Le nuove risorse e gli interventi previsti nel territorio
La Giunta della Regione Sardegna ha dato il via al programma degli interventi 2025 previsto dalla legge regionale 22/2005, che prevede anche la messa in sicurezza dall’amianto. Il tutto su impulso dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi. Il documento rappresenta il nuovo tassello del percorso che la Sardegna porta avanti da anni per garantire un territorio più sicuro. Ciò si traduce anche nella riduzione graduale della presenza di materiali contenenti asbesto. Oltre a sostenere enti pubblici e privati nella rimozione e nel corretto smaltimento.
Il programma si inserisce nella cornice del Piano regionale amianto
Il piano regionale orienta priorità e definisce criteri, obiettivi e modalità operative delle attività di bonifica. Nel 2025 sono disponibili complessivamente 1.525.785 euro, destinati a interventi distribuiti tra edifici pubblici, immobili privati, siti industriali dismessi e aree in cui sono ancora presenti manufatti contenenti amianto.
La nuova programmazione permetterà a diversi territori di avviare o completare opere attese da tempo.
Una parte del fondo regionale è stata poi riservata alla sostituzione delle condotte in cemento-amianto ancora presenti nei territori serviti dai consorzi di bonifica. La ripartizione delle somme è avvenuta sulla base delle estensioni chilometriche individuate dal Piano regionale, consentendo ai diversi Consorzi, dalla Sardegna Meridionale fino al Nord Sardegna, di programmare la rimozione delle tratte più obsolete e potenzialmente critiche.
Una nuova fase di interventi che prosegue il lavoro già portato avanti negli anni precedenti
L’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel sostenere enti locali, amministrazioni provinciali, Città metropolitana, strutture sanitarie e consorzi che, a vario titolo, contribuiscono alla riduzione delle situazioni di rischio. La strategia regionale punta a un miglioramento continuo della qualità ambientale e della sicurezza per cittadini e lavoratori, con un’attenzione particolare ai luoghi pubblici e ai contesti produttivi abbandonati.



