L’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Molise ha pubblicato il dodicesimo report sul controllo del territorio, un documento che sintetizza i risultati di dodici anni di attività di monitoraggio dei rifiuti nella regione, tra cui l’amianto. Il report analizza interramenti, discariche abusive e abbandoni di materiali pericolosi o radioattivi, con particolare attenzione ai manufatti in cemento contenenti asbesto, come lastre per coperture (eternit), canne fumarie e tubazioni fognarie.
Monitoraggio pluriennale: numeri e territori
Il report copre il periodo 2014‑2025 e coinvolge 1.200 presidi territoriali, individuando più di 1.000 siti di abbandono di rifiuti in tutta la regione. Tra questi, circa 94 sono classificati come discariche abusive, contenenti rifiuti speciali come oli minerali esausti, parti di veicoli, scarti da demolizione e apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda 500 siti contenenti materiali cementizi con amianto, ancora presenti in numerose aree, sia urbane che extraurbane. Questi siti richiedono interventi specifici di bonifica, data la pericolosità dei materiali per la salute pubblica.
Campionamenti e trend negli anni
Nel corso dei dodici anni, l’Arpa Molise ha effettuato circa 600 campionamenti per valutare la tipologia e la pericolosità dei materiali abbandonati.
I dati mostrano una riduzione complessiva dell’abbandono di materiali contenenti amianto nel periodo 2014‑2024, ma il 2025 segnala una ripresa del fenomeno, soprattutto nelle aree urbane e periurbane. Questo aumento potrebbe essere collegato a lavori di ristrutturazione edilizia o alla gestione non sempre corretta dei rifiuti da demolizione.
L’analisi dei campionamenti permette inoltre di evidenziare i materiali più frequentemente abbandonati e di individuare le aree maggiormente a rischio, fornendo dati utili per pianificare interventi mirati e azioni preventive.
Discariche abusive e rifiuti speciali
Tra i rifiuti segnalati, le discariche abusive più grandi contengono spesso scarti industriali, parti meccaniche di veicoli, oli esausti e RAEE. Questi materiali richiedono una gestione particolare per evitare contaminazioni del suolo e delle falde acquifere.
I dati evidenziano come la collaborazione tra enti locali e ARPA sia essenziale per identificare e intervenire rapidamente sui siti più critici. La tempestività dell’intervento è fondamentale anche per la prevenzione di fenomeni di illegalità legati allo smaltimento dei rifiuti.
Amianto: un’attenzione costante
I manufatti contenenti amianto rimangono una delle principali preoccupazioni ambientali. Sebbene il report evidenzi una riduzione generale degli abbandoni, la ripresa nel 2025 indica che l’amianto continua a essere presente in modo diffuso in numerosi contesti urbani.
“La gestione dell’amianto richiede procedure di sicurezza specifiche, dalla rimozione alla bonifica del sito, fino allo smaltimento in discariche autorizzate. Gli interventi devono seguire linee guida rigorose per minimizzare rischi ambientali e sanitari.” – ha spesso ribadito l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ Osservatorio Nazionale Amianto.
Fonte: ARPA Molise



