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giovedì, Aprile 2, 2026

Eboli, amianto: ordinanza del Comune per rimozione immediata

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Il Comune di Eboli, in Campania, ha disposto un’ordinanza urgente per la rimozione di una copertura contenente amianto situata in una via nel territorio. Il provvedimento nasce dall’esigenza di tutelare la salute pubblica e prevenire eventuali possibili rischi ambientali legati alla presenza di materiali in stato di degrado.

L’amianto o asbesto, infatti, è noto per la sua pericolosità: con il deterioramento delle superfici che lo contengono, le fibre possono disperdersi nell’aria e, se inalate, provocare gravi patologie asbesto correlate, incluse malattie tumorali. Proprio per questo motivo la normativa italiana impone controlli rigorosi e interventi tempestivi nei casi in cui venga accertato un potenziale pericolo.

Un iter amministrativo avviato nel 2016

La vicenda non è recente. L’iter amministrativo ha avuto inizio nel febbraio 2016. Secondo la fonte, all’epoca l’amministrazione comunale avrebbe inviato ai proprietari dell’immobile una comunicazione ufficiale. Nella quale si richiedeva la presentazione, entro 30 giorni, di una valutazione del rischio legata alla presenza di amianto nella copertura.

Nell’agosto dello stesso anno una perizia tecnica aveva accertato lo stato di degrado del materiale. La quale stabilì la necessità di procedere con la bonifica entro un termine massimo di tre anni. Una scadenza che, secondo quanto emerso, non è rispettata.

Nel settembre 2019 l’amministrazione condominiale aveva avviato la procedura di appalto per l’affidamento dei lavori di rimozione. Tuttavia, nonostante l’avvio formale dell’iter, gli interventi non sarebbero stati concretamente eseguiti. A fronte del mancato avvio della bonifica, nel 2021 il Comune aveva trasmesso una nuova diffida, concedendo un ulteriore termine per adempiere agli obblighi previsti.

La decisione del Comune: intervento entro 30 giorni

Secondo la fonte, non sarebbe prodotta documentazione attestante l’avvenuta rimozione dell’amianto e che i termini indicati dalle perizie risultano ormai superati. Quindi l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario intervenire con un’ordinanza contingibile e urgente.

Il provvedimento impone ai proprietari dell’immobile di procedere, entro 30 giorni dalla notifica, alla rimozione e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto. Le operazioni dovranno essere affidate esclusivamente a ditte specializzate e autorizzate, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, ambiente e tutela della salute.

L’obiettivo dell’ordinanza è prevenire qualsiasi rischio per i residenti e per l’area circostante, evitando che il deterioramento della copertura possa determinare la dispersione di fibre nocive. In caso di inadempienza, il Comune potrà procedere con ulteriori azioni previste dalla legge.

La vicenda è un esempio di come le amministrazioni locali siano chiamate a vigilare con attenzione sul rispetto delle norme in materia ambientale, intervenendo con determinazione quando emergono situazioni potenzialmente pericolose per la collettività.
Fonte: La voce di strada
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