advertisement -spot_img

Numero verde ONA

spot_img

Chiedi assistenza gratuita