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Bonanni vicepresidente del Comitato Nazionale Fair Play

Ezio Bonanni, Comitato Nazionale Italiano Fair Play
Avv. Ezio Bonanni all'Olimpico

Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) ha scelto l’Avv. Ezio Bonanni come Vice Presidente, un incarico che riconosce la sua lunga esperienza nel difendere la salute, i diritti dei cittadini e i valori etici che guidano ogni ambito della vita, dallo sport alla società civile.
Questa nomina evidenzia l’importanza di un impegno costante verso la lealtà, il rispetto e la solidarietà, pilastri fondamentali del Fair Play.

Un percorso professionale e civile di rilievo

Avvocato, giornalista e scrittore, Ezio Bonanni si è imposto come una figura di riferimento nel campo giuridico e sociale italiano.
È fondatore e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e dell’Osservatorio Vittime del Dovere. Con sede a Latina e attività in tutta Italia.
Grazie alla sua carriera, ha contribuito a rafforzare la giurisprudenza su responsabilità civile e diritto alla salute. Offrendo supporto concreto a persone esposte a rischi professionali o ambientali.

Sport, etica e solidarietà

Già membro del Consiglio Nazionale del CNIFP, Bonanni ha promosso iniziative volte a diffondere rispetto, pace e inclusione attraverso lo sport. Con progetti sia nazionali che internazionali.
Tra i riconoscimenti ricevuti si segnalano il Premio Fair Play 2022, il Premio Eccellenza Italiana e, nel 2025, il titolo di Ambasciatore Internazionale della Libertà, in occasione del Mandela Day / Invictus Day.

La voce di Ezio Bonanni per la nomina di vicepresidente al Comitato Nazionale Italiano Fair Play

“Accolgo questa nomina con grande senso di responsabilità e gratitudine” – dichiara – “Il Fair Play non è solo una regola sportiva, ma un principio di vita: significa rispetto, giustizia, solidarietà. È lo spirito con cui affronto da sempre le mie battaglie professionali e civili, perché solo costruendo una società fondata sull’etica possiamo garantire salute, diritti e dignità per tutti.”

Queste parole sottolineano la sua visione di Fair Play come filosofia di vita, non solo come regola del gioco.

Legame tra sport e cittadinanza attiva

La nuova nomina di Ezio Bonanni come vicepresidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play rafforza il collegamento tra impegno sociale e sport, valorizzando l’educazione etica e civica come strumenti per formare cittadini responsabili e consapevoli.
Il suo ruolo mira a promuovere iniziative culturali e formative, rendendo lo sport un mezzo per diffondere valori universali come etica, rispetto e solidarietà.

Sicurezza amianto, analisi del progetto dei DPI respiratori

Flash News
lavoratore con tuta e maschera protettiva

Presso la IV Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale della Lombardia, guidata dal consigliere Marcello Ventura, è stato intrapreso l’esame del progetto di legge dedicato alla “Guida alla selezione dei DPI respiratori per lavori con esposizione all’amianto”.
L’iniziativa è originariamente proposta dal consigliere Giorgio Bontempi e sostenuta da Fratelli d’Italia. Mira a rafforzare la tutela dei lavoratori impegnati in attività di bonifica, manutenzione e smaltimento di materiali contenenti amianto.

Obiettivo della proposta

La legge intende creare uno strumento tecnico e operativo per guidare imprese e operatori nella corretta scelta, gestione e manutenzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
Il documento nasce in collaborazione con ATS (Agenzia Tutela della Salute), ARPA Lombardia, INAIL e con il sistema formativo regionale. Questo per garantire standard uniformi e aggiornati in tutto il territorio per la sicurezza amianto.

L’obiettivo principale è prevenire i rischi legati all’inalazione di fibre di amianto. Per fornire istruzioni chiare sull’utilizzo dei DPI respiratori più adeguati in base al tipo di lavorazione, alla concentrazione delle fibre e alle condizioni ambientali.

Scelta corretta dei DPI: indicazioni pratiche sicurezza amianto

Secondo le buone pratiche indicate anche nelle linee guida tecniche nazionali, la selezione dei DPI deve essere basata su una valutazione precisa del rischio.
Nei lavori di bonifica o manutenzione su materiali contenenti amianto, devono essere sempre disponibili maschere filtranti, tute protettive e guanti certificati per garantire la massima protezione.

È importante che:

  • i filtri respiratori siano conformi alle norme EN 149 o EN 143, con livello di protezione adeguato (FFP3 o P3 per esposizioni dirette);

  • le tute monouso siano della giusta taglia per ogni operatore, evitando modelli troppo larghi o stretti che possano limitare i movimenti o strapparsi;

  • i dispositivi usati vengano sostituiti regolarmente secondo le istruzioni del produttore e smaltiti come rifiuti contaminati.

Tutela dei lavoratori e responsabilità delle imprese

Il progetto di legge quindi ribadisce la responsabilità dei datori di lavoro nella fornitura dei DPI più idonei e nel garantire una formazione continua per il personale.
Ogni addetto che entra in un’area contaminata deve essere equipaggiato, istruito e monitorato durante l’intera fase di lavoro.

Le imprese che operano nella bonifica dell’amianto dovranno inoltre rispettare requisiti di qualificazione professionale, come indicato nelle più recenti normative tecniche e nel manuale di riferimento del settore (“La bonifica dell’amianto – Guida per la qualificazione delle imprese”, EPC Editore).
Questi standard contribuiscono a ridurre gli errori operativi e a garantire la sicurezza sia degli addetti che della collettività.

Leggi qui la proposta di legge:

Amianto, PDL 112

Amianto nel Regno Unito: rischi, leggi e prevenzione UK

amianto e regno unito
bandiera del regno unito in un campo con sfondo del tramonto

L’amianto continua a rappresentare un problema rilevante nel Regno Unito, nonostante il suo uso sia stato vietato nel 1999. “Questo materiale, utilizzato ampiamente tra gli anni ’50 e ’80, si trova ancora in numerosi edifici pubblici e privati, dalle scuole agli uffici, dalle abitazioni agli ospedali. La sua presenza comporta rischi significativi per la salute e richiede una gestione attenta e regolamentata.”— Afferma nei suoi convegni e libri da anni l‘Avv. Ezio Bonanni, presidente dell‘Osservatorio Nazionale Amianto.

La normativa britannica sull’amianto

Il Regno Unito dispone di leggi severe per gestire l’amianto. Tuttavia, la presenza di amianto negli edifici più vecchi resta un problema significativo. Il Control of Asbestos Regulations 2012 stabilisce procedure precise per la rimozione, la manutenzione e la gestione dei materiali contenenti la pericolosa sostanza.  Le aziende specializzate devono seguire standard rigorosi, garantendo la sicurezza sia dei lavoratori che della popolazione.

I rischi per la salute

L’esposizione all’amianto può avere conseguenze gravi e spesso letali.

“Le fibre di amianto, se inalate, possono depositarsi nei polmoni e causare malattie come asbestosimesotelioma pleurico e altri tipi di cancro ai polmoni. I sintomi possono comparire anche decenni dopo l’esposizione, rendendo difficile la diagnosi precoce.” — Continua Bonanni.

Per questo motivo, il Regno Unito investe molto nella sensibilizzazione e nella prevenzione dei rischi legati all’asbesto.

La gestione dell’amianto negli edifici nel Regno Unito

Nel Regno Unito, i proprietari di edifici hanno l’obbligo di identificare la presenza di amianto e di valutare i rischi associati.  Quando la rimozione è indispensabile, deve essere effettuata da ditte certificate che seguono procedure sicure, comprese barriere protettive, aspiratori speciali e smaltimento controllato. Questo riduce il rischio di contaminazione ambientale e di esposizione involontaria della popolazione.

L’asbesto nel settore pubblico e privato

“Questo non è assolutamente un problema solo del Regno Unito, ma è un’insidia che si annida in quasi tutto il mondo” — conclude Bonanni.

Fonte: www.clinicaltrialsarena.com, Osservatorio Nazionale Amianto

SIC-QUAM, nuove tecniche per rilevare l’amianto

Amianto
Amianto in bianco e nero
Oggi 23 ottobre 2025 si svolgerà l’incontro “Identificazione e valutazione quantitativa in situ del contenuto di fibre di amianto in materiali naturali e artificiali”. E’ organizzato dal gruppo LASBEC dell’Istituto di Fisica Applicata “Carrara” presso la sede dell’Area di Ricerca CNR – Edificio F, Aula 2 “Fermi”, a Sesto Fiorentino.

Un alleato per la lotta all’amianto

Il progetto SIC-QUAM (sistema di imaging chimico avanzato) è finanziato da INAIL BRiC 2022. Mira a migliorare la sicurezza sul lavoro e la tutela della popolazione, offrendo strumenti più rapidi e affidabili per la valutazione del rischio amianto.

SIC-QUAM Utilizza tecnologie per:

  • Rilevare con precisione le fibre di amianto nei materiali naturali ed artificiali da costruzione.
  • Fornire dati quantitativi immediati sul contenuto di amianto.
  • Ridurre i tempi e i rischi legati alle analisi tradizionali, spesso più invasive e laboriose.

Sarà possibile adottare quindi strategie più efficaci di monitoraggio e prevenzione, aumentando la sicurezza sia nei luoghi di lavoro che negli edifici pubblici e privati.

“L’amianto rimane uno dei materiali più pericolosi per la salute pubblica, anche decenni dopo il divieto del suo utilizzo. La presenza di fibre inalabili può causare patologie asbesto correlate come mesotelioma, asbestosi e tumori polmonari, rendendo fondamentale il monitoraggio accurato in ambienti industriali e civili.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I soggetti coinvolti

CNR – Consiglio nazionale delle ricerche è l’ente pubblico nazionale italiano dedicato alla ricerca scientifica in tutti i campi. Coordina e finanzia laboratori, istituti e centri di ricerca sparsi sul territorio nazionale.

L’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” (IFAC) è parte del CNR
IFAC è il maggiore istituto dellArea di Ricerca CNR di Firenze, presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e conduce attività di ricerca, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico  in molte aree della Fisica Applicata e dell’ICT.

Fonte: Ifac

ONA Roma sostiene Crotone SIN: salute e bonifica ambiente

Crotone, Avvocato Ezio-Bonanni
Avvocato Ezio-Bonanni

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) di Roma ha reso noto il proprio sostegno alle iniziative volte alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area SIN di Crotone. Si tratta infatti di una delle zone italiane classificate come Siti di Interesse Nazionale per bonifica ambientale.

L’associazione, guidata dall’avv. Ezio Bonanni, ha deciso quindi di affiancare le associazioni locali e i cittadini di Crotone dell’area Sin nella tutela dei diritti delle persone esposte a rischi derivanti da inquinamento industriale.

Tutela legale e impegno civile

L’ONA sostiene il ricorso presentato al TAR relativo al rinnovo dell’autorizzazione del termovalorizzatore di Passovecchio. Solleva inoltre l’attenzione su aspetti ambientali e sanitari che, secondo l’associazione, meriterebbero ulteriori approfondimenti.

«Il rischio sanitario in un’area già classificata come SIN – ha dichiarato l’avv. Bonanni – deve essere valutato con la massima prudenza e con un approccio scientifico completo».

Secondo l’Osservatorio, la valutazione d’impatto ambientale dovrebbe considerare anche l’effetto cumulativo delle fonti di inquinamento già presenti nel territorio.

Salute pubblica e ricerca scientifica

Il dott. Pasquale Montilla, oncologo e consulente scientifico dell’ONA, ha evidenziato la necessità urgente di agire in seguito  agli studi epidemiologici effettuati nelle aree industriali dismesse.

Il medico sottolinea l’importanza di analizzare i fenomeni di contaminazione interna da sostanze chimiche e cancerogene per garantire un quadro chiaro sullo stato di salute delle popolazioni residenti.

Il medico sarà presente a Roma il 28 ottobre in occasione dell’evento Fair Play presso il ministero della Salute.

Norme europee e gestione dei rifiuti pericolosi

Sul fronte normativo, la Commissione Europea, attraverso il commissario all’Ambiente Jessica Roswall, ha ricordato che i rifiuti pericolosi e contenenti amianto presenti nei siti contaminati devono essere smaltiti in impianti autorizzati e specializzati, anche al di fuori della regione di origine.

Il regolamento (UE) 2024/1157 non vieta infatti il trasferimento dei rifiuti pericolosi verso altri paesi OCSE, ma rafforza i requisiti di tracciabilità, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Prevenzione, bonifica e diritto alla salute

L’ONA ribadisce che la bonifica dei siti contaminati rappresenta una priorità nazionale. Afferma inoltre che è necessario garantire il diritto alla salute e alla sicurezza ambientale di tutti i cittadini.

L’associazione invita a promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni, cittadini e comunità scientifica. Questo per assicurare una gestione trasparente e responsabile dei territori più fragili.

L’azione dell’Osservatorio Nazionale Amianto intende quindi essere un contributo di stimolo alla ricerca, alla prevenzione e alla tutela del diritto di vivere in un ambiente sano, nel rispetto delle regole e della scienza.